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Luca D'Andrea

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 451 p. , Brossura

3 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Thriller e suspence - Thriller

  • EAN: 9788806221003

Le prime frasi del romanzo

È sempre cosí. Nel ghiaccio prima si sente la voce della Bestia, poi si muore.
Seracchi e voragini identici a quello in cui mi trovavo erano pieni di alpinisti e scalatori che avevano smarri to le forze, la ragione e infine la vita per colpa di quella voce. Una parte della mia mente, la parte animale che cono sceva il terrore perché nel terrore era vissuta per milioni di anni, comprendeva ciò che la Bestia stava sibilando.
Sette lettere: «Vattene».
Non ero preparato alla voce della Bestia.
Avevo bisogno di qualcosa di familiare, di umano, che mi strappasse alla cruda solitudine del ghiacciaio. Alzai gli occhi oltre i bordi del crepaccio, lassú, alla ricerca della silhouette rossa dell’Ec135 del Soccorso Alpino Do- lomiti. Ma il cielo era vuoto. Una saetta slabbrata di un blu accecante.
Fu questo a farmi crollare.
Iniziai a dondolarmi avanti e indietro, il respiro accelerato, il sangue svuotato da ogni energia. Come Giona nel ventre della Balena mi trovavo solo al cospetto di Dio. E Dio ringhiava: «Vattene».
Alle quattordici e diciannove minuti di quel maledetto 15 settembre, dal gelo emerse una voce che non era quella della Bestia. Era Manny, la divisa rossa che spic- cava in tutto quel bianco. Ripeteva il mio nome, ancora e ancora, mentre il verricello lo calava adagio verso di me.
Cinque metri.
Due.
Le sue mani e i suoi occhi cercavano ferite che spiegassero il mio comportamento. Le sue domande: cento cosa e mille perché a cui non potevo dare risposta. La voce della Bestia era troppo forte. Mi stava divorando.
– Non la senti? – mormorai. – La Bestia, la...
La Bestia, avrei voluto spiegargli, quel ghiaccio cosí antico, considerava intollerabile l’idea di un cuore caldo sepolto nelle sue profondità. Il mio cuore caldo. E anche il suo. Ed eccole, le quattordici e ventidue minuti.
L’espressione di sorpresa sul viso di Manny che si tramuta in puro terrore. Il cavo del verricello che lo solleva come un burattino. Manny che schizza all’insú. Il rombo delle turbine dell’elicottero che diventa un grido strozzato.
Infine.
L’urlo di Dio. La valanga ad annientare il cielo.
Vattene!
Fu a quel punto che vidi. Quando rimasi solo, al di là del tempo e dello spazio, io vidi.
Il buio.
Il buio totale. Ma non morii. Oh no. La Bestia si prese gioco di me. Mi lasciò vivere. La Bestia che adesso sussurrava: «Resterai con me per sempre, per sempre...»
Non mentiva.
Una parte di me è ancora lí.
Ma, come avrebbe detto mia figlia Clara sorridendo, quella non era la alla fine dell’arcobaleno.
Non era la fine della mia storia.
Al contrario.
Quello non fu che l’inizio.
Sei lettere: «Inizio».
Sei lettere: «Bestia».
Proprio come: «Orrore».

Recensioni dei clienti

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    Ugo Pozza Stella

    16/11/2016 17.36.53

    Iniziato con un po' di sospetto a causa del clamore mediatico (spesso sospetto) e delle recensioni lette qui e invece mi sono dovuto ricredere... un bellissimo romanzo che tiene incollati, tanta suspans e... un interrogativo a lettura conclusa: ma davvero le persone che hanno messo una stella l'hanno letto? Per me uno dei libri dell'anno!

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    FabriB

    12/11/2016 13.03.16

    Un documentarista alla ricerca di sè stesso. Un omicidio di trenta anni prima. Montagne. Una piccola comunità dell'Alto Adige con i suoi segreti e le sue "zone oscure". 400 pagine e fischia che volano via. Un esordio come non ne leggevo dal tempo del "Suggeritore". Originale e ben scritto. Consigliato!

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    Giacomo

    26/10/2016 17.16.30

    A me è piaciuto molto.. L'autore mette in primo piano la "storia maledetta" rispetto ai personaggi che si avvicendano nella trama. Scrittura molto scorrevole, promosso a pieni voti.

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    katia

    26/10/2016 13.30.10

    Peccato per il finale, perchè il libro è scritto bene e la trama è ricca di colpi di scena. L'assassino avrebbe potuto essere chiunque perchè le motivazioni che muovono l'omicidio non vengono trattate nello svolgersi della trama ma buttate li alla fine, solo per giustificare l'atto. Bella l'ambientazione, molto suggestiva.

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    lettrice ossessiva

    11/10/2016 10.35.40

    Noioso e ripetitivo. Una delle poche volte che ho regalato un libro prima di leggerlo!!! Non lo farò mai più.

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    costantino

    01/10/2016 11.18.13

    libbro scritto bene con una buona tecnica narrativa avvolgente e coinvolgente anche nel trhille.Delude un po' nel finale dove il mistero si mischia alla fantascinza pero il mio giudizio rimane positivo!!

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    monica

    14/09/2016 15.00.06

    All'inizio sembra promettere un thriller da film hollywoodiano poi diventa noioso stancante e troppo lungo, fino a far perdere interesse nella lettura.

