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Traduttore: M. Respinti
Editore: Elledici
Anno edizione: 1999
Pagine: 96 p.
  • EAN: 9788801014518

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    Davide Sangiorgi

    12/03/2015 20.36.00

    Oggi si conosce come facevano le foto.La vedova di Allan Kardec,fondatore della dottrina spiritica,poco dopo la morte del marito,si era recata alla studio fotografico del sig.Buguet a Parigi ed era accompagnata da Leymarie, successore di Kardec nelle attività spiritistiche e amico intimo del fotografo.La sig.ra Kardec chiese di essere fotografata con uno spirito,senza però dire quale persona intendeva evocare.Il Buguet,benché ammalato e molto sofferente,aiutato dal Leymarie fece i soliti preparativi.Egli abitualmente operava così:assistito da un medium,un certo Firmann venuto dall'America,introduceva il cliente nello studio fotografico,lo invitava a pensare intensamente alla persona della quale voleva avere la foto.Il medium eseguiva quindi dei gesti misteriosi di evocazione e magnetismo sulla testa di Buguet,il quale assumeva un tipico aspetto di "trance" medianica e invitava poi il cliente a sedersi di fronte alla macchina fotografica.La lastra veniva sviluppata immediatamente,per lo più sotto gli occhi del cliente,il quale con meraviglia poteva vedere dopo pochi momenti accanto alla sua immagine nitida e distinta, un'altra immagine vaga e indistinta,come di uno spettro avvolto in un lenzuolo,dal quale usciva soltanto la testa,delineata più o meno condusamente.La maggiorparte dei clienti ricosceva in quello spettro evanescente la persona defunta desiderata.Pagata la quota,se ne andavano con la preziosa foto e con la ferma convinzione della potenza evocatrice del fotografo e del suo aiutante medium.Nel caso della vedova di Kardec,il Buguet prese due foto e, quando le lastra furono sviluppate,la signora ebbe il sommo conforto di vedere che nella prima foto era stata ripresa accanto a lei una figura evanescente,nella quale riconebbe il suo defunto sposo,in atto di collocarle una corona in testa. Invece nella seconda foto accanto a lei era la medesima figura spiritica,che teneva in mano un quadratino bianco,su cui la sig.ra Kardec con l'aiuto di una lente INTERPRETAVA

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    Maria Ida Marino

    18/02/2015 21.11.05

    Lo spiritismo. Il 28 febbraio 1928 il giornale londinese The Sunday Express pubblicava un servizio sensazionale: la fotografia di uno spirito. In quei giorni era morto lord Haig, generale dell' esercito britannico, e vi erano stati funerali molto solenni. In una delle molte fotografie appariva fotografato lo spirito del defunto generale: si vedeva una parte del corteo funebre, il carro e la bara ricoperta da una ricca coltre e poi, al disopra del feretro, contro lo sfondo plumbleo del cielo di Londra, si ergeva avanescente, quasi confusa nella nebbia, una figura umana che riproduceva i lineamenti del generale Haig. Tale fotografia era stata inviata al giornale da Sir Arthur Conan Doyle, romanziere inglese, convinto spiritista e sostenitore dell'esistenza delle fotografie spiritiche. Nell'articolo, che aveva scritto per lo stesso giornale, presentava tale fotografia, garantendola immune da ogni sospetto di frode. Conan Doyle continuava a raccogliere una serie di fotografie spiritiche, delle quali se ne servì per le conferenze che egli tenne in Inghilterra e poi negli Stati Uniti ove però, in seguito ad una polemica con padre De Heredia, gesuita, ebbe sonore smentite su come fotografavano gli spiriti.

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