Editore: Mondadori
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 342 p., Brossura
  • EAN: 9788804567936
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Recensioni dei clienti

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    Santi

    13/08/2016 14:46:01

    Io lo sto ancora leggendo, ne ho solo letto la metà delle pagine.. Non posso dire nulla, io non sono un letture.. lo leggo da quattro cinque giorni dopo averlo trovato tra i libri ancora imbustati che mi sono stati regalati da una mia ex amica.. in realtà sono andato proprio a cercarne uno qualsiasi dopo aver letto "sulla sponda del fiume.... mi sono seduta e ho pianto" qualche giorno prima, trovato invece tra quelli che circa dieci anni fa avevo comprato e mai letto.. una scelta questa volta non per leggere ma per parlare a voce alta visto che non parlo quasi più.. A me ha emozionato, fatto scappare qualche lacrima, fatto rivalutare qualche opinione, ma la storia non è che sia poi così reale.. troppo fantascientifica,, e poi il cane, il pronto soccorso.... non lo so.. Vi invito tutti a consigliarmi un libro di facile lettura visto che non so ancora come farò a parlare una volta finito questo (gli altri imbustati li avevo già letti anni fa.. ma non per parlare.. per leggerli.. ma non mi è andato poi più.. non faceva per me..

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    Claudia

    12/11/2013 21:55:11

    Sono rimasta affascinata dalla protagonista ... Penelope ... Dentro di se' ha un po' di tutti noi ... La solitudine, un'amicizia sospesa, un'amore comodo/scomodo ... Bellissimo ! Brava Francesca !

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    Silvia

    24/07/2013 09:54:53

    Romanzo scorrevole, che racconta anni particolari della storia italiana. A volte un po'banale e finale scontato, ma si legge.

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    ViolettaDelPensiero87

    13/12/2012 19:49:56

    Un bel libro, ma troppe parti son state un pò troppo...banalizzate.

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    teresa liuni

    06/03/2011 19:22:01

    Mi sono imbattuta casualmente in questo libro. L'ho letto di getto e l'ho trovato interessante, a tratti un po' ingenuo. Mi interessava la resa letteraria di quel particolare periodo, é questo che ho trovato un po' superficiale. Però la storia è intrigante e ben costruita. E per fortuna, non ci sono prese di posizione moralistiche sugli eventi e i tipi umani di quegli anni, ma un apprezzabile sforzo di capire, che la scrittrice ha reso nella dialettica tra Penelope ed Edoardo.

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    vincenzo

    24/11/2010 11:26:01

    Il pregio di questo romanzo è la potenza narrativa dell'autrice che ha scritto questa storia, a mio giudizio, svuotandosi di tutto. E questo 'tutto' è ben registrato, ben caldo, ben nutrito. Così poco importano le considerazioni sui due terroristi (calcografie che non combaciano con la carne becera che ospita ideali deformi)che sono già superflue prima ancora di essere raccontate. Ciò che importa, in questa storia, è la vita di Penelope che non è una vita comune e non è vissuta comunemente. E un romanzo, in fondo, racconta vite degne di menzione.

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    C.U.B.

    05/11/2010 12:42:32

    NON conoscevo ne il titolo ne l'autrice, lo ho comprato per caso su una bancarella di libri usati... Bello, lo ho letto tutto d'un fiato. Consigliato.

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    paolo

    22/11/2009 12:17:39

    Un libro normale che parla di vita vissuta. Bello, interessante. Quando ho chiesto all'autrice quanto era autobiografico il libro, pubblicamente mi ha risp 6, ma in privato 9. Non deve vergognarsene ovviamente. è vita vissuta.

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    giulia

    18/04/2009 11:49:57

    mi è piaciuto! forse mi asettavo qualcosa di più dal punto di vista storico...ma è una lettura che mi ha "preso". come ha già scritto qualcuno ti fa vedere il carcere da dentro, e pur senza voler assolvere nessuno, fa pensare. la lettera in ultima pagina mi spiazza un pò...riccardo sapeva tutto della moto???

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    Mel..

