Editore: Fazi
Anno edizione: 2009
Pagine: 490 p., Rilegato
  • EAN: 9788864110530
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Recensioni dei clienti

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    ST360

    04/09/2016 21:39:13

    Lessi questo libro appena uscito, attirata dall'immagine su un cartellone pubblicitario mentre ero in stazione a Berlino. Incuriosita l'ho acquistato e divorato. È un thriller diverso che esce dai soliti schemi in cui siamo abituati e forse per questo può risultare ostico e poco apprezzato. Lo stile, la trama, l'intreccio, e il finale sono tutti ingredienti che rendono questo libro unico, diverso ed accattivante.

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    Alessandro

    31/08/2014 01:20:02

    All'inizio incuriosisce per il tipo di narrazione e la struttura della trama. Alla lunga però si perde e annoia più che spaventare.

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    Luana

    06/10/2012 06:53:45

    Non c'è molts suspence, alcune volte scontato , ma la storia è buona , scorrevole .

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    Elio

    23/05/2011 19:43:26

    Recensire questo romanzo non è semplice, in quanto alla domanda lo consiglieresti la risposta sincera è : non lo so. Andiamo con ordine. Posso già escludere che mi capiterà quest'anno di leggere un altro libro scritto come Sorry, in cui non c'è un unico narratore ma i fatti progrediscono attraverso la "voce" dei 4 protagonisti più un uomo che non c'era e un sempre più inquietante "TU". Questo espediente, se da un lato rende impossibile la lettura da comodino, in quanto a distanza di ore o avete la memoria da elefante o sarete sempre costretti a fare un passo indietro, dall'altro rende la lettura sempre viva e dinamica, con un ritmo eccellente. L'idea poi di aprire un agenzia che possa scusarsi al tuo posto offre, anche in un libro più noir, la possibilità reale che ci sia di scindere colpe da colpevoli. Man mano che si va avanti, ti trovi a vivere i fatti più che a leggerli. Alcune scene cruente completano l'opera. Io ho avuto la possibilità di "spararmelo" sul Messina-Roma me lo sono goduto a pieno. Tornando alla domanda iniziale direi che Sorry è qualcosa di diverso, un esordio letterario brillante che secondo me meriterebbe l'attenzione di chi è disposto a "rischiare" di leggere qualcosa che poi, a prescindere dal gusto personale, risulterà difficile da ritrovare.

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    Mari

    17/09/2010 21:42:18

    Scoprii il libro grazie a un fascicoletto che conteneva un estratto dei primi capitoli e, letto per csso quello,sono rimasta talmente ipressionata da non riuscire a pensare ad altro. Sarà quindi per le aspettative esagerate che avevo,ma tutto il libro non mi è piaciuto quanto avrei immaginato. Mi aspettavo di meglio... ma detto questo, davvero un buon thriller. Scioccante e diabolico in alcuni punti, avvincente quasi sempre, e geniale lo stile, il cambio di prospettiva, il fatto che il lettore sia lasciato nell'ignoranza fino all'ultimo (ma devo dire che avevo capito tutto).Nel corso della storia tutto si rivolta, ogni certezza è messa in discussione, i giudizi etici vanno almeno sospesi. Non so esattamente dove il libro perda quella forza iniziale... forse nel ritmo lento, forse nel fatto che non riesca mai davvero a "entrare" nei protagonisti, ci va vicino, li sfiora, ma non li "sente". eccetto per l'assassino: è lui il personaggio più riuscito, secondo me. il finale è ad effetto, si capisce che nulla sarà più lo stesso per nessuno. Unita, soggettivissima nota amara (e vagamente spoiler, attenzione!): una morte di troppo :(.

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    Veronica

    14/06/2010 13:30:48

    Pochissima capacità di suspense e intreccio davvero scontato. Ho apprezzato invece la narrazione dai diversi punti di vista dei personaggi. Mi dispiace, non lo consiglio..

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    Walther

    14/06/2010 11:18:18

    Devo dire che ho apprezzato assai questo volume, di un autore esordiente, che sorprende per aver impostato il libro in maniera piuttosto originale e ricercata, nella struttura e nelle modalità di presentazione dei personaggi. Il tutto risulta, talvolta, leggermente complicato da seguire, per cui consiglio - come già fatto da altri commentatori - di leggerlo piuttosto rapidamente, per non perdersi nella trama e nella struttura. Forse il finale poteva essere meglio curato. Comunque il voto rimane 4/5.

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    katrin

    27/05/2010 11:31:31

    come quacuno di voi ho letto Suggeritore e Ipposista prima, sicuramente sono libri ben scritte, a mio parere meglio di Sorry! Deludente lo stile e alcuni episodi troppo scontati..... Trauma è nuova! Sono a pagina 140 è magari non ho visto tanti cose accadere ancora, però già non mi appassiona più di tanto.Vediamo dopo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Alessia

    16/04/2010 14:46:14

    Sorry è un libro particolare, scritto alternando punti di vista, dialogando con il lettore, inserendo riflessioni senza mai appesantire al trama, senza perdere il ritmo, incalzante eppure che lascia del tempo per riflettere e metabolizzare gli eventi. Uno stile particolare per una storia inusuale, sicuramente un thriller che prende e sorprende.

