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Alfonso M. Di Nola

Editore: Laterza
Edizione: 3
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XII-147 p. , Brossura
  • EAN: 9788842061007

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    alida airaghi

    22/09/2015 05.18.51

    L'antropologo Alfonso Di Nola (1926-1997) pubblicò questa fondamentale ricerca nel 1993: da allora Laterza l'ha riproposta in diverse edizioni, che hanno continuato a riscuotere interesse e successo di pubblico. L'argomento si presta infatti a suscitare curiosità e discussioni, toccando vari aspetti della vita e della cultura italiana: religione, scienza, psicologia, astrologia, occultismo."Questa raccolta intende analizzare soprattutto le superstizioni italiane, come residui o survivals delle età precedenti, tuttora persistenti in una cultura che sembrerebbe avere i suoi fondamenti nella tecnologia e nelle strutture dell'epoca postindustriale".Anche in un mondo laicizzato e scaltrito come l'attuale, infatti, persistono credenze opinabili e prive di qualsiasi scientificità che risalgono alla notte dei tempi, a cui molte persone prestano fede, affidandosi a ritualità risibili, forse perché cercano in esse meccanismi di difesa e di rassicurazione dall'ignoto. Se alcune di queste mitologie appaiono fantasiose, frutto di ignoranza, ma sostanzialmente risultano innocue, altre rivelano invece tutta la loro pericolosità, arrivando a provocare la persecuzione e l'emarginazione di singole persone o di gruppi sociali, crudeltà nei riguardi degli animali e vandalismi contro oggetti e edifici, violenze fisiche e addirittura omicidi. Di Nola usa espressioni molto dure nei confronti di chi (media, chiese, organizzazioni politiche, conventicole esoteriche, sedicenti maghi e indovini) si serve del proprio potere per soggiogare mentalmente le persone più suggestionabili e culturalmente impreparate, allo scopo evidente di trarne vantaggi economici e popolarità. In particolare stigmatizza la dipendenza dall'oroscopo quotidiano, che alimenta una fiorente industria di riviste, libri, trasmissioni, turlupinando il prossimo con previsioni ingannevoli, ma gratificanti e rassicuranti, basate sul nulla.

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