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Traduttore: G. Ghisalberti
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 1967
Pagine: 282 p.
  • EAN: 9788806364427

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Dopo I persuasori occulti, I cacciatori di prestigio, Gli arrampicatori aziendali, la mappa della società americana che Vance Packard va tracciando da anni si arricchisce di nuovi, inquietanti particolari, di un capitolo «fantascientifico» anche se, come di consueto, solidamente documentato: la silenziosa distruzione della vita privata individuale.Nata con la guerra fredda, la tecnica dello spionaggio psicologico ha trovato il piu fertile terreno di sviluppo nella civiltà tecnologica, nella nevrosi da tempo libero, nell'esasperazione della concorrenza industriale. Milioni di americani vivono spiati da occhi elettronici, agenti segreti, macchine della verità, registratori magnetici invisibili, investigatori e questionari sottilmente indiscreti.Gli strumenti di cui si avvale questo spionaggio sorpassano le visioni futuristiche di Huxley e di Orwell: televisioni a circuito chiuso nei Grandi Magazzini, negli uffici, nelle ambasciate; microfoni della dimensione di una capocchia di spillo e con una portata di cinquanta metri; macchine fotografiche a raggi infrarossi per la ripresa al buio e perfettamente silenziose. Come ha dichiarato un giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, «Le forze alleate contro l'individuo non sono mai state piú forti di quanto lo siano oggi».I capitoli di questo nuovo «rapporto Packard», ora di drammatica attualità anche in Italia, dopo le vicende dello spionaggio telefonico, svelano al lettore tutti gli sconcertanti particolari di questa corsa all'indiscrezione che costituisce uno degli attentati piu gravi che la società industriale avanzata abbia portato al diritto alla privacy di ogni cittadino.