Traduttore: M. Bonsanti
Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 settembre 2017
Pagine: 150 p., Brossura
  • EAN: 9788807889998
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    Letizia

    23/09/2018 12:19:37

    Osamu Dazai era una persona chiusa, timida, introversa, spaventato dagli altri, provava una profonda solitudine e la sensazione di non riuscire ad amare qualcuno veramente. Tutto ciò lo possiamo ritrovare nel protagonista di questo libro che viene reso una sorta di auto-biografia. La sofferenza dell'esistenza fino all'atto estremo del suicidio viene raccontata dall'autore in maniera magistrale. È lento, profondo, viscerale, emotivamente fuorviante, capace di destabilizzare e di lasciare un senso di inquietudine.

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    Luigi

    23/09/2018 05:55:30

    Il fatto che questa sia l’ultima opera prima del suicidio, la rende ancor più malinconica. È il resoconto commovente, scritto in forma di diario, di un uomo che si sente alienato nella società a cui appartiene. Ancora una volta, troviamo un misto di esperienze personali e finzione, e il forte attacco alla tradizione e alla mentalità retrograda. Sono narrati episodi della vita del protagonista, Ōba Yōzō, un uomo che si descrive come una persona dalla natura meschina e spregevole. Una vita vissuta in bilico tra il piacere di infrangere le regole del codice morale e sociale: ci basta questo per capire che siamo di fronte a un altro alter ego di Dazai. Nonostante si alternino episodi negativi e positivi, il malessere che affliggeva l’autore si percepisce in ogni pagina. Non trovare la propria identità in un paese che sta cambiando deve essere terribile per un autore dotato di un grande animo sensibile. Consiglio a tutti gli appassionati del Giappone di leggero!

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    alida airaghi

    23/09/2017 15:44:54

    Molti dei tragici episodi che costellarono l’esistenza di Osamu Dazai sono rielaborati in questo volume, suddiviso in tre sezioni relative all’infanzia, alla giovinezza e alla maturità del protagonista, un alter ego dell’autore chiamato Yozo. Dazai-Yozo bambino (cresciuto tra molti fratelli in una casa elegante del Giappone settentrionale, curato da una zelante servitù, sotto l’occhio austero e incapace di tenerezza dei genitori), per attirare attenzione e simpatia si ingegna in “pagliacciate” in grado di divertire familiari, insegnanti e compagni di scuola: imitazioni, travestimenti, buffonerie di ogni genere. Gli anni del liceo e dell’università, trascorsi in vari collegi o in squallide stanzette in subaffitto, non fanno che rinsaldarlo nella convinzione di essere un fallito, inadatto alla vita sociale, disorientato emotivamente e ideologicamente: una delusione per se stesso e per il mondo intero. «Tutto ciò che io sento, sono gli attacchi d’apprensione e terrore all’idea di essere l’unico individuo assolutamente diverso dagli altri. Mi è quasi impossibile conversare col prossimo». Trova scampo alla disperazione nell’alcol, nella droga, negli psicofarmaci e nella frequentazione di prostitute. Si abbrutisce in compagnia di amici viziosi e inconcludenti, che lo inducono ad abbandonare gli studi per dedicarsi dapprima alla politica, poi al disegno, senza tuttavia trovare soddisfazione e successo in alcuna delle attività intraprese. Conteso dalle donne a causa del suo fascino da “bello e dannato”, non riesce mai a innamorarsi; si sposa e viene ingaggiato come vignettista da riviste di quart’ordine. Poi, scoprendosi tradito anche dalla moglie, fugge di casa, diventa morfinomane ed è internato in una clinica per malattie mentali. L’epilogo della vicenda è riassunto in poche, sconfortate, parole: «Tutto passa. Questa è la sola e l’unica cosa che a pare mio s’avvicini alla verità, nella società degli esseri umani, dove ho dimorato sin oggi come in un inferno rovente».

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    Marco Scelbo

    20/05/2013 15:07:00

    Il fallimento esistenziale di un uomo si trasfigura nella rappresentazione del fallimento dell'uomo, di ogni uomo....non c'è scampo per gli esseri umani....ovunque si nascondano, qualunque artificio adoperino per dissimulare a se stessi l'inconsistenza dell'esistere, tutto risulta vano....

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    tom

    26/11/2009 15:57:27

    scuro, pessimista, bellissimo.

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