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Aldo Palazzeschi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine:

11 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

  • EAN: 9788804490708

Recensioni dei clienti

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    filippo nox

    24/03/2012 07.46.51

    Una storia ironica e triste. Una scrittura scorrevolissima. Un libro piacevole. Da leggere!

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    polly

    22/03/2012 17.31.43

    Sono venuta a conoscenza del romanzo come molti nati, come me , negli anni '60 e cioè attraverso quella meravigliosa opera di divulgazione compiuta dalla Rai. L'ho letto e riletto dopo avere amato la superba interpretazione in bianco e nero che da poco ho comprato in dvd. Le mie figlie ventenni hanno conosciuto prima il romanzo anni fa e adesso lo sceneggiato e ne sono entusiaste. Non ho mai capito perchè venga considerato letteratura minore visto che dalle sue pagine scaturisce un ritratto fedele delle piccole grandi virtù che hanno contraddistinto la nostra Italia passata e che ora dovremmo riscoprire per superare questi tempi difficili. Penso alla operosità, all'arte del risparmio, al senso del decoro, all'orgoglio di aver superato le difficoltà con coraggio e sacrificio.

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    Nicola Intrevado

    12/12/2009 21.41.11

    Onestamente, non e' un capolavoro. Proprio no. E' un racconto intimo , scritto con quella sua forma educata , protetta , pulita di ogni forma ardita o nuova di tecnica narrativa. Commuove nella sua stesura, nella scelta degli aggettivi aulici, nelle perifrasi oneste, nella sua struttura ordinata. E nella trama. Incute un certo rispetto nell' abbozzo dei ritratti dei suoi pochi personggi, che sarebbero di quel viraggio " seppia ", se solo potessimo vederli al di' la' della nostra fantasia. Fa paura questa grazia dei gesti, questa mancanza assoluta di introspezione psiocologica, questa archeologia di pura superficie. Da toccare piu' che sentire. Palazzeschi e' stato un grande compositore di graziose filastrocche, di poesie dalle rime baciate, perfette nella loro struttura a fiori, con quel loro odore di confetto, di cannella, di scatole chiuse, di como' pieni di biancheria di pregio, conservata con fiori di lavanda. Hai presente la pulizia di quelle case di vecchie zie dove la tragedia piu' grande e' stata quella del gatto che ha rotto il vaso di vetro spacciato per cristallo di Boemia ? Questo e' il romanzo delle Sorelle Materassi !. La rapprresentaione letteraria di una tempesta, terribile, in un bicchiere. Quel mondo in cui le malattie sono tutte curabili, le vergone sono tutte degne di rossore, dove il sesso e' di la' da venire e da essere raccontato, il tutto condensato in un frasario lezioso, sottile, perfetto nella sua dicitura da notaio di paese, da avvocato bizzoso che nel suo, lungo , tempo libero, legge solo Gozzano mentre attende la cena. Deve essere stato bello leggere questo lavoro quando usci', e chissa' quante lettrici hanno trepidato in attessa dell' epilogo sognando di tovarsi Remo dietro la porta e poter dirgli : non , non ti apro. Non posso. Non devo. Non vorrei. Intanto ti legggo e ti penso. Ma tu mi pensi, Remo ?

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    Piero

    08/02/2008 22.39.37

    Una lingua italiana di una bellezza assoluta, viva e frizzante. Uno dei grandi romanzi del nostro grande 900.

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    Alfredo

    19/07/2007 11.21.37

    Molto carino. Decisamente ben scritto, con un taglio ed una vena ironiche davvero brillanti, attraverso cui Palazzeschi riesce a descrivere una situazione che degenera in tragedia lasciando sempre il sorriso sulle labbra al lettore. La storia scorre veloce, nonostante la carenza di parti dialogiche, i personaggi sono tutti ben riusciti, dalle zie, le vere protagoniste, a Niobe, a Giselda, a Remo.

