La società dei consumi

Jean Baudrillard

Editore: Il Mulino
Collana: Biblioteca
Anno edizione: 1976
In commercio dal: 19 giugno 2008
Pagine: 294 p., Brossura
  • EAN: 9788815125156
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Descrizione
"Baudrillard, ovvero le seduzioni dell'immaginario come potenza che muove il mondo, lo distrugge e lo ricrea di continuo". Così è stato scritto in occasione della recente scomparsa di un pensatore al quale il linguaggio contemporaneo deve alcune parole chiave, tra cui almeno quelle di "simulacro" e "iperrealtà". Il consumo è per Baudrillard un processo di comunicazione che trasforma gli oggetti in simboli di un codice inteso a classificare e contrassegnare. Nuove gerarchie sociali rimpiazzano così le vecchie differenze di classe. Il consumatore vive le proprie scelte come libere, e tuttavia egli stesso - vittima della coazione a distinguersi - cessa di essere persona per farsi oggetto tra gli altri. Sullo sfondo, un sistema di produzione che postula la perpetua eccedenza dei bisogni rispetto ai beni. A oltre trent'anni dalla pubblicazione, quest'opera fondativa - anticipatrice di tanti studi sul consumo mediatico, del sesso e del tempo libero - non ha perso nulla della sua forza profetica.

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    Letizia

    10/12/2008 14:56:38

    Questo prezioso libro era andato esaurito da diverso tempo per cui il primo ringraziamento va all'editore per averlo ripubblicato (non sono certa peraltro che sia il Mulino, l'ho rivisto in libreria e forse è un altro editore, poco importa). Si tratta di una lettura imperdibile, lucida, profonda sulla sociologia del consumo, dove gli oggetti hanno perso la relazione con la loro funzione per diventare simboli di esistenza sociale e quindi elementi di una nuova cultura. Baudrillard ne avverte il pericolo laddove l'abbondanza, fatta mito ed equilibrata dalla sua denuncia, diventa un potente anestetico e cancella umanità e slancio morale. Da non perdere, insieme al "Système des objets" e a quasi tutto quello che ha scritto questo grande uomo.

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