La sindrome del sosia

Francesco Cro

Editore: Leone
Collana: Mistéria
Anno edizione: 2015
Pagine: 241 p., Brossura
  • EAN: 9788863932300
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Recensioni dei clienti

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    valevale75

    13/01/2017 11:55:59

    Libro con una prospettiva molto originale, fa luce sul mondo interno dello psichiatra e psicoterapeuta visto nella sua nuda umanità e senza infingimenti. Prosa elegante, ritratti memorabili e situazioni paradossali che suscitano rabbia, amarezza ma anche ilarità. Da leggere.

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    carolina65

    07/12/2016 10:18:29

    Non sono d'accordo con Chicca63: secondo me il fraintendimento può essere attribuito alla dizione "thriller", certamente riduttiva per questo libro di cui l'intreccio noir (peraltro secondo me ben riuscito) è solo uno degli aspetti. Si tratta di un libro che offre un punto di vista davvero credibile e originale sulla follia e sulla vita di chi ne è colpito, come paziente o come professionista. Quello che traspare è un profondo amore e rispetto per questa umanità sofferente, che affiora dalla disillusione generale cui il romanzo è improntato. La scrittura poi non mi sembra affatto noiosa, anzi è il primo libro che sono riuscita a leggere tutto d'un fiato dopo molto tempo. Da consigliare a chiunque non abbia paura di confrontarsi letterariamente con il difficile tema della malattia mentale.

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    Chicca63

    23/09/2016 14:17:43

    Sinceramente non so cosa dire. Mi spiace essere una voce completamente fuori dal coro ma forse ho letto un libro diverso da quello che hanno recensito i lettori prima di me. Io l'ho trovato uno dei libri più brutti che abbia mai letto; una specie di diario di uno psichiatra mediocre alle prese con quella che sembra essere l'elencazione dei casi dei pazienti, neanche troppo interessanti. Mai un'analisi approfondita dei personaggi, dei caratteri, mai un guizzo anche laddove la trama l'avrebbe consentito. A nulla valgono le 15 pagine finali che sembrano scritte per dare un senso a quello che appare come il trionfo dell'inutilità letteraria. Alla trama praticamente inesistente si aggiunge una scrittura piattissima e noiosa. Sul retro-copertina si parla di "thriller psichiatrico" (definizione che andrebbe peraltro spiegata ...). Andatevi a leggere "La crisalide nel fango" per capire cos'è un thriller psichiatrico (o psicologico). Questo per me resta un libro brutto al di là di ogni ragionevole bruttezza.

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    max

    14/09/2015 14:14:19

    "La Sindrome del Sosia" è una di quelle esperienze sorprendenti che vale la pena di percorrere. Ti immagini un libro sulla psichiatria che racconti storie diverse , di patimenti e stravaganze umane. Ed in effetti l'autore racconta le mille peripezie di un'attività spesa al servizio delle differenze. Poi con il susseguirsi delle pagine ti accorgi che questo è molto di più di thriller. E'un'analisi introspettiva sull'esistenza, sui nostri dubbi più profondi; sull'insicurezza delle nostre scelte e sulla passione che è il motore che alimenta le nostre vite. "La sindrome del Sosia" è un pò tutto questo e qualcosa di più che potrete scoprire dopo averlo letto. Max

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    Giuly

    10/08/2015 00:23:43

    Definire questo libro solo "thriller" sarebbe estremamente riduttivo: qui c'è molto di più! C'è la quotidianità di un medico che, prima ancora di essere un professionista, è un uomo con le sue debolezze, le sue pulsioni, i suoi successi e i suoi fallimenti. È un viaggio nell'affascinante e variegato mondo della psichiatria, narrato con tatto e autentica maestria. Considerato l'argomento c'era il rischio, secondo me, di scendere troppo nello specifico, appesantendo il racconto: niente di tutto questo. Lo stile autoironico e le esaurienti note esplicative lo rendono scorrevole, appassionante e del tutto comprensibile. Un esordio sensazionale che mi ha intrigata e profondamente colpita. Davvero tanti complimenti all'autore!!!!

