Soli e civili. Savinio, Noventa, Fortini, Bianciardi e Bellocchio

Matteo Marchesini

Collana: I quaderni
Anno edizione: 2012
  • EAN: 9788863570977
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    alida airaghi

    02/01/2013 20:17:32

    Nella prefazione a questo interessante e appassionato volume del giovane critico Matteo Marchesini, Goffredo Fofi indica l'ultimo trentennio di storia patria come contrassegnato "dall'accettazione di una progressiva stupidità collettiva", privo di figure intellettuali e artistiche di rilievo etico o politico, e invece scisse tra potere mediatico-giornalistico e potere cattedratico: comunque imbelli, e prone. A questa estesa categoria "chiassosamente servile" di narcisi da salotto è giusto e necessario opporre personalità "portatrici di una istruttiva diversità", di una strenua e coraggiosa capacità di resistenza all'omologazione, alle blandizie delle vendite editoriali di successo, all'assalto a redazioni e studi televisivi. Così si impegna generosamente e orgogliosamente a fare Marchesini, proponendo alla riflessione dei lettori la rivisitazione dei percorsi di vita e scrittura di cinque intellettuali che hanno inciso, con la loro scabra e indocile moralità e con la loro acuta capacità critica, la storia letteraria italiana del novecento: Savinio, Noventa, Fortini, Bianciardi e Bellocchio. Sono ritratti ammirati e partecipi di cinque saggisti (e narratori e poeti) "soli e civili", diversi e lontani tra di loro anche nelle esperienze esistenziali e culturali, ma accomunati da una "capacità demitizzante e demistificatoria", in grado di ragionare "sulla storia del loro tempo senza idolatrarla", legati a un'idea di classicismo "dotto e popolare" a un tempo, ma nemico di qualsiasi cerebrale estetismo, e animati tutti dal sentimento imprescindibile della loro finitezza. Un richiamo sintetico e insieme approfondito, questo di Marchesini, alla riscoperta di cinque maestri del pensiero e della scrittura novecentesca che hanno saputo lasciare un'impronta fondamentale (ma troppo spesso sottovalutata) nella nostra cultura.

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