Signor giudice, basta un pareggio

Fabio Pozzo,Roberto Centazzo

Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 maggio 2013
Pagine: 319 p., Rilegato
  • EAN: 9788850230211
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Descrizione
C'è una partita di droga in arrivo dal mare destinata a finanziare speculazioni edilizie e campagne elettorali. C'è il Grigio, che dall'ombra muove stupefacenti e denaro sporco. C'è Pedro, un sudamericano ex galeotto, ex spacciatore, che sussurra qualcosa all'orecchio degli inquirenti e poi sparisce. C'è una catena di morti che non può essere accidentale. Di chi è la mano che si cela dietro quei delitti? E poi ci sono tre uomini che hanno scelto tre strade molto diverse, ma tutte al servizio della verità, della legge: il procuratore capo Luigi Toccalossi, appena trasferito a Genova a dirigere la Direzione Distrettuale Antimafia; il suo braccio destro, il maresciallo dei carabinieri Luigi Centofanti; e un amico, Bartolomeo Bussi, giornalista di spicco di un noto quotidiano nazionale. E tutti e tre si ritrovano a seguire una pista che puzza di marcio da fare schifo, tra appalti truccati, speculazioni edilizie, traffico di stupefacenti, corruzione, morte. Sullo sfondo la Liguria, terra bellissima sotto scacco.

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    Ely

    25/04/2017 21:34:18

    Geniale ! Ho letto vari libri di Roberto Centazzo, ma non li avevo mai apprezzati molto. Poi da un anno circa è uscito con una nuova saga investigativa intitolata " Squadra Speciale Minestrina in Brodo " e da li il suo stile narrativo mi ha intrigato parecchio. Ora esce con questo nuovo libro, dove come nei precedenti il protagonista è il Procuratore Toccalossi, ma sarà che nel mentre ha modificato il suo stile narrativo, sarà che questo libro è stato scritto a quattro mani con Fabio Pozzo, un giornalista famoso e che sa scrivere davvero bene, ma devo dire che il libro mi è piaciuto parecchio. Veniamo alla trama, dove il Procuratore Toccalossi si è appena trasferito da Savona a Genova dove è andato a dirigere la Direzione Distrettuale Antimafia. Il suo fedele braccio destro, il Maresciallo Centofanti, inizialmente non lo segue in questa nuova avventura, ma ben presto iniziano ad accadere strani eventi a Savona, e Centofanti capisce, anche grazie ad una soffiata ricevuta, che se vuole arrivare a qualcosa deve coinvolgere Toccalossi. I due iniziano così ad indagare su delle morti all'apparenza accidentali, ma loro sanno che dietro c'è un'organizzazione ben avviata, certo la parte difficile è individuare i capi dell'organizzazione, e soprattutto trovare le prove per incriminarli. Ma mano a mano tutti quelli che capitano sotto al radar dei due finiscono in qualche modo uccisi. Toccalossi e Centofanti hanno le mani legate, non possono indagare più di tanto senza permessi, ma in loro aiuto inconsapevolmente arriva Bussi, un giornalista di cronaca amico di Centofanti. E' proprio questo nuovo personaggio, Bussi, che rende il racconto molto più piacevole e scorrevole dal punto di vista narrativo. Bussi si mette ad indagare per conto suo, perché un bravo giornalista è questo che fa, e lui il giornalismo ce l'ha nel sangue. ..

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