Traduttore: M. Bonsanti
Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14/09/2017
Pagine: 150 p., Brossura
  • EAN: 9788807889998
Disponibile anche in altri formati:

€ 7,22

€ 8,50

Risparmi € 1,28 (15%)

Venduto e spedito da IBS

7 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    alida airaghi

    23/09/2017 15:44:54

    Molti dei tragici episodi che costellarono l’esistenza di Osamu Dazai sono rielaborati in questo volume, suddiviso in tre sezioni relative all’infanzia, alla giovinezza e alla maturità del protagonista, un alter ego dell’autore chiamato Yozo. Dazai-Yozo bambino (cresciuto tra molti fratelli in una casa elegante del Giappone settentrionale, curato da una zelante servitù, sotto l’occhio austero e incapace di tenerezza dei genitori), per attirare attenzione e simpatia si ingegna in “pagliacciate” in grado di divertire familiari, insegnanti e compagni di scuola: imitazioni, travestimenti, buffonerie di ogni genere. Gli anni del liceo e dell’università, trascorsi in vari collegi o in squallide stanzette in subaffitto, non fanno che rinsaldarlo nella convinzione di essere un fallito, inadatto alla vita sociale, disorientato emotivamente e ideologicamente: una delusione per se stesso e per il mondo intero. «Tutto ciò che io sento, sono gli attacchi d’apprensione e terrore all’idea di essere l’unico individuo assolutamente diverso dagli altri. Mi è quasi impossibile conversare col prossimo». Trova scampo alla disperazione nell’alcol, nella droga, negli psicofarmaci e nella frequentazione di prostitute. Si abbrutisce in compagnia di amici viziosi e inconcludenti, che lo inducono ad abbandonare gli studi per dedicarsi dapprima alla politica, poi al disegno, senza tuttavia trovare soddisfazione e successo in alcuna delle attività intraprese. Conteso dalle donne a causa del suo fascino da “bello e dannato”, non riesce mai a innamorarsi; si sposa e viene ingaggiato come vignettista da riviste di quart’ordine. Poi, scoprendosi tradito anche dalla moglie, fugge di casa, diventa morfinomane ed è internato in una clinica per malattie mentali. L’epilogo della vicenda è riassunto in poche, sconfortate, parole: «Tutto passa. Questa è la sola e l’unica cosa che a pare mio s’avvicini alla verità, nella società degli esseri umani, dove ho dimorato sin oggi come in un inferno rovente».

  • User Icon

    Marco Scelbo

    20/05/2013 15:07:00

    Il fallimento esistenziale di un uomo si trasfigura nella rappresentazione del fallimento dell'uomo, di ogni uomo....non c'è scampo per gli esseri umani....ovunque si nascondano, qualunque artificio adoperino per dissimulare a se stessi l'inconsistenza dell'esistere, tutto risulta vano....

  • User Icon

    tom

    26/11/2009 15:57:27

    scuro, pessimista, bellissimo.

Scrivi una recensione