Traduttore: A. Cristofori
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 218 p., Brossura
  • EAN: 9788845212321
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Descrizione
Tormentato da antiche ossesioni, Dennis, il cui soprannome è Spider, "Ragno", vive a Londra in una pensione gestita dalla signora Wilkinson, una donna ora materna, ora terribilmente autoritaria. Nella vita di Dennis affiora lentamente il ricordo di una sconvolgente esperienza, l'evidenza di un terribile delitto e le violente immagini legate a una lunga permanenza in manicomio. Giorno dopo giorno l'uomo scivola nei labirinti di una follia inarrestabile, il suo mondo si scompone in un gioco di specchi e la linea che divide la realtà dal baratro della pazzia si fa sempre più labile.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Katia

    21/09/2018 19:15:10

    L'autore scandaglia i meandri della mente umana. facendolo in maniera diretta entrando nella testa di Dennis/Spider. Quasi subito ci si perde nei suoi ragionamenti senza senso, tra presente e passato, riusciamo a carpire l’orribile segreto che lo ha segnato per sempre. Il libro è incentrato su un episodio che porterà alla nascita dell’incubo del piccolo Dennis. Solo una lettura accurata ci permette di individuarlo facendo così combaciare ogni tassello di quel puzzle di eventi che Spider riporta nel suo diario e quello che viene fuori non è quello che ti aspetti. Letto quasi tutto d'un fiato

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    silvia75

    14/06/2017 12:01:07

    E' intrigante però alla fine non ho capito bene quello che è successo...sarà a piacere del lettore...mi è piaciuto di più FOLLIA sempre dello stesso autore

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    Emanuele

    06/11/2015 02:28:08

    Dopo aver letto quel gran libro che è "Follia" mi aspettavo molto da questo libro, anche perchè foraggiato da tutte queste parole positive spese per esso. Prima parte bella ed interessante! Ti fa entrare nella vita del protagonista, mostra il degrado in cui vive e la tristezza della madre per un rapporto con il padre ubriacone veramente deprimente.Dopo la metà del libro però, tutto diventa pesante e NOIOSO, sembra che lo scrittore della prima parte del libro abbia lasciato la seconda parte al cugino, non c'è spiegazione! Tutta la fluidità e la facilità di lettura della prima parte scompare per lasciar posto a sproloqui che non fanno ne paura, ne interessano. Se vuoi farmi vivere i demoni del protagonista bisogna comunque descriverli e raccontarli in maniera leggibile! Non è che perché si sta parlando di una mente malata allora me la devi raccontare in maniera sconclusionata! Il lettore è sano di mente fino a prova contraria. Sono sicuro che un narratore migliore, come Stephen King avrebbe reso la seconda parte del romanzo un vero must. Così , purtroppo, non è stato ed abbiamo in mano un romanzo che sa molto di occasione sprecata.

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    Faby

    02/10/2013 14:52:35

    Bello, bello bello... primo romanzo che ho letto di quest'autore ed a distanza di anni ho ancora i brividi a ricordarlo. McGrath riesce, in questo più che in altri romanzi, a far vivere assieme al protagonista. Leggendo si possono sentire gli odori, il clima cupo, il "porridge sotto le unghie"... Spettacolare!

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    Marco

    04/06/2013 10:01:08

    Bello, coinvolgente, veloce, mai banale. Un libro che ho divorato in pochissimo tempo perchè proprio non riuscivo a smettere di leggere. Ti tiene sempre la concentrazione al massimo e ti fa entrare veramente in ogni piccola sfaccettatura del protagonista. Consigliatissimo!

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    Franco

    02/01/2013 16:19:31

    Difficile da capire, per una mente razionale e lineare, il romanzo di Patrick McGrath, in quanto "Spider" è la storia della follia di una persona, narrata in prima persona dal protagonista. In realtà il romanzo si può leggere come una storia a più piani di narrazione, i quali si sovrappongono e si incastrano, con continui flash-back tra il presente e il passato di Dennis Cleg, io narrante e protagonista assoluto del libro. La follia, nella mente di Dennis, si insinua presto e ne sconvolge la vita nella società, isolandolo e rendendogli impossibile le normali attività di un ragazzino che vive nell'East End londinese. Quale migliore rifugio trovare se non in sé stessi, nelle proprie fantasie, nei deliri, nelle allucinazioni, di fronte ad un ambiente famigliare ostile per via di un padre attratto dalle lusinghe di una volgare sgualdrina? E' proprio di fronte a questa relazione extraconiugale che Dennis, in seguito alla violenta scomparsa della madre, sarà confinato in manicomio per molti anni ? per poi ritornare in una grigia Londra da adulto ? Durante la degenza nella struttura psichiatrica in cui viene internato Dennis sperimenterà la contenzione durante i suoi eccessi di aggressività, la noia e l'apatia di giornate monotone e noiose, ma anche la solidarietà e in qualche caso, l'amicizia degli altri ricoverati. "Spider" è anche costruito come un gioco di specchi che riflettono una luce sinistra e claustrofobicamente opprimente: la Londra che viene descritta è tetra, nebbiosa, umida; e l'ambiente sociale - famigliare di Dennis è sporco, una sporcizia più delle anime che delle cose e, forse, il personaggio del "pazzo" è quello più pulito, nonostante viva nell'incubo della malattia mentale. Un romanzo assolutamente consigliabile, in quanto McGrath, da ottimo scrittore, non vuole solamente raccontare un caso di schizofrenia, ma una storia di un ragazzo e di un uomo non giudicabili secondo il metro delle convenzioni sociali spesso ipocrite.

