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Il siero della vanità

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Paese: Italia
Anno: 2003
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Ad uno ad uno alcuni dei più famosi personaggi dello spettacolo scompaiono nel nulla. I media si scatenano, gli inquirenti brancolano nel buio. Lucia Allasco, ex ispettore di polizia, viene richiamata in servizio per indagare sul caso insieme al suo vecchio collega Franco Berardi. Bastano pochi indizi per collegare le sparizioni al famoso show televisivo di Sonia Norton. L'indagine porterà alla scoperta di un mondo sommerso dove apparire conta più di ogni altra cosa.
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    massi74

    16/01/2008 13:50:08

    Il film potrebbe anche raggiungere la votazione 3 ma con un finale così ridicolo e inverosimile il 2 va piu che bene..Trama che sciacquetta un po',non male invece recitazione e colonna sonora.. Ma con un finale così si rovinerebbe anche un film da oscar.

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    marco

    29/03/2007 20:33:56

    Altro che uno, dovrebbero starci i numeri negativi, nella votazione. No, davvero, cioè, io l'ho noleggiato perchè avevo visto c'eran Mastandrea, la Buy, insomma, c'era di che sperare. Pessimo, decisamente pessimo, uno dei peggiori che abbia mai visto, e non perchè partissi da chissà quali pretese (che molte volte i film possono non piacere per questo motivo). Ed è avvilente dover essere così schietti, che uno nel cinema nostrano ci spera sempre, ma per questo film non trovo di meglio da dire. Peccato

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    LAURA

    28/08/2006 19:08:07

    Noto con piacere che l'ipocrisia e la chiusura mentale avanza... Quando le sperimentazioni vengono fatte all'estero (come tutte le schifezze che spesso da là vengono e subito vengono assorbite da noi) allora si grida al capolavoro. Se lo si fa in Italia, è una ciofeca. Purtroppo i miei connazionali non hanno ancora capito cosa sia la bellezza, l'arte... D'altronde un popolo che ama la Tour Eiffel (una torre insignificante di ferro) disdegnando le belle torri merlate, affrescate, decorate del nostro meraviglioso paese non può pensarla diversamente... Poveri noi... W L'Italia, abbasso gli italiani

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    HULK

    17/01/2006 16:45:29

    Sicuramente non si tratterà di un capolavoro, ma visto quanto mediamente prodotto dal nostro paese, ogni tentativo di ripercorrere il genere triller merita un minimo di rispetto. Forse il fragore eccessivo intorno al film precedente, Almost Blue, buon film in qualsiasi caso, ha causato un crisi di rigetto nei confronti di questo film. oppure l'irritazione nasce dal fatto che ha colto forse una parte di noi, di me senz'altro , che tendiamo a rimuovere. La televisione secondo me è questa, isole, pagliacci, talk, il cast di tutto rispetto non fa altro che esasperare in alcuni casi 'Francesca Neri bella e brava', la massa di buzzicone, che infilano microfoni in bocca a moribondi e questi fanno di tutto per rispondere. Lettine, letteronze, perizomi, scalciatori mediocri trasformati in presenze televisive, risse per un fallo da dietro. etc.

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    francesco

    28/09/2005 15:12:25

    bruttissimo. Peccato che non si possa dare lo 0.

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    Patrick Bateman

    27/03/2005 22:42:15

    Sono assolutamente in disaccordo con la maggior parte delle recensioni. Trovo questo film davvero originale, ben girato, ben recitato, magari fuori dagli schemi del thriller classico, ma interessante sotto svariati punti di vista, primo fra tutti la denuncia nei confronti di un mondo dove tutti, me compreso, cercano lo shock, la sensazionalità, la morbosità a tutti i costi, pur di apparire o più semplicemente di sapere. È ora di finirla di martirizzare il cinema italiano sempre e comunque: una volta tanto che la politica rimane fuori dalle trame dei film tricolore, il minimo che possiamo fare è ammirare lo sforzo ed elogiare l'inventiva. C'è già talmente tanta mondezza in giro... Una lode a Infascelli, alla sua seconda prova dopo l'interessante 'Almost Blue', e a Barbora Bobulova, una vera Attrice.

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    Lele

    14/03/2005 02:22:13

    Sinceramente non sono d'accordo sulle precedenti opinioni riguardo questo film....io trovo che in generale sia stato statofatto un buon lavoro...belle le musiche (grande Morgan), bel cast, storia tutto sommato originale ed un finale che, pur non rispecchiando il classico finale da thriller, stupisce. Certo non vincerà premi però nel complesso trovo questo film carino ed il regista Alex infascelli ha un gran fuuro davanti a se.

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    Barbara

    08/02/2005 12:36:59

    Sono completamente d'accordo con tutti i commenti:questo film è una porcheria...