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    Angela Cipriani

    16/07/2015 11:31:49

    Una lettura sempre più intrigante con lo scorrere delle pagine quella offerta da Francesco Cro in "La sindrome del sosia". Il romanzo è il racconto in prima persona dell'esperienza quotidiana di un medico psichiatra che ha scelto di lavorare nelle strutture pubbliche. Le storie che incontra, a volte appena sfiorate, restituiscono lo scorrere e l'avvicendarsi di mutevoli suoi stati d'animo: dalla soddisfazione per una corretta intuizione diagnostica allo sconforto per non poter sempre intervenire in piena 'scienza e coscienza'. I dubbi sull'utilità dei propri sforzi, ma anche sui limiti della sua stessa disciplina, si alternano alla registrazione delle confuse pulsioni nate dalla frequentazione della fragile paziente e dell'universo femminile in genere, in una visione d'insieme vitale e sfaccettata. La narrazione si snoda in un crescendo di ritmo narrativo che cattura via via sempre più l'attenzione. Una leggera trama di letture, amici, musica e arti marziali fa da sfondo a scorci di paesaggi, interventi sul territorio, interni ospedalieri, mentre la continua vena d'ironia sottile e malinconica, è sopraffatta a volte da accenti di una più marcata e accattivante autoironia. Chiudendo il libro viene da augurarsi che Francesco Cro torni presto a scrivere delle sue esperienze di vita, dando voce alle singole affascinanti storie che la sua professione lo porta ad affrontare, senza tralasciare, nelle note in calce, la sua primaria alfabetizzazione del lettore non addetto ai lavori, opera di divulgazione mai banale.

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    Daniela Ghezzi

    05/07/2015 23:56:07

    C'è in Mario Campana,lo psichiatra protagonista de "La sindrome del sosia", qualcosa di speciale che ti fa seguire vicende inedite e dolorose con curiosità ma anche con un sorriso di complicità. Saranno l'onestà professionale,l'umanità e l'autoironia,la passione per la letteraturatura e il karate,le fantasie erotiche un pò goffe,le scorribande nel viterbese di un medico che tutti vorremo incontrare. Il thriller irrompe in una quotidianità fatta rivalità tra colleghi, di pazienti difficili, di terapie, di dubbi e delusioni. Cinzia, bella banale e misteriosa, diventa qualcosa in più di una paziente:il rapporto tra il dottor Campana e la malata si snoda in un crescendo drammatico e inquietante.E ti costringe a leggere e riflettere.

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    Giampiero De Andreis

    21/06/2015 20:42:44

    La figura dello psichiatra, nell'immaginario collettivo e in letteratura, è quasi sempre avvolta da un'aura mitica. Ho trovato eccezionale la capacità di Francesco Cro di raccontare ai non addetti ai lavori, nell'ambito di una storia raffinata e coerente, com'è realmente la vita di un uomo che, con tutti i suoi dubbi e le sue debolezze, svolge questa particolarissima professione. Il lettore non trova un onnisciente luminare sempre pronto a intuire la soluzione giusta per i pazienti più bizzarri. Al contrario, il protagonista si confronta continuamente con la difficoltà di valutare il rapporto costi-benefici delle terapie, con i sensi di colpa per i propri fallimenti, con le bassezze di colleghi arrivisti, con le proprie inopportune pulsioni sessuali sul luogo di lavoro, con la vita quotidiana personale che inevitabilmente si intreccia a quella professionale. Solo dopo aver letto il libro di Cro mi sono reso conto di quale travaglio interiore implichi la responsabilità di occuparsi di pazienti potenzialmente votati al suicidio o all'autodistruzione. Scritto in maniera godibile, spesso ironica e mai pesante malgrado l'argomento spinoso, è un libro che consiglio a tutti, e in particolare a chi sfortunatamente ha amici o parenti che soffrono di disturbi mentali. Capirà molte cose che nemmeno immagina sulle dinamiche che determinano il modus operandi del personale medico-psichiatrico degli ospedali.

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    mario sagna

    28/05/2015 12:56:01

    Un giallo che si trasforma in un viaggio nell'interiorità di uno psichiatra, alle prese con i casi che gli propone la professione e con quelli che gli presenta la vita, strettamente intrecciati in una narrazione ritmata e profonda. Tra indagini, farmaci dai nomi inquietanti e disturbi mentali che ci spingono a misurare la nostra psiche, il protagonista è continuamente proteso nello sforzo di dominare le proprie pulsioni, divenendo interprete del dilemma filosofico dell'uomo contemporaneo: la libertà è abbandonarsi alle passioni o affrancarsi da esse? Buona lettura...

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    Lorenzo

    24/05/2015 10:42:48

    E' uno straordinario spaccato sulla psichiatria attraverso l'esperienza vissuta sul campo dal dottor Mario Campana. In primo piano la storia di Cinzia, una paziente affetta dalla sindrome di Capgras, convinta che i suoi genitori siano stati scambiati con due sosia. Sullo sfondo invece le debolezze umane del dottor Campana. Il trait d'union tra l'interiorità a tratti morbosa del dottore e la storia di Cinzia alle prese con la sua follia, è l'invaghimento del dottore della sua stessa paziente, invaghimento che appare come un espediente per confondere il confine tra il patologico (o ciò che a volte si ritiene tale) e lo stato di salute che contraddistinguerebbe (ognuno?) di noi. Non mancano slanci di ironia, particolarmente sottile, volti ad un'aspra critica verso l'attuale sistema psichiatrico di cure e trattamenti, quando pedissequamente applicati da imbecilli e megalomani che sgomitano tutta la vita per la carriera. Nel complesso una storia originale che offre notevoli spunti di riflessione.

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