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    LucaMilano

    13/09/2016 10.37.29

    A mio parere, la peculiarità, e il limite stesso del mistery (e del giallo classico), sta nel fatto che dal momento in cui si svela l'arcano (il mistero appunto) il racconto completa il suo scopo e il libro si svuota di ogni valore, può essere consigliato, prestato, rivenduto, cestinato, difficilmente verrà riletto e (per quanto mi riguarda) conservato. per questo motivo il mistery, deve trovare la sua forza dirompente, più degli altri generi, durante la narrazione, perchè difficilmente ci sarà una grande riflessione o "ruminazione" post lettura, raggiunta l'ultima pagina il sogno, o incubo, svanisce nel nulla, a meno che non siano emersi durante la storia elementi curiosi particolarmente nuovi che intrigano il lettore, aldilà della ansiosa caccia,pagina dopo pagina,alla soluzione finale; in questo la sostanza del male gioca bene le sue carte, e in effetti, al netto di alcune lungaggini e (a mio parere) peccati di inesperienza, tiene bene il lettore trascinandolo nelle atmosfere cupe e misteriose di un Alto Adige sconosciuto, diabolico, e molto poco rassicurante.D'Andrea al suo esordio fa centro, e realizza un mistery che sollecita le corde giuste della tensione ma, appunto, ci regala anche informazione non banali circa la cultura,l'antropologia, e la storia (millenaria, di più, milionaria!) di una regione assai affascinante per paesaggio, tradizioni, usi e costumi. lettura facile (ma non superficiale) e coinvolgente, ideale per le vacanze, meglio se in montagna. niente di più ma anche niente di meno...

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    Luigi 1957

    12/09/2016 23.12.28

    Inverosimile ed anche un po' noioso.

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    paola

    11/09/2016 15.08.52

    buon thriller in cui il male, la bestia , domina sin dalla prime pagine. La barbara uccisione di una coppia è avvolta nel mistero e la verità tarda ad arrivare, anzi, fa sudare la polizia e gli ispettori sino ad un'orrenda verità fatta di crudeltà e gelosie.

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    carlo

    30/08/2016 12.50.33

    Molto positiva la capacita' di scrittura di questo giovane autore, di cui credo sentiremo ancora parlare, anche se a tratti un po' scolastica, comunque fluida e viva. Da rivedere invece la trama, a tratti forzata, a tratti francamente poco realistica. Infine male la caratterizzazione dei personaggi, veramente poco credibili e stereotipati (non parlo di Clara come tutti, ma di Werner che sembra il nonno di Heidi); inoltre l'autocelebrazione del protagonista effettuata tramite il racconto in prima persona e' abbastanza antipatica.

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    Maurizio Zanchini

    27/08/2016 15.51.01

    L'ambientazione e' particolare , il il luogo centrale , il Blatterbach, esiste davvero . Leggere il romanzo mi ha fatto venire voglia di visitarlo. La storia parte bene , poi a mio parere rallenta , e il finale appare un poco tirato per i capelli. Però si fa leggere. Non griderei al capolavoro, ma c' e ' di peggio.

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    Giuliano

    26/08/2016 08.07.16

    ottimo giallo... ha saputo descrivere bene il modo di vivere e di pensare della gente altoatesina di madrelingua tedesca molto legata alle tradizioni.. cosa non da poco x chi conosce l'ambiente vedremo il prossimo

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    Laura

    25/08/2016 13.46.36

    Originalissimo!!! Ambientazione veramente nuova per me, che non ho mai letto qualcosa di così preciso e affascinante sulle montagne; atmosfera cupa e inquietante al punto giusto e personaggi interessanti. Trama ben congegnata e sviluppata con un finale sorprendente e accattivante! Unica pecca: troppa carne al fuoco e il protagonista non simpaticissimo...

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    barbagianni39

    25/08/2016 07.13.55

    Nonostante la lunghezza il racconto è avvincente, la scrittura gradevole per cui non ci sono cadute di interesse. Man mano che la vicenda si dipana i sentimenti, nei confronti del principale interprete, sono stati alterni e per lo più di insofferenza. Alla fine però il racconto è ben sviluppato e tiene alti sia l'interesse che la tensione. Consigliato.

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    Nicola

    23/08/2016 13.28.46

    Romanzo avvincente e ben scritto! Trama complessa e ricca di colpi di scena, personaggi indimenticabili. Bellissima ambientazione nel sud Tirol.

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    Giordalbo

    23/08/2016 10.54.26

    Soluzione del mistero irrealistica, dialoghi banali, personaggi stereotipati. Una delusione totale

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    Carlina

    21/08/2016 19.39.08

    A me sinceramente è piaciuto. L'ambientazione è originale, ci sono tante trovate non scontate e la scrittura è scorrevole. Certo che la carne al fuoco è tanta (psicologia, paleontologia, antropologia culturale) e questo fa perdere un po' di mordente al thriller

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    roi

    16/08/2016 15.39.55

    Comperato per il passaparola, libro mediocre, noioso, superficiale e lento, personaggi che sembrano macchiette.

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    aris-34

    12/08/2016 10.21.37

    Un'ottima prima prova per questo nuovo autore. La storia è molto interessante perchè incrocia magistralmente una trama noir alle tradizioni altoatesine. La scrittura è scorrevole, a volte un pò ripetitiva, ma comunque di buon livello. Vista l'origine dell'autore sono curioso di leggere le prossime prove perchè l'ambiente sociale che presenta in questo libro non sarà più una novità e dovrà inventarsi qualcosa di diverso.

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