Soggiorno in una casa di campagna

Winfried G. Sebald

Traduttore: A. Vigliani
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2012
Pagine: 155 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845927300
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Descrizione
Nel 1966, in procinto di lasciare la Svizzera per Manchester, Sebald mette in valigia i libri di tre scrittori destinati a segnare per sempre la rotta dei suoi incessanti viaggi letterari. Per questo, più di trent'anni dopo, sente di dover rendere a Gottfried Keller, Johann Peter Hebel e Robert Walser un personale tributo, assecondando ancora una volta "quello strano disturbo del comportamento che costringe a trasformare tutti i sentimenti in parole scritte e che, pur mirando alla vita, riesce sempre con sorprendente precisione a mancare il centro". In realtà, nel seguire in queste "note marginali d'una certa ampiezza" le tracce dei suoi autori prediletti - cui negli anni si sono aggiunti Rousseau e Mörike -, Sebald indaga le derive compulsive della scrittura, che finiscono per rendere chi ne è colpito il più inguaribile tra i "malati di pensiero". Ne riconosciamo gli effetti sul filosofo francese il quale, pur ravvisando "nell'uomo pensante un animale degenerato", arriva a prendere appunti persino sulle carte da gioco; su Walser, che conduce una silenziosa battaglia contro la folle grandiosità del suo tempo e compone in una grafia sempre più minuta, ai limiti del visibile, i leggendari "microgrammi"; e così su Keller, Hebel, Mòrike, la cui arte assomiglia al tentativo di esorcizzare, quasi fosse una maledizione, "il nero garbuglio che minaccia di prendere il sopravvento".

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Nella prosa di W. G. Sebald (1944-2001), che ha rappresentato negli ultimi due decenni un importante punto di riferimento stilistico e concettuale per alcuni tra i più interessanti autori contemporanei, si mescolano in modo perfetto narrazione e riflessione critica, quasi sempre associate a un apparato iconografico di intensa potenza evocativa. In questa esperienza letteraria ricorre ossessivamente la figura del viandante, che assume di volta in volta diverse connotazioni, ponendosi di solito in una posizione periferica rispetto agli altri personaggi che si affacciano nelle opere. In questa significativa scelta di saggi critici risulta evidente l'impegno di Sebald a difesa del lavoro intellettuale e dei diritti umani: un'ulteriore prova della grandezza di quest'autore, di cui la traduttrice Ada Vigliani restituisce qui impeccabilmente il pensiero. Compagni di strada nell'intreccio tra la poetica dell'idillio e il clima elegiaco prodotto dalla percezione di un'incombente catastrofe, sono tre scrittori di lingua tedesca. Interpreti della cultura europea del XIX e del XX secolo, essi interessano a Sebald in quanto vittime di quella sorta di "coazione a scrivere" che li ha costretti a barattare la loro libertà con l'isolamento, radicandoli saldamente nella cultura contadina: l'alemanno Johann Peter Hebel, pastore protestante e autore di "storie di calendario" che hanno improntato la cultura popolare di varie generazioni di tedeschi; Gottfried Keller, svizzero, interprete della Land und Dorfkultur del realismo della seconda metà dell'Ottocento; Robert Walser, anch'egli svizzero, che ha fatto della "passeggiata" il fulcro della propria esperienza poetica ed esistenziale. Tutti hanno opposto ferma resistenza ai processi incalzanti della trasformazione socioeconomica dei due secoli trascorsi, accompagnata da un brutale sviluppo tecnologico. Il genius loci di questo itinerario è Jean-Jacques Rousseau, cui è dedicato il secondo testo, il quale nel 1765, per sfuggire alla condanna di Parigi per comportamento sovversivo, si rifugiò in Svizzera sul lago di Bienne; qui concepì il noto Progetto di Costituzione per la Corsica, che avrebbe dovuto regolare secondo principi democratici un paese ansioso di conservare l'appena conquistata indipendenza. Elena Agazzi