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Libby Cataldi

Traduttore: M. Carozzi
Editore: Rizzoli
Collana: Prima persona
Anno edizione: 2010
Pagine: 314 p. , Brossura
  • EAN: 9788817045322

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    ant

    11/06/2011 10.37.39

    Questo testo narra di una storia vera, l'autrice mette a nudo la sua vita, le storie riguardanti la sua famiglia e in particolar modo ci descrive l'impegno e la costanza nell'affrontare con fatica e dedizione le traversìe del suo figlio primogentito Jeff finito nei giri di assunzione di droghe etc. Famiglia americana,quella descritta dalla Cataldi, apparentemente agiata e senza grossi problemi di sbarcare il lunario. L'infanzia di Jeff e di suo fratello Jeremy si sviluppa in un'ambiente abbastanza tranquillo, arrivano gli anni dell'adolescenza e... Da questo punto in poi il libro entra sia in storie personali che psicologiche molto intense, la Cataldi è molto brava a descrivere le caratteristiche comportamentali dei 2 figli ed è capace di tratteggiare con molta intelligenza e sensibilità le reazioni di mamma di fronte ai primi piccoli ,grandi segnali di defaillance del figlio Jeff.A mio parere l'autrice vuol far emergere da questo testo: 1)Innanzitutto il non arrendersi mai, anche di fronte all'ennesimo fallimento, anche di fronte all'ennesimo tentativo andato a vuoto;sempre la speranza di potercela fare(sia l'autrice che suo marito Tim , da cui poi divorzierà , sia suo figlio Jeremy tentano mille strade per tirar fuori Jeff dai suoi impicci) 2) Dal cognome si capisce facilmente che la Cataldi è di origine italo-americana, e vi consiglio vivamente le pagine in cui descrive i viaggi nei luoghi d'infanzia dei suoi nonni(Basilicata). Proprio nell'andirivieni verso l'Italia e attraverso conoscenze varie si rende conto che negli USA il problema droga è affrontato in un certo modo(stage massimo di 30 giorni costosissimi e con risultati di recupero a dir poco fallimentari) ..in Italia proprio in un altro(tempi di permamenza nei centri che variano dai 3 ai 5 anni..con risultati in percentuale nettamente positivi). Quest'ultimo passaggio, la differenza tra USA e ITA, mi ha molto colpito e ho dovuto per forza soffermarmi parecchio e mettermi a riflettere... Bello

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    Ioana Penescu

    05/11/2010 17.14.02

    Ho letto il libro di Libby Cataldi con occhi di mamma e con il desiderio di imparare dalla storia di una carissima amica e del suo figlio che amava tanto la sua famiglia ma apparentemente non abbastanza la sua vita – tanto da arrivare sempre più vicino a perderla “grazie” al mix di alcol e droga, i suoi compagni per quattordici anni. Cataldi ti trascina con forza nella sua vita-labirinto piena di delusioni, di tormenti, di angosce, di paure, d’impotenze sostenuta solo dalla forza inimmaginabile dell’amore, della devozione materna, della speranza. Scrivere STAMMI VICINO è stato un grande atto di coraggio di una madre e di un figlio che svelano la loro storia dolorosa, miracolosamente a lieto fine, per poter aiutare altri caduti nella trappola della droga. Leggerlo è il dovere di qualsiasi genitore.

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