Il sorpasso (DVD)

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Un grande affresco dell'Italia e degli italiani del boom sbozzato con sapida ironia dalle penne di Maccari e Scola e diretto con maestria da Dino Risi
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    Giuseppe

    15/05/2020 16:25:19

    Altro straordinario capolavoro del cinema Italiano! Dino Risi grande maestro che ha magistralmente diretto un sontuoso Gassman....assolutamente da acquistare!!!

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    Michele Bettini

    28/09/2019 07:56:10

    Ricordo che lo vidi in un giorno particolarmente triste, ma questo non importa. Mi distrassi. L'ambientazione era quella della Italia medio alta, a cui tutti aspiravano. Tutti desideravano la macchina sportiva, quella con la quale si poteva "rimorchiare". Era facile a quel tempo fare amicizia con gente sconosciuta. Il personaggio interpretato da Gassman era quello a cui molti giovani adulti volevano assomigliare. L'altro personaggio era meno disinvolto, come lo erano molti di noi, alla ricerca di una identità e disposti, almeno parzialmente all'avventura, pur di fare colpo, magari trascurando la prudenza. L'assicurazione non era ancora obbligatoria. E' molto probabile che il film sia stato finanziato dalle Assicurazioni e che pertanto ci doveva scappare il morto. Infatti fu sostenuto da una dispendiosa pubblicità. Lo definirei un film riuscito, più che un capolavoro.

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    Elio Liguori

    21/11/2018 00:10:51

    Capolavoro assoluto!!

Il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza

Trama
Il giorno di Ferragosto due occasionali amici, uno studente universitario un po' timido e un quarantenne immaturo, passano assieme la giornata spostandosi con l'auto. Le ore passano veloci in un susseguirsi di episodi tragicomici, fino all'epilogo inatteso e drammatico: la morte dello studente causata dall'incoscienza dell'altro. Si tratta di un autentico cult movie, tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un road movie; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di Scola, Risi e Maccari è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco Gassman, finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente Trintignant si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo charme opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con Gora è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in quesa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di rotta mostrato all'epilogo. Un risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come ne La grande guerra e Una vita difficile il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio che poggiava su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. Il sorpasso, al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema centenario.
 
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: CG, 2018
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 104 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 16/9 1.85:1
  • Contenuti: In libertà. Appunti su Il sorpasso di Lucia Pavan - Parlando con Vittorio di Marco Risi
  • Vittorio Gassman Cover

    "Attore e regista italiano. Nell'infanzia trascorsa tra Genova, Palmi e poi (definitivamente) a Roma, al seguito del padre ingegnere edile tedesco, già preannuncia un temperamento artistico esuberante e mercuriale. Allievo dell'Accademia d'arte drammatica, si impone come uno dei più dotati attori della propria generazione, in grado di affrontare sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio), lavorando con le compagnie più prestigiose e sotto i registi più importanti (in particolare L. Squarzina e L. Visconti). Nel 1954-55 fonda una propria compagnia, conservando sempre il gusto per la provocazione (da Kean, genio e sregolatezza, 1955, di Dumas padre, a Affabulazione, 1977, di Pasolini, fino a Ulisse e la... Approfondisci
  • Jean Louis Trintignant Cover

    "Attore e regista francese. Interprete timido e schivo, abilissimo nel costruire personaggi apparentemente impassibili che però riescono a mostrare in modo sofferto i propri sentimenti, debutta nel cinema nel 1956 al fianco di B. Bardot in Piace a troppi di R. Vadim; dopo alcuni anni trascorsi nell’esercito durante la guerra in Algeria, è ottimo interprete in Un’estate violenta (1959) di V. Zurlini e Il sorpasso (1962) di D. Risi, mentre la consacrazione definitiva arriva con Un uomo, una donna (1966) di C. Lelouch, film che lo conferma come uno dei più apprezzati attori europei. Nel 1969 è impeccabile protagonista di Z - L’orgia del potere di C. Costa-Gavras e La mia notte con Maud di E. Rohmer; l’anno successivo offre una straordinaria interpretazione nei panni di un uomo sedotto dal fascismo... Approfondisci
  • Catherine Spaak Cover

    Attrice francese. Non ancora quindicenne esordisce sul grande schermo in una parte di sfondo nel cupo dramma carcerario Il buco (1960) di J. Becker, che le spalanca le porte del cinema. Nello stesso anno è chiamata da A. Lattuada, amico del padre (lo sceneggiatore Charles S.), per interpretare l’adolescente romantica protagonista dello «scandaloso» I dolci inganni (1960). Seguono pellicole che evidenziano il suo fascino acerbo e provocante grazie a ruoli a lei ben congeniali: è la ragazza sbarazzina che fa perdere la testa a un maturo U. Tognazzi nel satirico La voglia matta (1961) di L. Salce, la sedicenne fidanzata di un industriale attempato nel cinico Il sorpasso (1962) di D. Risi, la spregiudicata protagonista delusa dagli uomini nell’amaro La parmigiana (1963) di A. Pietrangeli, una... Approfondisci
Note legali