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    film immondo

    28/01/2005 19:34:55

    ma che cavolata. non pensavo che il cinema italiano potesse arrivare a questi livelli.un film squallido privo di ogni senso. belle le musiche di "morgan". e bello anche "almost blue"peccato che il giovane regista abbia fatto un film che a tutto somiglia tranne che ad un thriller.un remake di "the truman show" venuto male! spero che si risollevi da questa situazione.

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    Marco

    19/10/2004 12:14:08

    fa schifo

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    Assurdo

    06/10/2004 16:06:41

    E' un peccato che il voto più basso che si possa dare a questo film sia 1, perchè si tratta di una delle schifezze più solenni della storia del cinema.Almost Blue non mi aveva fatto impazzire ma era almeno stato un tentativo di risollevare le sorti del cinema italiano nel genere thriller dai tempi del primo Dario Argento.Qua c'era il regista,Ammaniti per la storia,buoni attori almeno sulla carta ma..il risultato finale non ha altri termini per essere descritto se non quello che ho usato prima...pura e semplice schifezza,e me ne dispiace, ma sono talmente arrabbiato per averlo visto che non riesco ad usare termini più leggeri.Personaggi assurdi,una Francesca Neri in versione Costanzo al femminile più cinica di qualunque personaggio reale e che forse non esiste nemmeno nei peggiori talk show americani,ambientazione irreale (non voluta),trama che fa acqua da tutte le parti e l'unica tensione palpabile quella del mio braccio che si trattiene per non spaccare la tv..E il fantomatico thriller?? un mago che nel suo spettacolo finale invece che scatenare isteria,paura,terrore fa solo morire dalle risate...Poi certo,quando si arriva alla fine, è cosa normale che non appena liberati gli ostaggi si prestino al trucco per fare un "sensazionale" talk show verità in presa diretta..Ma non sta ne in cielo ne in terra, un film davvero assurdo che spero faccia vergognare chi vi ha preso parte e che venga cancellato dagli annali..

Vedi tutte le 11 recensioni cliente
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2004
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 92 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); scene inedite in lingua originale; foto; trailers
  • Francesca Neri Cover

    Attrice italiana. Studentessa del Centro sperimentale di cinematografia a Roma, ottiene una parte in Il grande Blek (1987), opera giovanilistica di G. Piccioni. Dopo altre tre apparizioni, spende la sua bellezza all’apparenza algida ma carica di sottintesi nel semiscandaloso Le età di Lulù (1990) di J.J. Bigas Luna, film più ruffiano che trasgressivo, che tuttavia la impone all’attenzione degli addetti ai lavori. Si rifà nei più concreti ruoli successivi, con buone puntate nel dramma come La mia generazione (1996) di W. Labate, o nella commedia, come Pensavo fosse amore... invece era un calesse (1991) di M. Troisi e Matrimoni (1998) di C. Comencini. Nel 1997 interpreta Elena protagonista femminile del film di P. Almodóvar Carne tremula, e nel 2001 recita in Hannibal di R. Scott, il trionfo... Approfondisci
  • Margherita Buy Cover

    "Attrice italiana. Diplomatasi presso l’Accademia d’arte drammatica, esordisce al cinema in La seconda notte (1985) di N. Bizzarri. Bionda con gli occhi azzurri, timida e in apparenza fragile, è un volto ormai consacrato del cinema d’autore italiano. È la ragazza snob in La stazione (1990) di S. Rubini, l’innamorata enigmista in La settimana della sfinge (1990) di D. Luchetti, la nevrotica farmacodipendente in Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) di C. Verdone, la contestatrice in Facciamo paradiso (1995) di M. Monicelli e la suora tentata dalla maternità in Fuori dal mondo (1999) di G. Piccioni, forse il suo ruolo più convincente, che le ha portato meritati riconoscimenti. Segue il percorso artistico dei registi con cui ha iniziato la sua carriera: C. Verdone (Ma che colpa abbiamo... Approfondisci
  • Barbora Bobulova Cover

    Propr. Bobul’ová B., attrice slovacca. Interprete di film per la televisione, viene scelta per il ruolo di Natalia in Il Principe di Homburg (1997) di M. Bellocchio ed è poi la protagonista di Ecco fatto (1998) di G. Muccino, film giovanilistico sulla gelosia, e di Mirka (2000) di R. Benhadj, dove interpreta una donna vittima di uno stupro etnico. Con La spettatrice (2004) di P.?Franchi raggiunge la sua piena maturità artistica interpretando la figura di una giovane donna che spia di nascosto l’uomo di cui è innamorata. L’anno successivo conferma la solidità del suo talento dando vita al personaggio di Irene, la manager che rinuncia alla ricchezza e alla carriera per darsi alla carità e per ritrovare sé stessa nel difficile e coraggioso Cuore sacro (2005) di F.?Ozpetek. È una giovane moglie... Approfondisci
Note legali
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