La speranza è un farmaco. Come le parole possono vincere la malattia

Fabrizio Benedetti

Editore: Mondadori
Collana: Vivere meglio
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 29 maggio 2018
Pagine: 200 p., Rilegato
  • EAN: 9788804688631

15° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Medicina - Clinica e medicina interna - Neurologia e neurofisiologia clinica

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Descrizione
Da uno scienziato di fama mondiale, un approccio innovativo alla malattia della guarigione.

"A un certo punto, dopo le mie parole di speranza, la sua mano cominciò a muoversi. Poi l'intero braccio. la cosa che più mi sorprese fu vedere che nel suo cervello si attivavano le stesse zone che erano attivate dalla morfina. Eppure non le avevano somministrato nulla. Fu allora che per la prima volta mi resi conto che la speranza aveva attivato le stesse vie nervose del farmaco."

"Tutti noi speriamo in qualcosa. Ma il malato spera più di ogni altro. E sono le parole il mezzo più importante per infondere speranza: parole empatiche, di conforto, fiducia, motivazione. Oggi la scienza ci dice che le parole sono delle potenti frecce che colpiscono precisi bersagli nel cervello, e questi bersagli sono gli stessi dei farmaci che la medicina usa nella routine clinica. Le parole innescano gli stessi meccanismi dei farmaci, e in questo modo si trasformano da suoni e simboli astratti in vere e proprie armi che modificano il cervello e il corpo di chi soffre. È questo il concetto chiave che sta emergendo, e recenti scoperte lo dimostrano: le parole attivano le stesse vie biochimiche di farmaci come la morfina e l'aspirina." Fabrizio Benedetti, uno dei massimi studiosi al mondo dell'effetto placebo, presenta in questo libro un approccio rivoluzionario alla malattia e alla guarigione, testimoniando l'importanza delle suggestioni verbali positive per il loro potere di modificare il cervello e l'intero organismo. E apre a uno scenario innovativo in cui le parole di speranza, ingrediente cruciale di ogni terapia, diventano parte integrante della pratica medica. "In questo libro voglio lanciare un messaggio: parole, speranza e farmaci inducono effetti simili con meccanismi simili. E lo faccio parlando sì di scienza, ma raccontando anche brevi storie di pazienti che ci hanno fatto capire tutto ciò. Solo con questo duplice approccio, la scienza da una parte e la prospettiva di chi soffre dall'altra, è possibile comprendere la vera forza della speranza nella sofferenza e nella malattia."

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    Chiara V.

    03/09/2018 11:18:55

    Questo è un testo che farei leggere obbligatoriamente a ogni operatore sanitario, lo inserirei nel percorso formativo di medici, infermieri, oss, tecnici radiologici, ambulanzieri, psicologi, dei volontari e dei religiosi che prestano servizio in ospedale; lo consiglio a ciascuna persona che si trova a lottare con la malattia di un parente o amico. È un testo dal linguaggio tecnico ma accessibile, che mette a conoscenza della scoperta della potenza di parole e atteggiamenti per attenuare il dolore e migliorare la qualità della vita del malato, il tutto tramite dati clinici e storie di pazienti. Non c'è modo migliore di capire quanto sia efficace l'approccio empatico che sentirlo raccontare dai diretti interessati. Un libro prezioso.

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Prefazione

1. Cornelia
2. Le parole
3. La speranza
4. Senza speranza
5. L'eternità
6. Il ritorno eterno
7. Il suicidio
8. Le paralimpiadi
9. Il ciarlatano
10. Parole o farmaci?
11. Una paziente racconta
12. Le scienze dure