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Vittorio Zucconi

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Edizione: 2
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 396 p.

10 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Gruppi sociali - Studi etnografici

  • EAN: 9788804458241

Recensioni dei clienti

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    Pier Morandi

    16/07/2016 14.39.07

    Tashunka Uitko, Cavallo Pazzo, rimarrà per sempre nella mente, ma soprattutto nel cuore. Toccante. Un bravo a Vittorio Zucconi!

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    Roberto D'Errico

    19/04/2016 14.58.04

    "Gli Spiriti non Dimenticano" è, prima di tutto, la storia di un grande, grandissimo uomo; un uomo che ha passato la vita a battersi per l'ideale più grande di tutti, la libertà! Impossibile, dopo aver letto questo libro, non soccombere all'incantesimo di Cavallo Pazzo. "Perdonami Padre perché sto morendo e non potrò più aiutare te e il mio popolo"... ahinoi di uomini così ne avremmo tutti un disperato bisogno anche oggi.

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    Costantino

    03/04/2015 12.57.15

    Bellissimo libro, scritto da un bravissimo autore, con rispetto ed amore verso la cultura che così sapientemente ha saputo descrivere e raccontare. Consigliato a tutti gli appassionati e non.

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    Elisa

    24/11/2014 11.11.10

    ottimo libro da leggere e da regalare!

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    Lorenzo

    09/11/2013 15.46.09

    Un libro eccezionale. Da leggere per conoscere.

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    disposablehero

    18/05/2013 07.35.49

    Suggestivo e mistico. Talora i giornalisti superano gli scrittori.

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    Adriana

    22/02/2013 09.40.08

    Commovente sì, sorprendente no. L'evidenza che i 'bianchi' hanno il genocidio nel sangue non può stupire. Come non si può ignorare che pure gli Indiani si massacravano e si tradivano fra di loro. Come i 'neri', i 'gialli' e, chi più chi meno, tutti noi sapiens-sapiens, fin dalla nostra comparsa (vedi Wiki alla voce 'genocidio'). Si ha un bel dire che ogni volta deve essere l'ultima, ma la storia continua con i massacri. Bando alle ipocrisie, siamo fatti così: natural born killers. Ci si può indignare, ma non si può nemmeno negare la natura umana. La si può comprendere, condannare e sperare nella sua reversibilità. Mi scuso per la digressione, ma finito il libro questi sono stati i pensieri. La forma, lo stile e l'impostazione che Zucconi ha dato non mi ha entusiasmato. Pensavo meglio, ma è comunque un lavoro discreto.

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    Dario

    14/12/2012 10.03.00

    Agli inizi dell'800 nei territori che oggi chiamiamo gli Stati uniti, vivevano milioni di Indiani e altrettanti bisonti venerati dai primi come dono del 'Grande Spirito' nonchè elemento indispensabile per la loro stessa soppravvivenza. Alla fine dell'800 si contavano circa 230 000 indiani e circa 1000 bisonti. In circa 80 anni l'uomo bianco ha invaso e colonizzato sterminando, con presunzione di averne diritto, gli abitanti originari, nonchè veri padroni, di quei territori immensi. E' stato uno scontro tra due civiltà profondamente diverse; uno scontro tra chi vede nel progresso e nella logica del divenire l'unico obbiettivo da raggiungere con qualsiasi mezzo e chi si accetta per quello che è e pretende di vivere come hanno sempre vissuto i propri antenati, nel profondo rispetto delle proprie tradizioni e della terra donata loro dal 'Grande Spirito'. E' stata una guerra senza esclusione di colpi fatta di trattati e di promesse mai mantenute dai bianchi, di battaglie epiche, di resistenza ... Verso la metà del secolo nasceva tra i Sioux uno dei capi guerrieri migliori che gli indiani abbiano mai avuto nella loro storia: Cavallo Pazzo che, in 30 anni di guerra, non fu mai sconfitto ne ferito ma alla fine fu costretto ad arrendersi battuto più dal freddo e dalla carestia che dall'esercito degli Stati Uniti; un personaggio misterioso e affascinante che ha servito il suo popolo fino alla fine, un guerriero indomito e senza paura che non tradì mai le sue origini e il suo destino di Sioux. Per quanto sia difficile fare una classifica assoluta dei libri letti, credo che questo è, e sarà, uno dei migliori; un libro che ti entra dentro e non ti lascia, denso di emozioni che sanno restituire ad grande popolo l'onore così malignamente strappato dalla bassezza di certi uomini. Scritto in maniera semplice e diretta senza troppi giri di parole dall'ottimo Zucconi. Un libro da leggere ... d'inverno quando fuori nevica per immaginare lontanamente il clima della Grande Prateria.

