La spada dell'impero - Francesca Noto,Simon Scarrow - ebook

La spada dell'impero

Simon Scarrow

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Traduttore: Francesca Noto
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,59 MB
Pagine della versione a stampa: 378 p.
  • EAN: 9788822726520

33° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

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«Simon Scarrow È il miglior scrittore di romanzi storici.» Il Venerdì di Repubblica

L’imperatore Claudio è morto
Roma è pronta a risorgere


54 D.C. L’imperatore Claudio è morto e Roma è in tumulto. Nerone, infatti, ha preso il potere, ma suo fratello Britannico non è disposto a tirarsi indietro e si proclama a sua volta vero erede al trono. Una sanguinosa lotta per il potere sta per cominciare. Il prefetto Catone e il centurione Macrone non desiderano altro che un’onorevole carriera nell’esercito, al fianco dei loro uomini coraggiosi. Preferiscono fronteggiare il nemico a viso aperto piuttosto che tendere trappole in qualche intrigo di palazzo. Ma la fama di Catone ha catturato l’attenzione di molti, determinati ad avere lui e i suoi invincibili uomini al proprio fianco, quando ci sarà la resa dei conti. Per sopravvivere, Catone dovrà essere astuto e assicurarsi l’appoggio dell’unico uomo di tutto l’Impero di cui si fida ciecamente: Macrone. Perché intorno a loro sta per cominciare una partita di cui ogni singolo soldato di Roma è diventato una pedina. Un gioco politico che potrebbe scatenare una guerra civile in grado di mettere Roma in ginocchio.

Un autore da 5 milioni di copie
Tradotto in 10 Paesi

Quando un imperatore muore il destino di Roma è in bilico

«Scritto bene e sostenuto da accurate ricerche. Tra gli stranieri da registrare: il nigeriano Simon Scarrow.»
Corriere della Sera

«L’invenzione e la storia si accostano e confl uiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
La Lettura

«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, ma anche del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici. Quelli in cui il corso degli eventi determina per sempre il futuro.»
Il Giornale

«Le saghe di Simon Scarrow spopolano.»
Il Venerdì di Repubblica


Simon Scarrow

È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore di moltissimi romanzi tra cui Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, L’aquila dell’impero, Sotto un unico impero, La spada e la scimitarra, Roma, sangue e arena, Per la gloria dell’impero, I conquistatori (con T.J. Andrews) e La spada dell'impero, tutti pubblicati dalla Newton Compton. Le sue opere hanno venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo.

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    n.d.

    06/09/2019 18:16:19

    Sono appassionato di questa saga, e devo dire di non aver apprezzato questo libro come gli altri. Mi ha dato un che di svogliato nella trama... Comunque da leggere.

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    Alessandro

    22/11/2018 10:56:10

    Non ero sicuro di che voto dare a questo libro. Rispetto ad altri capolavori partoriti dalla mente del grande Scarrow questo è stato… deludente. Non si può definire pesante. Però la trama non mi ha attratto più di tanto. Non è altro che l’ennesimo complotto inverosimile, in una Roma che abbia già visto, ricolmo di affermazioni arbitrarie e povero di grandi battaglie o di eventi realmente accaduti. Se proprio l’autore non riesce a fare a meno di questi complotti potrebbe almeno sfruttarli per far vedere le province interne dell’impero, dove difficilmente Catone e Macrone si ritroveranno per una compagna militare. Lo sviluppo dei due protagonisti è ben costruito e realistico. Macrone, già un veterano all’inizio della saga, comincia a sentire il peso degli anni, comincia a chiedersi cosa farà “dopo”. Mentre Catone, pur mantenendo le sue caratteristiche positive, è diventato più cinico e duro, non a causa della guerra ma di quell’ambiente infido e spietato che era Roma. Gli altri personaggi del libro non mi sono piaciuti. O mi sono sembrati degli ipocriti insopportabili, come Domizia, Sempronio, la defunta Giulia e tutto il loro gruppo. O delle figure pateticamente stereotipate, come la cerchia dell’Imperatore. Quest’ultimo, in effetti, è stato uno degli aspetti più fastidiosi. Scarrow ha sempre avuto il difetto di seguire il punto di vista repubblicano riguardo gli Imperatori Giulio-Claudi. Per cui, nei suoi libri, Caligola è un mostro, Claudio un incapace e Nerone viene descritto in modo a dir poco vergognoso, avvalorando una quasi completamente screditata storiografia filo-senatoriale. I gravi problemi della Roma imperiale erano dovuti proprio ai residui della repubblica. Un sistema debole e instabile, a cui i senatori volevano tornare per i loro interessi. Che importava se i romani sarebbero tornati a scannarsi tra loro? Non era il sistema dinastico a essere marcio (per altri popoli funzionava egregiamente). Era Roma a essere marcia, come la Grecia prima di lei.

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    Alessandro

    22/11/2018 10:56:00

    Non ero sicuro di che voto dare a questo libro. Rispetto ad altri capolavori partoriti dalla mente del grande Scarrow questo è stato… deludente. Non si può definire pesante. Però la trama non mi ha attratto più di tanto. Non è altro che l’ennesimo complotto inverosimile, in una Roma che abbia già visto, ricolmo di affermazioni arbitrarie e povero di grandi battaglie o di eventi realmente accaduti. Se proprio l’autore non riesce a fare a meno di questi complotti potrebbe almeno sfruttarli per far vedere le province interne dell’impero, dove difficilmente Catone e Macrone si ritroveranno per una compagna militare. Lo sviluppo dei due protagonisti è ben costruito e realistico. Macrone, già un veterano all’inizio della saga, comincia a sentire il peso degli anni, comincia a chiedersi cosa farà “dopo”. Mentre Catone, pur mantenendo le sue caratteristiche positive, è diventato più cinico e duro, non a causa della guerra ma di quell’ambiente infido e spietato che era Roma. Gli altri personaggi del libro non mi sono piaciuti. O mi sono sembrati degli ipocriti insopportabili, come Domizia, Sempronio, la defunta Giulia e tutto il loro gruppo. O delle figure pateticamente stereotipate, come la cerchia dell’Imperatore. Quest’ultimo, in effetti, è stato uno degli aspetti più fastidiosi. Scarrow ha sempre avuto il difetto di seguire il punto di vista repubblicano riguardo gli Imperatori Giulio-Claudi. Per cui, nei suoi libri, Caligola è un mostro, Claudio un incapace e Nerone viene descritto in modo a dir poco vergognoso, avvalorando una quasi completamente screditata storiografia filo-senatoriale. I gravi problemi della Roma imperiale erano dovuti proprio ai residui della repubblica. Un sistema debole e instabile, a cui i senatori volevano tornare per i loro interessi. Che importava se i romani sarebbero tornati a scannarsi tra loro? Non era il sistema dinastico a essere marcio (per altri popoli funzionava egregiamente). Era Roma a essere marcia, come la Grecia prima di lei.

  • Simon Scarrow Cover

    È nato a Lagos, in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, è il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia.Scarrow è autore dei romanzi Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, L'aquila dell'impero, Roma sangue e arena. La saga e La spada e la scimitarra, oltre alla serie I conquistatori, tutti pubblicati dalla Newton Compton. Approfondisci
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