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I colori, gli odori, i rumori: il groviglio umano di Bombay, megalopoli indiana sospesa tra paludi urbane di povertà e sofferenza ed enclavi inespugnabili di privilegi e cieca opulenza. Il percorso di Lin, il protagonista, fuggiasco dalle carceri australiane, si dipana tra i meandri violenti e spietati del più truce gangsterismo. Una vita che sembra potersi rifondare dal male solo attraverso un male ancora più radicale, più spietato. E poi l’Afghanistan della guerra, tra polvere, neve e sangue: un vortice che travolge tutto e finisce per consumare e annientare quel minimo di valori, di riferimenti umani, di speranze in una vita riscattata dal male. Cosa rimane di questo “librone” (per volume) così vorticosamente intrecciato a vite di scarto? Nessuna morale esplicita, nessun insegnamento rassicurante, nessuna fede salda in una scelta di vita davvero umanizzata e umanizzante. Forse soltanto questo: che anche le delusioni più cocenti, le disillusioni più spiazzanti, possono non avere l’ultima parola sulla vita.
Vista la stragrande maggioranza che ha dato voti alti, ammetto che è piaciuto molto anche a me. Lungo ma senza risultare pesante. Appassionante, c'è un po' di tutto in questo romanzo. Di solito sono una lettrice lenta, ma questo libro l'ho divorato in poco tempo.
quante avventure in una vita sola, quanti rischi superati, quante vite intrecciate.. uno specchio franco dell'india e delle personalità umane. non di facilissima lettura, ma consigliato
Un libro unico, irripetibile, con descrizioni talmente accurate e fedeli da farti sentire e provare i colori, i suoni e gli odori dell'India. Ed è un'India vera, autentica, non il quadretto romantico e idealizzato di qualche scrittore patito di esotismo o sensazionalismo. Essendo stato in India dieci volte e avendoci vissuto per anni, posso assicurarvi che non esiste in commercio un libro più aderente alla realtà del subcontinente, con tutte le sue più stridenti contraddizioni. Gregory David Roberts ti fa "vivere" gli aspetti più sublimi e più terrificanti dell'esperienza di un occidentale in quello sterminato paese dove ad ogni angolo del tuo cammino puoi essere sorpreso in mille modi diversi. Spesso ho consigliato ad amici che ancora non erano volati fino laggiù: " Leggiti 'Shantaram' e ti risparmi i costi e le beghe di andarci fisicamente. Nel libro c'é più di quello che potresti scoprire da solo in anni di viaggi..."