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    Giulia

    26/03/2007 12.29.24

    Uno stile in alcuni punti un po'datato e con qualche lungaggine e manierismo di troppo, racchiude una storia ancora oggi fresca e comica. I perdonaggi sono tratteggiati in modo superbo, dal primo all'ultimo, con pochi tratti sapienti, i dialoghi sono brillanti. Un classico da rivalutare, sia per vivere un po'di vecchia italia, sia per il tema di base che è etrno: per amore (amore di qualsiasi natura), ci si fa spogliare di tutto e si è pure contenti!

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    Giuliopez

    17/02/2007 10.29.45

    Unico! Straordinario mistura di comicità e tragicità, di vinti e vincitori, il tutto racchiuso in uno stile...unico! Dopo la dettagliata descrizione del paesaggio e poi delle tre sorelle Materassi e delle serva Niobe, con l'arrivo di Remo, figlio di una quarta sorella, tutta la storia prende forma... da leggere!

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    saverio ciccimarra

    06/11/2006 13.20.23

    "Sorelle Materassi" è certamente uno dei libri più divertenti del Novecento italiano e sicuramente il più riuscito di Palazzeschi. C'è tutta l'ironia e la simpatia della cultura fiorentina. I divertenti personaggi (indimenticabile Niobe che di notte cucina per i centauri mentre Griselda si rode dalla rabbia nel suo letto) e le sarcastiche considerazioni faranno buona compagnia a quanti decideranno, pagina dopo pagina, di superare il cancello di casa e di entrare a far parte della famiglia Materassi.

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    baton

    05/09/2006 02.32.17

    Parte male, con una prolissa e manierata descrizione dei luoghi (forse un tentativo-mal riuscito-di emulare Walser o Rilke), prosegue un pò fiacca ma ben presto la storia prende vita, grazie soprattutto all'entrata in scena di Remo, personaggio decisamente ben riuscito e vero protagonista del romanzo. Insomma, dalla seconda parte alla fine, ottimo.

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    elisabetta

    22/11/2005 19.25.25

    Ritengo che Palazzeschi sia un grandissimo scrittore,direi quasi un "pittore" di personaggi, paesaggi e sentimenti. Ho adorato questo libro nel passato e rileggendolo oggi (di questo ringrazio Aldo Busi per il suggerimento!) ho avuto modo di riscoprirlo e apprezzarlo. Penso che Palazzeschi possa dirsi veramente un grande scrittore, a differenza di molti nostri contemporanei che in confronto non lo sono proprio!

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    fulvia

    25/09/2005 20.08.03

    e' un libro ormai dimenticato, ma di una intelligenza e ironia ormai rari: la lettura e' scorrevole,le psicologie dei vari personaggi sono ben delineate, e la storia e' angosciante e grottesca nello stesso tempo. L'attualita' e la modernita' di questo libro stanno nel dramma di queste zie bigotte e laboriose e nell'egoismo del nipote viveur e fannullone, caratteristiche mentalita' che ancora si scontrano ai giorni nostri.

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    Carlotta

    05/09/2005 18.30.15

    credo che questo libro sia troppo complicato per la societa in cui stiamo vivendo oggi e credo che non sia un libro che vale la pena leggere.

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    CINZIA

    11/02/2005 15.59.05

    NON HO MAI DETESTATO COSI' TANTO UN PERSONAGGIO QUANTO REMO IL NIPOTE DELLE ZITELLE MATERASSI. E' UN LIBRO CHE VALE LA PENA DI LEGGERE PER "RESPIRARE" UN PO' D'ARIA DEI PRIMI DEL '900 DELLA CAMPAGNA TOSCANA. PALAZZESCHI DIPINGE I SUOI PERSONAGGI IN CHIAVE UN PO'GROTTESCA, COMICA MA CON UN FONDO DI AMAREZZA. E' UN LIBRO PIENO DI METAFORE E SIMILITUDINI .. SEMBRA DI TORNARE A LEGGERE I POETI TRECENTESCHI TOSCANI.

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