Shakespeare scriveva per soldi

Nick Hornby

Traduttore: S. Piraccini
Editore: Guanda
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 9 aprile 2009
Pagine: 162 p., Brossura
  • EAN: 9788860888006
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Descrizione
Una lettura tira l'altra, almeno secondo Nick Hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture Hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su Shakespeare a un graphic novel, da Henry Miller alla letteratura per l'infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest'ultimo, di cui Hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l'occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come Bob Dylan. E durante i Mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via Internet, Hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.

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    liberandoci

    02/09/2017 10:32:04

    Cosa vive un lettore ossessivo compulsivo? E se quello stesso lettore è anche uno scrittore? E se oltre ad essere scrittore tenesse una rubrica su un mensile? Ecco che abbiamo questo libro, una raccolta di articoli pubblicati da agosto 2006 a settembre 2008, dove Hornby ci mostra i suoi gusti e, con parabole ascensionali e discensionali, ci porta per mano nel mondo della letteratura anglosassone. Sarcastico, curioso, Hornby è il tipico lettore ossessivo compulsivo, che legge tutto con curiosità e di tutto cerca di trovare la chiave di lettura. Non mancano libri abbandonati e rifiutati. Per chi come me ama leggere, vi si trovano varie suggestioni, assolutamente da assecondare! Unica pecca di questo libro: un buon numero dei testi recensiti e consigliati non hanno una edizione italiana... Se leggete in inglese allora va bene per voi!

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    Patroclo

    17/06/2009 08:12:52

    come sempre molto gradevole. le esperienze di lettura di Hornby valgono sia come breve autobiografia in cronaca diretta, che come stimolo a leggere e procurarsi tanti libri (non necessariamente quelli che piacciono all´autore). riuscito

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    Jacopo

    11/06/2009 19:45:16

    Interessante,ironico e divertente... è il primo libro che leggo di Hornby e credo che non sarà l'ultimo

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Il volume raccoglie quindici testi tratti dalla rubrica tenuta da Nick Hornby per la rivista americana "The Believer", di cui alcuni già apparsi in italiano su "Internazionale". Ciascun pezzo recensisce le letture recenti dell'autore, che con piglio personalissimo ci conduce tra i suoi scaffali immaginari. Ci immergiamo così in una selva di romanzi, raccolte di poesie, saggi, reportage, graphic novel, vecchi e nuovi, divorati o lasciati a metà, che grazie alle impressioni, alle emozioni e ai collegamenti suscitati diventano protagonisti di queste pagine vivaci e asistematiche. Si ritrovano però a dividere la scena con il narratore, che vi irrompe di continuo per divertirci con gli aneddoti sulla sua famiglia, sulla sua ispirazione alla lettura, sulla politica e il costume contemporanei e, soprattutto, con le appassionate riflessioni sull'amato Arsenal e sui mondiali di calcio 2006. E grazie a questo spassoso tour letterario veniamo a scoprire le meraviglie nascoste della letteratura per ragazzi, nonché i vizi e le virtù di tanta narrativa e saggistica contemporanea, il tutto condito da frequenti riferimenti alla musica leggera e al cinema. L'ambito di riferimento è naturalmente, con pochissime eccezioni, quello anglosassone di diffusione internazionale. Ma l'effetto ultimo di queste scorribande letterarie è quello di instillarci l'acuto desiderio di intraprendere una lunga serie di letture, senza limiti di cultura, lingua o genere, e soprattutto senza la preoccupazione di dover distinguere tra ciò che è "alto" e prestigioso e ciò che invece non lo è.
Ilaria Rizzato