Traduttore: P. Zveteremich
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 18
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 febbraio 2008
Pagine: XXX-193 p., Brossura
  • EAN: 9788811360711
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Descrizione

Storia di uno sdoppiamento psichico che conduce il protagonista alla follia, "Il sosia" affronta un tema caratteristico dell'opera di Dostoevskji: la scissione dell'io, lo scontro tra un io goffo, impacciato, tormentato, eternamente perseguitato e un io sfrontato, aggressivo, covo dell'inespressa "bassezza" che si annida nel profondo. Il racconto si svolge in quattro giornate, con un crescendo di angoscia e frenesia che culmina nella centuplicazione dei sosia davanti allo sguardo ottenebrato del protagonista. Dostoevskij non abbandona un solo istante il suo personaggio e sorveglia incessantemente i progressi della sua pazzia, raggiungendo potenti effetti di terrore e di pietà attraverso un'analisi degli stati d'animo e dei pensieri inesorabile e ossessionante.

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    Trixter

    27/08/2018 10:52:44

    Forse il libro più difficile di Dostoevskij da assimilare e commentare. Lo definirei onirico, sopra le righe, fantasioso e a tratti delirante. Eppure un rigoroso e solido filo logico lega tutta la vicenda di Goljadkin, dalla prima all'ultima riga, narrata con altrettanta lucidità e senza che la vita ed il respiro del "nostro eroe" sia mollata un attimo dall'autore. Ho trovato più difficili da digerire i dialoghi e certi lunghi monologhi sono apparsi ostici e soffocanti, eppure il fascino che lega questa storia, questa sorta di ossessione e dicotomia del doppio, fa de Il Sosia un testo vincente, profondo, ben orchestrato. Ennesima mirabile prova del grande Fedor Dostoevskij.

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    zvone

    08/12/2011 23:43:04

    É opinione diffusa che i grandi romanzi di D. traggano origine dalle "Memorie del sottosuolo". Nomi come Raskolnikov, Myskin, Stavrogin , Ivan, Alësa scaturiscono dall'anonimato del protagonista delle Memorie. Se vi capita tra le mani "Il sosia" potrebbe venirvi l'idea che quell'innominato sia figlio di questo Goljadkin. E forse qui stanno quasi tutti i pregi di questo romanzo.

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    Carlo

    04/10/2008 22:37:54

    siamo alle solite:un genio resta un genio.Capolavoro che però va riletto più volte per essere ben compreso e per capire bene chi sia il sosia

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    giuseppe

    12/03/2007 19:53:20

    Il "SOSIA" è un libro che a mio avviso va letto piu di una volta per essere capito, sia per carpire al meglio la psicologia di Goldjakin sia per capire meglio il contesto in cui è ambientato il romanzo,e dunque la macchina gerarchica russa che non permette a goldjakin di far capire quale fosse il suo valore la sua importanza nella vita sociale. Da questo ne deriva la "pazzia"di Goldjakin ke si manifesta fin dall'inizio del racconto,pazzia ke porterà lo stesso protagonista a crearsi il suo "sosia" che gli impedisce di vivere come vorrebbe e ke simbolicamente rappresenta la causa dei propri mali. Il "SOSIA"lo trovo un romanzo interessante perchè descive al meglio l'insoddisfazione e la frustrazione della vita condotta dalla gente comune,che rischia di cadere giorno per giorno nella ripetitività senza percepire il senso del proprio valore e cercando di crearsi appunto un "doppio" che rappresenti la causa oscura dei propri mali delle proprie angoscie e delusioni di un'esistenza fallimentare. Goldjakin che per la sua insoddisfaziione di semplice impiegato statale impazzisce, rappresenta il sosia, il doppio, che è presente in tutti noi!, e ke riaffora ogni qual volta ci sentiamo insoddisfatti e vulnerabili e in continua discordanza con noi stessi. come ripeto va data una seconda lettura per poter afferrare al meglio quello ke Dostoevskji ha voluto comunicarci con questa sua straordinaria creazione e sopratutto capire quale sia l'importanza dei personaggi che circondano Goldjakin, per capire meglio la sua frustrazione psicologica e il suo senso di inutilità. voto 7/10

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