I soliti ignoti

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Paese: Italia
Anno: 1958
Supporto: Blu-ray

nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Commedia - Commedia all'italiana

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Cinque ladri in erba hanno una soffiata per un colpo sicuro: svaligiare la cassaforte del Monte di Pietà. La preparazione del colpo è molto minuziosa e per aprire la cassaforte prendono lezioni da uno scassinatore in pensione, Dante. I quattro penetrano nell'edificio ma, anziché nella stanza della cassaforte, finiscono nella cucina, dove si consolano con pasta e ceci.
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    Totòlover

    05/03/2019 18:03:06

    Con questa pellicola di Monicelli, la critica e la storiografia del cinema italiano sanciscono l'esordio ufficiale di un nuovo genere cinematografico, in seguito ribattezzato Commedia all'italiana,[10] che si accompagnerà al neorealismo, al filone storico mitologico peplum e lo spaghetti-western, consacrando il cinema italiano del dopoguerra. Con I soliti ignoti nasce in Italia un nuovo tipo di commedia comica che abbandona i canoni consueti,[11] ispirati alla tradizione dell'avanspettacolo, del varietà o del Cafè Chantant, e che ereditando il testimone del neorealismo, ha per tema la quotidianità, la gente comune, con precisi riferimenti sociali nei quali il pubblico può riconoscers

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    Almaro

    14/01/2019 20:47:20

    Capolavoro assoluto del cinema italiano. Un cast strepitoso di mostri sacri e la prima prova di Gassman in una parte comica... il tutto in uno splendido bianco e nero! L'edizione bluray ricalca quella del dvd, aggiungendo però una risoluzione migliore. L'unica perplessità: la pellicola originale era in 16:9, a quando una riedizione corretta? Già oltreoceano se ne trovano...

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    n.d.

    16/10/2017 09:49:37

    gran capolavoro

1959 - Nastro d'Argento - Miglior attore - Gassman Vittorio

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Cristaldi Film, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 101 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1 HD);Italiano (DTS 2.0 HD);Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,37:1
  • AreaB
  • Contenuti: interviste: intervista al regista - "Maurizio Porro racconta il film"; provini; recensioni; scene inedite in lingua originale: scene in francese; foto; manifesto originale
  • Mario Monicelli Cover

    Regista italiano. Dopo aver realizzato nel 1935, con il cugino Alberto Mondadori, un mediometraggio (I ragazzi della via Paal) ed essere stato aiuto-regista e sceneggiatore, affronta la regia nel 1949, dirigendo con Steno otto film di prevalente intonazione comica e con un eccellente Totò (tra cui Vita da cani, 1950, e Guardie e ladri, 1951). Dal 1954 lavora da solo (Proibito, melodramma sociale da un romanzo di G. Deledda), alternando film drammatici a film comici, quasi sempre legati a temi di critica sociale. Dopo Totò e Carolina (1955), dirige la coppia A. Sordi-F. Valeri nel satirico Un eroe dei nostri tempi (1955), lancia E. Martinelli nella commedia rosa Donatella (1956) e anticipa la commedia all'italiana, rivelando le doti comiche di V. Gassman con I soliti ignoti (1958). Leone d'oro... Approfondisci
  • Vittorio Gassman Cover

    "Attore e regista italiano. Nell'infanzia trascorsa tra Genova, Palmi e poi (definitivamente) a Roma, al seguito del padre ingegnere edile tedesco, già preannuncia un temperamento artistico esuberante e mercuriale. Allievo dell'Accademia d'arte drammatica, si impone come uno dei più dotati attori della propria generazione, in grado di affrontare sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio), lavorando con le compagnie più prestigiose e sotto i registi più importanti (in particolare L. Squarzina e L. Visconti). Nel 1954-55 fonda una propria compagnia, conservando sempre il gusto per la provocazione (da Kean, genio e sregolatezza, 1955, di Dumas padre, a Affabulazione, 1977, di Pasolini, fino a Ulisse e la... Approfondisci
  • Marcello Mastroianni Cover

    "Attore italiano. Si accosta al teatro ancora da studente e nel 1948 è notato da L. Visconti, che lo vuole protagonista dell'allestimento di Un tram chiamato desiderio, da T. Williams, e di diversi ulteriori lavori, preminenti rispetto agli esordi cinematografici cominciati con la piccola parte di un rivoluzionario in I miserabili (1947) di R. Freda. I ruoli immediatamente successivi lo vedono giovanotto seducente e gentile (Una domenica d'agosto, 1950; Le ragazze di piazza di Spagna, 1952, entrambi di L. Emmer) in attesa di tarare una promettente caratura drammatica con C. Lizzani in Cronache di poveri amanti (1953) e con L. Visconti in Le notti bianche (1957), da F. Dostoevskij, in cui dà vita a uno dei più struggenti eroi malinconici del grande scrittore russo prestati... Approfondisci
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