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    francesco

    05/05/2010 22:31:21

    Magistrale opera di uno scrittore davvero brillante ed interessante.la malattia mentale devasta la vita del protagonista per stadi progressivi e ne condiziona in modo schiacciante l'intera esistenza.prima appare sommessamente,come una crepa che sinistra si insinua su un antico solaio,ma all'insegna del climax ascendente che domina il racconto,essa aleggia sempre piu' devastante ,ingombra minacciosa la psiche del povero malato,fino a creare un doppio io, arriva a dettare le cadenze di vita della vittima,il tempo comincia a trascorrere in modo anomalo, il delirio produce drammi a ripetizione analizzati attraverso la elettrizzante fiction letteraria che l'abile romanziere ha saputo creare.alla fine e' solo dominio schizofrenico,senza freni,non piu' controllato.condotto lungo il crinale della tragedia onirica frammista ad eventi delittuosi apparentemente fantasmagorici,tutti riconducibili al povero spider,il quale lascia infine intravedere quale sorte amara abbia per lui decretato la sua malattia incurabile. Una fine inevitabile, probabilmente.

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    Stefano

    25/11/2009 00:44:04

    è il primo libro che leggo di McGrath, autore che mi era sconosciuto e che ho letto quasi per caso, ma non sarà l'ultimo. all'inizio ero un po' scettico, ma dopo qualche pagina mi sono appassionato alla vicenda di Dennis e alla sua lenta ed inesorabile escalation psicotica verso il delirio irreversibile. che dire, alla fine un libro semplicemente o lo si consiglia o no, e io questo suggerisco di tenerlo in considerazione.

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    mari

    14/09/2009 10:42:48

    Amo tutti i romanzi di Mc Grath tranne questo. Noiosissimo. Eccessivamente horror: cervelli che schizzano, mostri di tutte le forme, torture, topi vivi e morti, fiumi di sangue, tormenti, deformità, risate sataniche provenienti dalle pareti... sembra che l'autore si sia messo d'impegno a compilare un catalogo di quanto di più orrorifico la mente umana (schizoide) possa concepire. Ma si tratta sempre e solo di paranoie, incubi, allucinazioni. 218 pagine di allucinazioni e basta, senza trama, senza finale, senza costrutto. Se non è un'opera giovanile e immatura di Mc Grath, lo sembra.

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    Fra

    28/08/2009 22:47:18

    Ottimo libro, mi dispiace che molti non colgano le piccolezze di questo romanzo che cerca di raccontare una vita e una storia fuori dal comune ma sopratutto delle sensazioni difficili da spiegare. L'autore o è uno schizofrenico oppure ha lavorato tantissimo per farci capire cose impossibili da spiegare.

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    Davide D.

    11/04/2007 21:37:39

    Tema evidentemente caro all'autore, la follia è rappresentata in questo romanzo dal punto di vista del delirio di uno schizofrenico, descritto e raccontato in maniera assolutamente magistrale. Ma duecento pagine circa di delirio sono un po' troppe, il racconto pecca purtroppo di una trama scarna ed alquanto nebulosa.

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    Linda

    21/03/2007 18:25:30

    Stupendo e soprattuto l'autore è stato bravissimo a rappresentare la mente di un malato di schizzofrenia.

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    lhl

    15/01/2007 09:28:12

    mi piacerebbe conoscere l'autore, guardarlo, sentirlo parlare, capire come possa creare dei personaggi così al limite, anzi, oltre il limite della normalità. è stupefacente come riesca a farti sentire lì, come possa crearti angoscia descrivendo le fobie, le anomalie, le manie. In questo caso particolare, poi, nello stesso capitolo, fianco a fianco, a volte nella stessa frase, mescola due periodi di tempo ben distinti, il presente narrante ed il passato ricordato, confondendo ulteriormente il lettore in mezzo al pensiero farneticante del protagonista. Siamo a tal punto sconvolti e disorientati che neppure l'evento scatenante risulta chiaro: chi ha ucciso, chi è stato ucciso. eccellente!

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    Ge

    17/12/2006 00:57:50

    Spettacolare...travolgente! Ho trovato molto interessanti le descrizioni in particolare quelle degli odori.

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    Silvio52

    20/03/2006 12:15:19

    Romanzo lento, cupo ed angosciante, l'autore descrive in modo esemplare ed impeccabile lo stato di pazzia del protagonista (la narrazione è in prima persona), lo squilibrio mentale di un personaggio dai ricordi alterati e nebulosi in continuo bilico tra buio passato ed incolore presente (il passaggio tra ieri ed oggi a volte è talmente repentino - da una frase all'altra - che quasi non ce se ne accorge).

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    Sere

    20/02/2006 13:18:47

    L'ho letto dopo il capolavoro "Follia" e ne sono rimasta delusa. Forse se non avessi avuto quelle aspettative....Tutto sommato non è un brutto libro

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    >Roby>

    24/11/2005 18:54:08

    Il libro ha un buon risvolto psicologico, anche se lo stile ha lasciato un po' a desiderare, a parer mio...complessivamente un disceto libro, coinvolgente..a tratti il lettore deve andare incontro al protagonista per capirne appieno la mentalità!

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    Paoli

    01/09/2005 22:48:52

    Un buon libro, a mio parere. Spider è un personaggio oscuro quanto basta, nerotico abbastanza da essere considerato un eroe. Consiglierei però più caldamente "Follia" dello stesso autore.

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    franz

    29/08/2005 11:29:19

    libro incredibile, non c'è una virgola fuori posto, a chi è piaciuto consiglio il film "a beautiful mind"

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    Daniela

    16/05/2005 12:45:53

    Uno dei capolavori di Patrick McGrath! Magnifico!

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