Sostiene Pereira. Una testimonianza

Antonio Tabucchi

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 luglio 2013
  • EAN: 9788807883040
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Descrizione


Vincitore Premio Campiello 1994.

Agosto 1938. Un momento tragico della storia d'Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non è detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del "Lisboa" (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe.

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Recensioni dei clienti

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    Stefania

    04/11/2018 22:29:42

    Sostiene Pereira è un romanzo particolare: parte piano, sembra noioso e monotono, ha un protagonista che potrebbe facilmente apparire come un antieroe. Poi però cresce e si eleva a splendore e si mostra in tutto il capolavoro, l'eleganza, la delicatezza che questo romanzo è e racchiude.

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    ambra

    19/10/2018 11:36:33

    Scrittura molto chiara, avrei preferito una trama meno lenta

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    Lucrezia

    28/09/2018 19:03:28

    "Le ragioni del cuore sono le più importanti, bisogna sempre seguire le ragioni del cuore, questo i dieci comandamenti non lo dicono, ma glielo dico io, comunque bisogna stare con gli occhi aperti, nonostante tutto, cuore, sì, sono d'accordo, ma anche occhi bene aperti" Chi è Pereira? Si potrebbe dire che Pereira è un pezzo del passato strappato a quest' ultimo.E non è in grado di vivere se non nel suo ricordo. Ma la storia viene a bussare alla sua porta, e proprio sotto forma della morte, sotto forma di Monteiro Rossi. Come andrà a finire? Riuscirà Pereira ad abbandonare il passato per legarsi al futuro?

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    Antonio Asaro

    23/09/2018 20:14:14

    Ho comprato questo libro su consiglio di un amico...Trovo che il ero valore lo si capisca una volta che lo si ha finito. All'inizio è quasi noioso, monotono ma ha dentro di sè tutto quello che serve per rendere rivoluzionario, fa pensare! Attuale anche in un epoca in cui parlare di assolutismi sembra sempre esagerato.. Gli do solo 3 stelle perchè lo si apprezza solo alla fine, forse più nel ricordo che nel piacere della lettura stessa. Ma comunque consigliato!

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    Tommaso

    23/09/2018 20:07:48

    "Sostiene Pereira" è IL LIBRO del '900 italiano. Stile semplice, essenziale. Trama curata. Contenuti validissimi. Il resto mi sembra superfluo in quanto già descritto da altri. Assolutamente consigliato a chiunque voglia leggere un bel libro che non impegna troppo dal punto di vista del tempo.

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    Federico

    23/09/2018 19:03:23

    Considerato giustamente il capolavoro di Antonio Tabucchi. Le vicende di Pereira, la resistenza simbolica contro il fascismo di Salazar sono quanto mai attuali. Scrittura cristallina.

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    Francesca

    23/09/2018 17:55:24

    Sostiene Pereira è un libro che ogni lettore dovrebbe leggere almeno una volta nella vita: non solo per la storia raccontata ma soprattutto per la scrittura meravigliosa di questo grande autore. Ambientato in Portogallo, nell'epoca della seconda guerra mondiale, Sostiene Pereira racconta una storia di coraggio e di amicizia, di fede e di speranza. Vi terrà incollati alle pagine fino alla fine, consigliatissimo.

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    Esse

    23/09/2018 14:38:44

    Forse no. Forse non si può amare un libro solo per la nota conclusiva dell'autore eppure, in questo caso, la nota da sola vale la terza stellina che diversamente non darei. Lo so che, come spesso capita, quello che io penso di questo libro è lontano anni luce da quello che hanno pensato altri. So anche che attorno alla storia di Pereira, elevato a simbolo della libertà di informazione, si è aggregato un corposo numero di intellettuali italiani negli anni '90. Ma tutto questo non basta a farmi amare il continuo susseguirsi del sintagma "sostiene Pereira" che, noioso e ripetitivo, viene salvato in extremis dall'autore che ci spiega come il personaggio gli abbia effettivamente parlato durante l'afoso agosto 1993. La storia che tiene in piedi il libro è - esattamente al pari del "sostiene Pereira" - ripetitiva, a tratti persino alienante, nel continuo ricorrere degli stessi nomi di luoghi, personaggi, azioni, pietanze, bevande, strade. Non stento a credere che sia assolutamente voluto, che voglia essere l'immagine di un'esistenza che perde certezze e si sgretola sotto i nostri occhi ma, ciò nonostante, non mi convince. Un romanzo che non ho amato ma che, tutto considerato, perdono. (Non mi resta che cercare dell'altro Tabucchi e sperare di potermi ricredere!)

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    Giuls

    21/09/2018 12:15:20

    Nonostante la titubanza iniziale, dovuta al fatto che non si capisce a chi Pereira stia rendendo spiegazioni, ho proseguito la lettura, caratterizzata da uno stile caldo e scorrevole, per seguire le vicende del protagonista, direttore della pagina culturale di un giornale portoghese nel difficile contesto della seconda guerra mondiale. Alla fine le spiegazioni arrivano e il lettore può interpretarle come meglio crede, senza, però, metterne in dubbio il valore. Ho apprezzato il protagonista del racconto, il vecchio Pereira e trovo che lo stile di Tabucchi sia davvero uno degli aspetti migliori di questo romanzo.

