Stampa, censura e opinione pubblica in età moderna

Sandro Landi

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 13 ottobre 2011
Pagine: 160 p., Brossura
  • EAN: 9788815233912
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    Lorenzo Panizzari

    01/11/2012 15:36:18

    Testo storico accademico, poco divulgativo, centrato su St.moderna: per censura e sviluppo stampa (libri/giornali) esempi da 15-17°, per Opin.Pubbl da 17-18°. Numerosi riferim ed intrecci al pensiero politico, buona l'analisi degli eventi in relaz allo svl sociale. Cap.1. Nascita stampa come evento collocato in ottica antropol/storica di svl accelerato complessivo come caratteristica del periodo; XV-XVIII subordinaz attività a istituz religiose e/o civili. Cap.2 storico. L'evoluz del libro come oggetto, svl di mercato e lavoro, reperimento dei capitali (religione e mecenatismo), spostamento svl/diffusione stampa sempre più verso N-Eu. Cap.3. Trasformaz antropol/culturali e rapp con oralità/manoscritti; modifica nel tempo dei conc di pubblicaz/censura connessi alla critica. Brevi cenni al (sotto)svl della stampa nel mondo arabo/musulm. Cap.4: Censura (preventiva/repressiva/indici) oggetto culturale multidimensionale: quella di Stato/Chiesa (spesso in competizione tra loro); l'indiretta (corporazioni, privilegi/Francia, monopoli di stampa, autocensura/eufemismi/connivenza degli autori); positiva come strum di coesione/pacificazione sociale; limitazioni/modifiche alla/in traduzione; svl clandestinità e gestione/accettazione di questa da parte delle autorità (in partic civili); applicazione solo per il popolo e la gestione dei permessi di lettura per studio (in partic Chiesa). Cap.5: Opin.Pubb: diverse rappresentaz sociali: Habermas (riservato a minoranza, colta, borghese) e Locke (lode/biasimo popolare); interazione tra realtà e percez collettiva (non sempre reale, emotiva, delle masse). Interessante l'analisi per cui l'opin.pubbl potrebbe preesistere a scolarizzazione ed informazione delle masse ed il loro usufrutto della stampa; il caso Ita (p.117-23) di Op.Pubbl formatasi senza libri/giornali a partire da oralità/notizie trasmesse dalle istituzioni pro/contro il potere in carica, quando non invece semplice depoliticizzazione delle masse.

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