Sinfonie N.6, N.8

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Compositore: Ludwig van Beethoven
Direttore: Stefan Blunier
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 16 febbraio 2015
  • EAN: 0760623188362

€ 20,50

Punti Premium: 21

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Sei più otto La Beethoven Orchester Bonn prosegue il suo brillante ciclo beethoveniano con una mirabile esecuzione della Sesta e dell’Ottava Sinfonia. Anche in questo caso, i musicisti della città in cui vide la luce il Titano della musica, diretti come sempre dalla precisissima bacchetta di Stefan Blunier, sfoderano un’interpretazione elettrizzante, che non ha nulla da temere al confronto delle versioni più leggendarie della vastissima discografia delle sinfonie di Beethoven. Il disco con la Prima e la Quinta Sinfonia realizzato dalla Beethoven Orchester Bonn è stato accolto con entusiasmo sia dal pubblico sia dalla stampa specializzata e gli estimatori dell’orchestra tedesca possono stare certi del fatto che le cose non potranno che andare di bene in meglio. Tuoni e fulmini «Più espressione di sentimenti che rappresentazione di immagini»: questa è la frase con cui Beethoven descrisse la sua celebre Sesta Sinfonia, oggi universalmente conosciuta con il titolo di Pastorale. A dispetto dell’affermazione del compositore, in quest’opera l’elemento descrittivo riveste un’importanza determinante, come si può notare dal mormorio del torrente, dal canto degli uccelli e soprattutto dalla tempesta del quarto movimento, che possiedono tutte le caratteristiche per tratteggiare quello che in seguito sarebbe stato definito poema sinfonico drammatico. I lampi improvvisi che sembrano preannunciare un imminente temporale e gli inopinati interventi dei tromboni e dei timpani evocano tuoni fragorosi che solo in un secondo tempo paiono sfumare in lontananza. La meravigliosa serenità dell’ultimo movimento, espressa dall’idilliaco canto dei pastori, chiude l’opera con un inno di lode alle gioie della via agreste. Precisione metronomica e talento buffo Prima della Pastorale, la Beethoven Orchester Bonn e Stefan Blunier propongono una attenta lettura dell’Ottava Sinfonia, che spinge a sedersi e ad ascoltare con grande attenzione fin dalle prime battute, perché non succede spesso che il tema iniziale di quest’opera venga eseguito con questa coinvolgente brillantezza. La tesi secondo cui scrivendo il secondo movimento dell’Ottava Sinfonia Beethoven abbia pensato a Mälzel, l’inventore del metronomo, appartiene in realtà al regno della leggenda; se invece fosse vera, sarebbe un meraviglioso omaggio a questo protagonista del mondo della musica e dimostrerebbe che anche quello che Haydn aveva definito Gran Mogol per il suo carattere ombroso possedeva una certa propensione umoristica. Prendendo spunto da tutto questo, Stefan Blunier celebra con palpabile piacere il contrasto tra la precisione metronomica e i quasi arlecchineschi ondeggiamenti dinamici del movimento iniziale dell’Ottava Sinfonia. Due per tre Anche se è quasi inutile sottolinearlo, questo nuovo volume dell’integrale delle sinfonie di Beethoven realizzata dalla Beethoven Orchester Bonn è stato registrato con la più avanzata tecnologia SACD. Grazie all’innovativo formato 2+2+2 di cui la MDG detiene l’esclusiva le immagini sonore della Pastorale vengono rese con meravigliosa nitidezza e una trasparenza cristallina, creando un’immagine sonora tridimensionale che conferisce a queste due sinfonie di Beethoven una insolita plasticità e consentendo di vivere un’esperienza sonora nella natura di incredibile realismo.
  • Ludwig van Beethoven Cover

    Compositore tedesco. La formazione musicale e culturale. Dei suoi antenati, contadini fiamminghi, si hanno notizie che risalgono al sec. xvi; il nonno Ludwig, forse il primo musicista della famiglia, aveva lasciato nel 1731 la terra d'origine per stabilirsi a Bonn come strumentista della cappella arcivescovile; anche il figlio di lui, Johann (il padre di B.), fu stipendiato come tenore nella stessa cappella. Le ristrettezze economiche e i disordini psicologici di Johann, che finì alcoolizzato nel 1792, segnarono l'infanzia di B. Dopo un tentativo del padre di lanciarlo come ragazzo prodigio (tentativo che fallì), egli iniziò la sua vera e propria educazione musicale sotto la guida di C.G. Neefe, un seguace dello stile «sentimentale» di Ph.E. Bach, che gli aprì... Approfondisci
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