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Soprattutto buonu(a)more. Storia di una casetta nella selva

Nicla Menchi

Editore: Nerbini
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Pagine: 240 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788864340883
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Recensioni dei clienti

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    Laura Priami

    05/07/2010 17:45:06

    Questo libro, permeato da tanta delicatezza e poesia, scritto in un italiano di cui tutti ci dovremmo riappropriare, ci tocca nel profondo. Come insegnante io lo consiglio, oltre che a beneficio della buona lettura, per il volore didattico e formativo che può rappresentare.

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    donachiama

    09/06/2010 23:14:19

    la storia della casetta delle selve mi ha travolto come un uragano che sdradica antiche memorie di lotte con la terra,gli alberi,le radici che non riesci ad estirpare,con le persone che ti mettono i bastoni non solo tra le ruote.... e lei la Sig ra Nicla come un'antica guerriera riporta tutto alla luce, allo splendore, di un'epoca lontana nel tempo e nella nostra memoria .Solo una donna come lei poteva scrivere con il sudore della lotta per sopravvivere a tanto accanimento della natura e dell'essere umano. Grazie di esistere .

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    Maria Leporini

    07/06/2010 20:09:57

    Cara Nicla, il tuo libro mi ha chiamato dallo scaffale.I libri parlano anche quando sono chiusi. Hanno occhi che ti guardano e ti fermano il passo. Così l’ho preso con me. E’ un fedele compagno adesso, mi ricorda una cosa importante: mai rinunciare ad un sogno. Quando i rovi, le spine ti straziano la carne, mai cedere. Ceda piuttosto il muro, l’ostacolo, la malasorte, l’intrico che ti spezza il fiato. Con te ha ceduto. Grazie per non esserti arresa.

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    Elisa dalla Germania

    21/05/2010 16:47:06

    Grazie Nicle. Grazie per aver condiviso la tua storia che diventa così, una storia per molti. Una storia che parla di vita attraverso la tua vita; una storia che si sostanzia di terra, di sensi e di valori. Una storia attraversata dalle molte anime che da quel posto sono passate e come ombre sono rimaste a testimonianza di quel che con te hanno condiviso. La passione per la vita trapela da ogni pagina e contagia di euforia il lettore, preda della trappola animistica che la scrittrice ha saputo ri-creare anche nelle pagine scritte.

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    Tommaso Ermini

    15/05/2010 21:13:35

    Cara Nicla, Sebbene la conoscenza delle tue eclettiche capacità mi induceva ad attendere qualcosa di “speciale”, sono rimasto comunque stupefatto dalla straordinarietà del tuo libro. Riesce ad essere lieve e poetico, quanto concreto ed ironico. Una coesistenza apparentemente complessa, ma ottenuta in realtà con la disarmante ed impalpabile leggerezza dei gesti guidati da una grande ispirazione. E l’ispirazione è probabilmente la stessa che da quel lontano 1976 ti guida in tutte quelle grandi e piccole attività che, a grandi balzi o a piccoli passi, vanno tutte verso la stessa direzione: l’armonia perfetta fra te e l’ambiente che hai creato. In questo senso questo libro fa parte senz’altro dei “grandi balzi”, perché ti ha permesso di sublimare lo straordinario percorso che hai fatto finora e di regalarlo a noi che abbiamo avuto la fortuna di leggere il libro.

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    Antonio Murgia

    06/05/2010 23:56:47

    Casetta delle selve. E’ un toponimo poco dietro Pisa, dove le ville del quindicesimo secolo separano la pianura dal Monte Pisano. Grazie a Nicla Menchi è molto di più. La fantasia dei romanzieri immagina delle soglie da varcare per arrivare in un mondo fantastico, talvolta uno specchio, talora il retro di un vecchio guardaroba: per arrivare alla Casetta delle selve occorre varcare poche centinaia di metri di bosco deciduo, salire su fino a centocinquanta metri di quota percorrendo pochi tornanti. L’isola-che-non-c’è dove il tempo non passa e ci si riscopre bambini, sorpresi a annusare un fiore o a ammirare un frutto, come i bimbi della tribù guidati da Peter Pan-Nicla. Un’isola-che-non-c’è da cui si ammirano quelle dell’arcipelago toscano. ‘Soprattutto buonumore’ racconta di questo mondo, reale e al tempo stesso incantato, e del suo pigmalione; nello svelare la magia che lo ha creato, ci fa conoscere Nicla che ancora una volta ci sorprende con questo libro da leggere tutto d’un fiato e da rileggere a piccoli brani, per entrare nella famiglia dell’Isola-che-non-c’è.