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    gabri23

    27/03/2010 13:41:26

    Kriss, Wolf, Tamara, Frauke e....io...o meglio tu o chi sarà più forte della soggettività di giudizio, e si avventurerà in questa storia da stomaciforti!!!Ragazzi finalmente si entra in campo, potremo finalmente dare il peggio di noi!!!a rischio 0!!!La matassa è meno ingarbugliata di quello che all'inizio si può pensare, e a furia di tirare la corda, tutto sarà più chiaro (forza e coraggio!!!). Il tutto richiede solo un po' di attenzione (nella vita l'attenzione è fondamentale , anche per camminare, a meno che non vuoi cadere di faccia e rifarti naso-denti;o nel parlare, se no naso-denti te li fà qualcun'altro!). Perdonami se ho pensato male, perdonami se non ho capito, perdonami per quello che ho detto, perdonami per quello che ho fatto, perdonami se ho bisogno del tuo perdono per vivere, perdonami se non ho il coraggio di dirtelo, perdonami se ci penseranno loro, delego il cuore e finalmente riavremo la pace.....SORRY

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    mirella

    05/03/2010 22:37:46

    Sconvolgente e diabolico.Per chi è alla ricerca di un thriller fuori dai soliti schemi.

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    Andrea2336

    01/03/2010 13:38:14

    Idea interessante per quanto leggermente assurda. Da un incipit originale si passa però a una storia abbastanza classica e con personaggi appena abbozzati. Lettura un po' difficoltosa per la struttura dei capitoli e i continui salti avanti e indietro nel tempo con gli stessi personaggi chiamati con nomi diversi... Comunque mi ha appassionato e disturbato al punto giusto!

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    Robin

    01/03/2010 11:19:17

    Libro geniale e molto interessante. La storia è ben scritta anche se mal articolata tra il prima, il dopo e il susseguirsi di davvero troppe digressioni. Devo dire che ho fatto fatica a stare dietro a tutto ciò.... Poi la fine mi ha lasciata perplessa. Avrei preferito una conclusione diversa.

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    Silvia

    25/02/2010 12:04:51

    L'idea e' grandiosa, ed e' scritto abbastanza bene. Il voto 3/5 e' dato dal fatto che e' una storia macchinosa, si passa da un personaggio all'altro e a volte si resta disorientati (forse era proprio quello che voleva l'Autore, ma onestamente questa cosa a me non e' congeniale), non capendo piu' a chi si rivolge Drvenkar stesso nella narrazione. Con molte meno pagnie si sarebbe arrivati al dunque lo stesso. Comunque lo consiglio, perche' e' un libro fuori dagli schemi.

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    Emiliano

    16/02/2010 16:28:48

    La trama, ricca di digressioni e di un punto di vista che si trasferisce continuamente tra tutti i protagonisti, è davvero ben raccontata... tuttavia c'è qualcosa che non mi ha tenuto davvero "incollato" al libro per sapere al più presto come andava a finire...

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    andrea

    07/02/2010 19:41:32

    Delusione! L'idea mi aveva catturato, l'autore era interessante, ma il romanzo si perde nella faticosa narrazione altalenante che richiede una concentrazione troppo alta per un thriller che dovrebbe invece catturare l'attenzione e tenere la suspense, a mio avviso purtroppo un opera incompiuta, se ne può fare tranquillamente a meno, negli ultimi mesi ho letto romanzi decisamente superiori di "Sorry" due esempi: "IL SUGGERITORE" di Carrisi...oppure il misteriosissimo "L'IPNOTISTA"...leggeteli ma evitate "sorry".

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    Francesco

    02/02/2010 15:51:36

    Drvenkar Zoran sorprende e neanche poco. Il suo romanzo è una voce insistente che penestra nella mente, si insinua sotto pelle e semina il germe del dubbio, della curiosità e del brivido. Lo stile narrativo non è dei più lineari, anzi in più di una occasione il rischio di perdere il filo conduttore o di fare un pò di confusione è sempre presente dietro l'angolo. Mano mano che le pagine scorrono, fortunatamente, il tutto assume una connotazione più chiara e definita, fino all'epilogo conclusivo (in cui tutti i tasselli andranno al loro posto). Attenzione però a non lasciarsi condizionare negativamente da questa mia osservazione, perchè (personalmete) il tratto "contorto" del libro lo impreziosisce e lo arricchisce in una maniera unica. L'alternanza del "prima", del "dopo", del "tu" e de "l'uomo che non c'era" regalano alla storia una gelida ventata schizofrenica che aiuta a creare quel clima tipico degli ottimi thriller.

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    Aurelio

    02/02/2010 10:19:13

    Il libro è scritto molto bene. Ha ragione chi dice che non si deve perdere il filo; per questa ragione deve essere letto in un fiato se si vuole apprezzare al meglio la struttura e la storia. Il finale è quello giusto per questo libro. Eclatante o meno a me è piaciuto. Non posso dargli 5 perchè non è IL capolavoro, ma se pensate ad una notte insonne, prendetelo in mano e arrivate fino in fondo. Poi, se ci riuscite, provate ad addormentarvi.

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    Vera

    30/01/2010 16:22:33

    Un po' "schizofrenico" per questo a volte faticoso.Il "movente" trattato si sarebbe meritato un romanzo di più alto valore letterario.

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    julie93

    20/01/2010 15:58:38

    Al contrario di molti a me è piaciuto lo stile contorto del prima, dopo, tu, l'uomo che non c'era ecc., secondo me ha reso tutto molto più misterioso. Uno dei rari libri che ho letto del genere e mi ha entusiasmato parecchio, certo, ha delle pecche, le stesse che anche altri hanno rilevato. Ad esempio la scarsa caratterizzazione di alcuni personaggi e problema maggiore il finale un poco deludente. Il mio è un 3.5, ma visto che non ci sono le vie di mezzo ho arrotondato per eccesso..

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