Editore: Mondadori
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 06/05/2008
Pagine: 329 p., Brossura
  • EAN: 9788804576815
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Recensioni dei clienti

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    simona proietti

    17/03/2015 16:49:19

    Divertente. Una trinacria moderna e antica, un gattopardo da macchietta, ma manco tanto. Personaggi teatrali, colorati, chiassosi, credibili. La parola Mi*ch*a regna sovrana, ma il linguaggio è stato scelto a mestiere, traboccante di termini locali, una architettura ad immagine e somiglianza di una sicilia ridondante e barocca, molto spesso evocata nel racconto. Stonato il finale, ma proprio solo l'ultima pagina, dove i personaggi si mischiano tra loro in un balletto inutile, come fossero ormai usciti di scena abbandonando il ruolo interpretato.

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    gino

    05/02/2013 13:51:58

    Autentica chicca e piacevolissima sorpresa.I personaggi caricaturali regalano piu di un sorriso e la storia cattura il lettore piu per l'atmosfera al limite del surreale che per la storia di per se. consigliato vivamente !

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    Antonio

    01/12/2011 00:48:35

    Molto divertente e ben scritto! Consigliatissimo! Camilleresco!

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    Milla

    01/09/2010 16:20:43

    Ho iniziato questo libro senza troppa convinzione ma più andavo avanti nella lettura e più mi scoprivo ad appassionarmi ai suoi personaggi. Si è rivelato un romanzo delizioso, spesso mi sono ritrovata a ridere da sola come una scema. Uno di quei libri che alla fine ti dispiace avere terminato: divertente, ironico, dissacrante, capace di strappare un sorriso (o proprio una risata!), pur affrontando argomenti che normalmente di divertente hanno poco o niente. Ci vuole talento! Complimenti a Ottavio Cappellani, è il primo libro che leggo di questo autore e mi sono già messa alla ricerca degli altri 2.

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    triton

    28/07/2008 12:12:28

    Troppi termini dialettali siciliani, rendono il libro poco scorrevole da leggere.

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    Silvia

    07/07/2008 19:31:56

    Divorato in pochi giorni devo dire che mi ha davvero divertito e riempito di nostalgia per la bellissima città di Catania che ho visitato un paio di mesi fa. Il finale mi ha un pò lasciata stupita ma nel complesso sono lieta di aver passato in compagnia di questo libro delle ore spensierate.

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    lucia

    23/06/2008 18:04:30

    Mi avevano detto che è un libro avvincente ma sinceramente sono arrivata alla pag. 283 (il libro è di 330 pag) e sto ancora aspettando di non dormirci la notte x finirlo. Per carita', un libro simpatico da leggere sotto l'ombrellone ma non si puo' proprio definire un thriller vero e proprio, o come avevo letto in alcune recensioni, un best seller.... In certi punti diventa addirittura confusionario e cretino.....Povero di contenuto.... Non credo che lo consiglierei ad un'amica sinceramente.....

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    stefano magnano

    15/03/2008 22:35:24

    STRE-PI-TO-SO pura commedia all'italiana di qualità miscelata con un gusto inglese che mi ricorda il miglior tom stoppard

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    Elvira

    02/03/2008 16:26:27

    Me lo hanno regalato Sicilian Tragedi di Ottavio Cappellani per i miei trent'anni. Noiosissimo.Superficiale.

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    anna cianciullo

    17/10/2007 14:22:22

    wow... che acrimonia! :-) c'è da dire che l'invidia per il mio idolo continua a mietere vittime! dopo lou sciortino un altro grandissimo romanzo di questo grandissimo scrittore (uno dei pochi italiani tradotti in tutto il mondo), anzi, se mi è consentito, sicilian tragedi è ancora più strepitoso del primo: shakespeare e la mafia sopranos, il teatro e la teatraliatà, la letterarietà della satira borghese, un romanzo come se ne leggono pochi, oggi. comunque, un bel cinque (e lode, e bacio)

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    Giulietta

    15/10/2007 11:21:40

    Cervantes, Giuseppe Tomasi di Lampedusa... Solo loro? Aggiungerei almeno Alessandro Manzoni. E mi viene in mente Aldo Palazzeschi. Poi però ci starebbe bene anche Dostoevskij - gli scritti "comici" - e Dante Alighieri, soltanto per la potenza dell'opera... Sì, sto parlando di Sicilian Tragedi, di Ottavio Cappellani, una scopiazzatura volgaruccia di Andrea Camilleri. Cosa rimane dopo averlo letto? niente.

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    manlio

    11/10/2007 21:31:49

    Il trionfo della stupidaggine. Ogni due righe la parola minch..., e questo da Camilleri in poi risulta spassoso e sganasciante per i palati grossolani. Gli stereotipi principi di una Sicilia demente. Una poltiglia di fatterelli inutili e vili. C'è chi lo consuma con la cedrata sotto l'ombrellone Sicilian Tragedi di Ottavio Cappellani, chi lo accosta - mio dio - al riso di Cervantes: maleducazione letteraria permanente tra i lettori. Quante ore di scrittura rapite alle carrube che coltiva l'autore come secondo lavoro.

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    Fabio M.

    20/09/2007 17:27:11

    Ho letto e riso come mi è capitato solo con Cervantes. Una Sicilia fuori dagli schemi:imprevedibilmente immersa tra la De FIlippi e Tommasi di Lampedusa. I personaggi nella loro apparente irrealtà ben rappresentano una realtà che esula SEMPRE dagli schemi con cui la vogliamo perimetrare.

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    Emiliano

    04/09/2007 00:02:09

    sisi è proprio scritto bene, simpatico, allegro, scorrevole e con tanta ironia.I personaggi sono macchiette e caricature tutti da gustare, ottimo sulla spiaggia sorseggiando cedrata!

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    Massimo

    27/08/2007 14:01:36

    Assolutamente da leggere questo lavoro di Cappellani. Un affresco veramente simpatico (perché intelligentemente ironico) degli usi e costumi siciliani. Creativo il linguaggio, che oscilla con eleganza tra il dialetto più stretto e modi di dire che ormai sono acquisiti dalla lingua italiana, originale l’impianto narrativo, splendide alcune trovate (la descrizione delle espressioni facciali, ad esempio). Ed il finale, che richiama quello di “Miseria e Nobiltà”, esalta quella dimensione ironico-giocosa che pervade tutta l’opera. Consigliatissimo a siciliani e non.

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    Luca

    21/05/2007 19:26:37

    Ci ho messo qualche pagina ad ambientarmi. Poi ho apprezzato molto questo libro. Davvero ben scritto. Ora leggerò l'opera prima.

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    Tino

    21/03/2007 12:05:40

    Sarà forse perchè sono sempre alla ricerca di scrittori che possano riempire il vuoto di Sicilianità che mi si crea tra un libro di Camilleri e l'altro,ma quando ho trovato quest'opera di Capellani ho sentito subito che la mia ricerca era finalmente, per il momento, finita. Il libro è all'inizio di non facile lettura, tanti personaggi non facilmente collegabili l’uno con l’altro e con un piano temporale non sempre ben definito,ma lentamente la storia ed i suoi personaggi acquisiscono la loro definitiva fisionomia. La differenza tra ciò che costoro pensano e ciò che dicono è semplicemente esilarante e spesso rappresenta la parte migliore del libro. Ora sono ansioso di leggere il primo libro di questo scrittore.

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