Spero che servano birra all'inferno

Max Tucker

Traduttore: R. Goracci
Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 giugno 2009
Pagine: 322 p., Brossura
  • EAN: 9788850218820
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Recensioni dei clienti

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    nazareno

    02/03/2013 11:24:58

    appena finito di leggere. per quanto siano storie al limite della decenza ho riso tantissimo leggendo questo libro. consiglio l'acquisto.

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    elisa

    08/12/2012 17:03:30

    Il libro più divertente che abbia mai letto.l'ho regalato al mio amico e adesso lo ricompro per me, perchè è troppo divertente!

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    Francesco

    28/10/2011 22:57:34

    E'difficile recensire questo libro per svariati motivi.Quando si valuta qualcosa spesso la si valuta solo dal proprio punto di vista.Per cui chi è Tucker Max? Per certuni è un ubriacone che per rimorchiare ha bisogno di bere litri di alcool; per altri è un bastardo profittatore che si mette in risalto, giudica tutto e tutti, offende senza pietà e prende in giro il mondo intero; per altri ancora è un mito da seguire, un donnaiolo che ha saputo vedere il mondo femminile da un altro punto di vista, riuscendo quasi sempre (neanche lui è infallibile) a non farsi prendere in giro dal "gentilsesso". Ma al di di quello che ognuno di noi può pensare, "Spero che servano birra all'inferno" è un libro estremamente divertente (anche perchè l'autore scherza molto non si prende mai completamente sul serio) e a modo suo avventuroso, ma sopratutto è un'opera d'arte su come è la vita. Infatti, nel suo eccesso Tucker mette a nudo tutta la società e non solo l'universo femminile. Chi legge il libro sa che le sue avventure non riguardano sempre e solo le donne, ad esempio basti pensare all'episodio "Tucker si rompe l'appendice" dove è il sistema sanitario ben poco umano a essere messo in risalto,lo scrittore non fa altro che ribellarsi come può a tutto ciò. Quindi a mio avviso Tucker Max è un'artista sia perchè è evidente il suo disagio a stare nella società contemporanea, sia perchè ha saputo mettere in risalto, senza pietà, buonismi e ipocrisia, tutte le pecche del mondo civilizzato odierno. Per concludere "Spero che servano birra all'inferno" è un'opera d'arte sulla società contemporanea americana, e non solo americana... Comunque a leggerlo sono morto dalle risate.

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    Alberto

    12/06/2010 00:14:21

    Divertentissimo e unico!

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    orwell

    19/11/2009 18:58:09

    Riassunto del libro. racconti di gesta alcoliche sessuali dell'autore! Ora, il libro è scritto male, è scritto male pure essendo la raccolta di un blog, non molto divertente, sporco, sessista, e la prosa sul sesso è asettica e ginecologica. Ve lo consiglio. Nonostante tutto è un libro ipnotico pagina dopo pagina ti viene da chiedere, ma sarà vero? e se è vero, questo tizio è un pazzo furioso! Fino dove si spingerà! insomma è da leggere sulla spiaggia o come pausa dopo un libro pesante. fino ad ora la mia battuta preferita è: "single??? il mio amico piace definirsi portatore di handicap vaginale"

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    gizzy

    02/11/2009 13:19:06

    Il libro è scritto male...partiamo da questo dato inconfutabile! Ok, nessuno stava cercando Alta letteratura ma...peccato che anche il divertimento prospettato latiti! Voglio precisare che non sono nè un bacchettone nè uno che legge solo Roth, Bohl o Celine ma il libro, più che divertente, risulta ridicolo! Si, ogni tanto strappa un sorriso ma nulla più! Rimpiango decisamente i soldi spesi P.s. Se volete ridere leggetevi "L'era del porco" di Morozzi Gianluca...Se invece volete leggere qualcosa di decisamente "vissuto" posso consigliare "Surrender" di Bentley Toni

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    Franco

    07/10/2009 23:14:28

    E' il libro che mi ha fatto ridere di più in assoluto, mi ricorda un pò Bukowski nel libro "Donne" ma qui si ride moooolto di più. Tutti noi maschi vorremmo essere un pò Tucker, è un modello positivo moderno per godersi la vita con un certo tipo di donna (godereccia e disinibita), grande Tucker, sei un mito!!!

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    Davide

    22/09/2009 13:41:07

    Voto 3 perchè faccio media tra un 5 di divertimento ed un 1 di riflessione... divertito molto a leggere i racconti tanto che finito in una settimana ma se quest'uomo alcolizzato prepotente e ricco è il rappresentante della middle class dirigenziale USA e un'alta percentuale di donne americane sono PU**ANE come descritto.. al pensiero che questa gente governa il mondo mi vengono i brividi...

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    silvia

    17/09/2009 21:11:18

    ...io sono una donna ma sinceramente mi piace questo libro anche perchè le "donne" che si fa tucker sono chiaramente delle ragazze chiamiamole"non furbissime" che lasciano pure che lui le tratti così quindi io non è che mi sia sentita offesa come donna dalle sue azioni, lui non ha costretto nessuna, sono loro che sono delle diciamo"ragazze di facili costumi" :-)))) Comunque il libro si legge molto velocemente, è giusto per farsi due risate e pensare "ma questo quà è fuori completo!!!" guarderò anche il film ma non penso potrà mai rendere quanto il libro!!

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    drugo

    02/09/2009 14:13:11

    si ma alla fine di tutta sta storia preferisco SlingBlade perchè ho conosciuto un tipo così! Davvero. Comunque prego astenersi dalla lettura donne, gente di colore e altri con handicap etnico-religiosi perchè Tucker ne ha una per tutti e sai come certa gente poi ci resta male. Tucker è un ragazzo viziatello figlio di pezzi grossi della Florida e un giorno decide di mettere in un sito web le sue notti brave a base di alcol e...mmh...donne di facili costumi. 322 pagine di misoginia pura a volte pure fastidiosa ed estrema. Qualcuno dirà: mica sono così le ragazze americane! Certo che no ma Tucker va proprio a pescarle e opta sempre per quelle un po' frivole diciamo. E' un racconto alticcio e porno al punto giusto. Tra le tante storie del libro io preferisco quelle con gli amici di Tucker specie quelle con il mitico SlingBlade perchè uno che si definisce "handicappato vaginale" merita solo applausi. Qui non si cerca di fare letteratura seria narrando fatti ad alto tasso alcolico, per questo ci sono i romanzi pallosi di C.Bukoski o come diavolo si chiama. Diciamo che per trascorrere tre giorni in allegria è perfetto. Alla fine di ogni capitolo vien voglia di dire: ma è reale o inventato? lui esiste davvero o è un ologramma? e se incontrasse i tipi di Jackass come finirebbe? Chissà ma una cosa è certa: il film non potrà mai essere come questo libro.

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    andrea ravazzini

    03/08/2009 08:27:58

    Consigliato per chi cerca una lettura di sballi,bravate forti e senza censura....secondo me da prendere come lettura leggera, senza pretese...diciamo di profondità e rimandi di significato ulteriori......che non siano la cronaca ben scritta di sbronze estreme e guai-casini correlati..... da non imitare!!!!!Però da leggere anche se a dosi...... voto 2.5\5!!!!! MI piace però come scrive....

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    Massimo

    23/06/2009 15:46:01

    Era da parecchio tempo che non ridevo così tanto!

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