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    Leonardo

    20/09/2018 08:38:35

    Un classico moderno. Questo libro mi ha fatto emozionare. A volte con dei gesti che potrebbero sembrare banali possiamo fare grandi cose e smuovere coscienze. Una piccola storia dentro una grande storia.

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    Riccardo

    19/09/2018 17:06:40

    Questo libro riesce ad immedesimarti nel periodo storico perfettamente tramite la vita di un uomo normale, ti fa capire le sensazioni che prova il semplice cittadino in un regime autoritario.

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    Sasà

    18/09/2018 09:17:59

    Cosa sostiene Pereira? Chi è Pereira? E perchè sostiene? Già queste domande, dispiegano un orizzonte particolarmente intricato e denso, una narrazione tuttavia estremamente fluida. Forse Pereira ha a che vedere con questa fluidità e con una resistenza a non smarrirsi in questa ...

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    carmen

    17/09/2018 21:30:45

    Quando una vita normale, segnata dalla quotidianità, dal credere di fare qualcosa di significativo, si scontra con la realtà dei fatti. Il protagonista, Pereria, sostiene di poter fare la differenza, di essere un intellettuale e di lavorare con la cultura. Ma un incontro, abbastanza casuale, con un giovane dissidente e la sua ragazza, cambia per sempre la sua percezione, di sé e del mondo. Capirà che cultura non è solo tradurre romanzi francesi dell'ottocento, ma, sopratutto, fare la cosa giusta. Capirà che cultura è coraggio di cambiare le cose. Cultura è libertà.

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    Carmen

    17/09/2018 20:46:05

    Pereira è un uomo anziano, malato e sovrappeso. Arrivato alla sua età, crede che la sua vita sia ormai finita: l'adorata moglie è morta di tisi, redige una semplice pagina culturale sul giornale "Lisboa" e la sua amata città, nonostante scintilli "nell'azzurro di una brezza atlantica", è oppressa dagli eventi del 1938. Pereira vive così una vita all'indietro. Vive nei ricordi, parla col ritratto della moglie. Fin quando, un giorno, il subconscio del suo nuovo io egemone comincia con timidità a farsi strada e gli fa chiamare Monteiro Rossi. È l'"evento", nel senso non solo psicologico del termine, che stravolge per sempre la sua vita. "Sostiene Pereira" è definito spesso come un romanzo civile, in quanto la cornice che avvolge gli eventi è politica. Ma non si può ridurre un capolavoro del genere a questa semplice definizione. "Sostiene Pereira" è anche un romanzo di formazione adulta, è un romanzo dell'interiorità, come "sostiene" lo stesso Tabucchi.

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    Max

    19/07/2018 13:51:01

    tosto e intrigante.. chissà come mai i libri più vecchi hanno un loro lato nascosto

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    Raffaele

    13/05/2018 11:15:27

    Conosco il Portogallo, Lisbona in particolare, grazie ai libri del grandissimo Saramago; in questo, ho ritrovato le stesse atmosfere e la stessa piacevolissima calma, quasi pigrizia, nel raccontarlo.

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    Vivliam

    13/05/2018 06:26:12

    Dopo una serie di libri letti che non mi avevano coinvolto né convinto particolarmente, mi sono imbattuta in questo....ed é stato puro piacere di lettura, finalmente. Narrazione originale e per niente pretenziosa, ho voluto bene a Pereira fin dal primo capitolo e l'ho salutato, all'ultimo, come un affezionato zio, ringraziandolo per questa testimonianza che ha saputo trasportarmi in una lontana estate portoghese mai vissuta. Con la rincuorante consapevolezza che la lotta alla rassegnazione é possibile e determinante, soprattutto tra gli uomini e le donne "comuni".

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    Tower73

    19/03/2018 13:29:15

    Forse l'avere avuto aspettative troppo alte non me lo ha fatto apprezzare completamente, però a me è sembrato soltanto un buon libro.

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    giu_zanchetti

    10/03/2018 18:25:13

    Un libro dallo stile garbato e, allo stesso tempo, emotivamente coinvolgente. Stimola l'immaginazione al punto da portare la mente a immaginare perfettamente i luoghi e i personaggi frequentati da Pereira e descritti da Tabucchi. Una di quelle storie che sarebbe un peccato non leggere.

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    Ilaria

    24/02/2017 02:27:48

    Scorrevole e originale per scrittura, questo breve romanzo accompagna il lettore attraverso la Storia guardandola seduto ad un tavolino del Cafè Orquìdea. Pereira diventa un buon amico nel corso delle pagine, al quale vorremmo dare suggerimenti e con il quale vorremmo confrontarci. Le maniacali abitudini, la lentezza del ritmo di vita del protagonista non tolgono nulla al nucleo della vicenda e anzi tendono a "sacralizzare" la singola esistenza di un individuo nella sua paradossale e inconscia lotta contro l'indifferenza.

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