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    luca

    04/12/2012 20.52.53

    Libro davvero brillante ed emozionante. Si legge come un romanzo, tutto d'un fiato, ricco di spunti anche sulla cultura degli indiani f'America. Biografia completa di uno dei piùgrandi guerrieri e strateghi di guerra indiani, paragonabile per abilità di guerra ad un più contemporaneo generale Rommel. Il testo analizza e ripercorre tutte le tappe della vita di Cavallo Pazoo, da bambino fino alla morte, trattando tutti gli aspetti della sua personalità. Ne esce un uomo immenso,pieno di orgoglio, decisione e coerenza. Appassionante ai massimi livelli, consiglio di accostarlo al libro di Brown Dee, " Seppellite il mio cuore a Wuonded Knee"

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    dante

    24/11/2011 23.57.36

    Semplicemente stupendo...il libro risulta molto scorrevole e privo di momenti noiosi,ricco di particolari e di modi di fare di un popolo che ha scritto una pagina meravigliosa della storia,che neanche la falsità e la crudeltà degli "americani" potrà cancellare......Da brividi la vita di Cavallo Pazzo,un vero guerriero,che si può soltanto adorare...DA LEGGERE...TASHUNKA UITKO

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    davide cen

    02/07/2011 15.05.37

    L'unico libro che ho letto cui il soppraggiungere della fine mi ha messo tristezza per la consapevolezza di porre termine allo scorrere di quella meravigliosa storia che tratta. L'unico libro che ho letto che appena finito mi ha indotto nel desiderio di ricominciarlo dall'inizio.

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    M.T.

    19/06/2011 16.28.01

    La biografia di un uomo coraggioso non solo nelle battaglie ma nelle sfide con se stesso. Un saggio che si legge senza un attimo di noia, tanto è avvincente.

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    Fabio

    12/02/2011 19.04.28

    Un piccolo grande contributo alla verità sulla storia dei nativi d'America. Piccolo perché fa parte di una esigua minoranza al confronto della enorma quantità di pellicole hollywoodiane che hanno dipinto gli indiani d'America come cattivi. Grande perché leggendo queste pagine, scritte con linguaggio semplice e scorrevole, mai prolisso, traspare l'atroce ingiustizia perpetrata dagli americani ai danni di un popolo pacifico ed i sentimenti dei poveri protagonisti. Consigliatissimo, a tutti.

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    Cuono

    08/10/2010 15.32.29

    Meraviglioso.. un libro da divorare..

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    ale

    11/09/2010 15.02.53

    che dire... uno dei libri più belli ed emozionanti che abbia mai letto! la storia di un uomo che voleva cambiare un destino già scritto... un grandissimo libro di un grande Vittorio Zucconi. Per gli amanti della cultura indiana assolutamente imperdibile, ma comunque consigliato a tutti coloro che vogliono leggere un libro carico di sentimenti e davvero emozionante!!!

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    jubanne

    01/09/2010 15.19.55

    Un bel libro, lo stile letterario di Zucconi lo rende scorrevole e piacevole alla lettura. Non so se i fatti narrati siano totalmente corretti. Ritengo, tuttavia, che nella sostanza rispecchino quella che è stata una vergognosa pagina di storia (come tante altre) che ha segnato la fine di una meravigliosa cultura ed il genocidio di un popolo. Un libro per riflettere.

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    silvym

    11/01/2010 20.44.29

    Non avevo mai letto un libro sugli Indiani d'America...l'argomento mi ha affascinato così tanto che ho letto praticamente il libro tutto d'un fiato! penso cercherò altro materiale....

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    Pino Chisari

    07/09/2009 20.15.20

    Bello, appassionante e coinvolgente. Ancora una volta c'è da fare i conti conti con l'arroganza della nostra (presunta) civiltà che non esita a sacrificare, col massimo cinismo, qualsivoglia valore sull'altare del tornaconto economico. Dovrebbe farci riflettere, anche su quanto sta accadendo ai giorni nostri.

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    Beatrice

    07/02/2009 18.33.42

    Per chi, come me, è appassionato degli Indiani d'America, questo libro è fondamentale. E stavolta non è fondamentale per i fatti storici, ma per ricostruire la vita di uno degli uomini più grandi che siano mai esistiti, ingiustamente sottovalutato. Forse Zucconi si fa prendere troppo dalla storia di questo personaggio magnifico e misterioso, ma come dargli torto? Una volta finito il libro me ne sono innamorata anche io. Per lo stile narrativo Zucconi rimane un maestro come sempre, riconferma quello di cui aveva dato prova nei precedenti libri ed articoli: la narrazione è fluida, va a fondo eppure non manca mai quel tono leggermente spiritoso, con qualche battuta qua e là. Il libro è la personalissima avventura dell'autore con gli Indiani d'America, con Cavallo Pazzo, e alla fine quell'avventura me la sono sentita addosso anche io.

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    silvann

    08/01/2009 18.07.47

    Grande libro Vittorio! Istruttivo ed emozionante..leggetelo!!!

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