    03/01/2008 15:49:20

    Nulla da dire in negativo...mi è stato proposto dalla biblioteca della scuola(elementare)di mia figlia,confrontarsi cn se stessi...mettersi alla prova...bè fa riflettere no?...Complimenti Francesca puoi ancora scrivere x noi ;)

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    alessandra

    10/12/2007 15:45:34

    Splendido libro. La prime 20 pagine, essendo abbastanza traumatiche,lasciano un po' il dubbio sul proseguimento di questo libro. Ho aspettato qualche gg prima di riniziarlo. Appena ripreso mi ha coinvolto talmente tanto che l'ho divorato in ogni momento della mia vacanza al mare. Bellissimo il modo di scrivere, la capacità d trasmettere anche i sentimenti + struggenti e profondi della protagonista. E sullo sfondo di tutta la sua avventura, una meravigliosa epoca della nostra storia, che fa conoscere anche a chi ne sapeva poco, questi anni così vicini ai nostri.

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    Ve

    21/09/2007 19:01:26

    interessante il libro...banale forse per chi quegli anni li ha vissuti....per un'adolescente leggerlo può essere un modo x capire il passato e nello stesso tempo intrattenersi in una lettura davvero coinvolgente...il punto più emozionante è l'incontro con i carcerati...perchè non tutti sono solo criminali.

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    donatella

    05/09/2007 15:17:12

    un bel romanzo. scorre che è un piacere. semplice ma non scontato.

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    Marta80

    01/09/2007 14:39:26

    Romanzo carino però mi aspettavo qualcosa di più. L'inizio è davvero folgorante poi però si perde un pò troppo nel triangolo sentimentale tra Penelope, Riccardo ed Emanuele. Comunque anche se non è particolarmente impegnato rimane una lettura piacevole. Consigliato, magari acquistate l'edizione più economica.

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    Samanta

    02/08/2007 14:21:40

    Ho iniziato a leggere questo libro per caso, però già dopo le prime pagine non riuscivo a smettere. é un libro che fa riflettere molto!!!

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    carlafed

    30/07/2007 22:26:48

    Questo libro è un po' ingenuo. La protagonista, altissima, magrissima e bellissima, perde tragicamente entrambe i genitori, che tuttavia le lasciano di che vivere, tanto da potersi permettere di non fare assolutamente nulla, tranne le pere, per quasi 10 anni. Okey, succede. Però quando esce dal tunnel incontra immediatamente, all'ufficio postale, un uomo che le risolve (temporaneamente) tutti i problemi e la rimette in carreggiata senza chiedere quasi niente in cambio. Per ricercare un'amica del passato, grazie a una raccomandazione, comincia a frequentare il carcere di Rebibbia, che è un posto fantastico dove tutti si vogliono bene, anche se ogni tanto un transessuale si suicida (il che capita con una certa frequenza anche fuori). Cerca e trova senza troppa fatica quelli che cercava, cioè due fratelli, ex-terroristi, poco credibili ma molto redenti, e si innamora di tutti e due contemporaneamente, il che è comprensibile visto che sono gemelli, anche se non si assomigliano per niente. I due fratelli (qui gemelli) pare siano diventati un leit-motif indispensabile nei racconti post-sessantottini. Comunque il dilemma viene brillantemente risolto da altri tragici fatti, tanto il problema di sbarcare il lunario continua a non essere presente, viaggi a Parigi e vacanze in Grecia comprese. In conclusione in questo libro non c'è niente che assomigli alla vita vera, neanche da lontano. Però è un libro che prende, piacevole da leggere. Consigliato per la stagione balneare.

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    roberta

    28/07/2007 20:57:33

    libro stupendo,mi ha fatto piangere, riflettere, pensare alle piccole cose di ogni giono che il piu delle volte vengono dimenticate...bellissimi i personaggi e il modo di scrivere, dopo averlo letto guardandomi in giro, cerco penelope, e penso a riccardo...mi ha toccato nel profondo!!STUPENDO

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    sara

    20/07/2007 01:01:33

    una storia bellissima...m ha imparato a vedere il carcere e i detenuti con altri occhi...veramente un bel libro...le emozioni ricorrono su ogni riga...LEGGETELO!!!!

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    Elena

    31/05/2007 10:20:11

    E' uno dei più bei libri che io abbia mai letto..scritto benissimo ...mi è ritornata la voglia di avere una matita a portata di mano per poter sottolineare le frasi,i dialoghi...era tantissimo che non mi capitava ...ottimo veramente, lo consiglio a tutti ma soprattutto a chi come me ha vissuto il '68.

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    Il ferroviere adiposo

    16/05/2007 11:48:16

    Ho postato invano due commenti negativi. Ma si può dire qualcosa di male di questo romanzo che sembra scritto da una liceale?

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