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    Cinzia Amadio

    25/04/2010 22:42:50

    Un libro per tutti quelli che amano le cose semplici e ricche di armonia. Una semplicità che accomuna sia il soggetto che l’uso della lingua, allo stesso tempo semplice e ricercata: ideale per arricchire il proprio vocabolario, accanto alle rive dell’Arno e all’ombra dei Monti Pisani. E’ affascinante come con tanta dedizione, amore e ironia Nicla ci rende partecipi della vita della ‘casetta’ e di come l’abbia difesa e protetta, giorno dopo giorno, da quando era solo una sua idea fino ad oggi. Un libro pieno di energia che ci insegna a apprezzare e difendere con tanto amore le cose cui teniamo.

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    Roberto Casadio

    25/04/2010 15:17:11

    "C'è un paesaggio interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarle (...) è a casa". Queste parole della scrittrice Josephine Art secondo me sintetizzano meglio di ogni altro commento il legame vitale che può stabilirsi tra una casa e la sua realizzatrice: non solo tetto ma dimora dell'anima. In questo limpido racconto autobiografico Nicla Menchi traccia con una prosa “aulica” il suo percorso umano e personale costellato di emozioni e immagini dove sovente appare il bagliore della poesia. Il rapporto con la sua terra, con le persone, con gli animali e le piante, finanche con le cose che la circondano, narrate con tratto leggero e sempre sereno, testimoniano un'esperienza umana in cui ciascuno di noi potrà trovare spunti di riflessione.

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    aba bosi

    18/04/2010 00:03:49

    un grazie alla banca che ti ha "obbligato" ad aprire un'attività per cui hai conosciuto tanta gente e tanta gente ha conosciuto te. chi legge questo libro, se ha un po' di buonumore non potrà fare a meno di lasciarlo a portata di mano per poterlo sfogliare ogni tanto per ritrovarci la voglia di vivere e di condividere. qualsiasi sia la pagina aperta è poi difficile non rileggerlo tutto fino in fondo.

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    silvia cosci

    13/04/2010 15:41:39

    Una storia senza tempo, sospesa, eterna, didascalica e ricca di colorite descrizioni e minuziosi, pertinenti dettagli che nutrono la fantasia del lettore, offrendo ai suoi occhi un luogo simbolico, dove ogni esperienza si ritrova e ogni cuore scopre il suo rifugio e una rinnovata serenità.

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    Nieddu Giuseppina

    10/04/2010 14:22:16

    E' un libro che ,fin dalla copertina,in un crescendo armonioso emana tanta tanta luce. Nicla Menchi sa usare davvero in maniera vibrante penna e pennello. Tutte le sue relazioni,a partire da quella con la terra,sono impregnate di colori,di odori,di profumi,di sapori resi con un lessico sempre ricco, preciso e puntuale.L'esperienza raccontata sa di ricerca e di passione autentica che, a chi ha l'avventura di incontrarla anche solo nelle pagine del suo libro, da un caloroso abbraccio che canta alla vita.

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    arzilli donatella

    02/04/2010 20:09:30

    "Non ci occorre sapere né come né dove,ma c'è una domanda che dobbiamo farci ogniqualvolta cominciamo qualcosa:-Perchè devo farlo?-(P.Coelho). Ebbene,se la straordinaria donna che ha scritto questo libro,si fosse fatta questa domanda,io vorrei provare a darle almeno una risposta:-Perchè la gente ha bisogno di leggere libri come questo (ma ce ne sono altri?),che fanno bene alla testa e al cuore. Grazie Nicla. Dona

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