La stanza dei morti

Franck Thilliez

Traduttore: C. Salina
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 marzo 2009
Pagine: 350 p., Brossura
  • EAN: 9788850217908
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Descrizione
Cosa ci fa un uomo con una borsa piena di soldi sul ciglio di una strada isolata, di notte, nei pressi di Dunkerque? Vigo e Sylvain, due giovani disoccupati, non possono saperlo; sanno però di averlo investito e ucciso. Cosa fare? Denunciare l'incidente alla polizia o prendere il denaro e fuggire? Dopotutto non c'è nessun testimone, si dicono. E allora nascondono il cadavere e fuggono col bottino. Eppure qualcuno, dal ciglio di quella strada, li ha osservati. Perché quei soldi erano il riscatto per il rapimento di una ragazzina, un riscatto che non sarà più pagato. E allora il rapitore, mosso da una spietata determinazione, colpisce ancora, s'impadronisce di un'altra vittima innocente e, nel frattempo, si mette sulle tracce dei due "ladri". Prima edizione del 2007 pubblicata da Nord.

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Recensioni dei clienti

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    Andrea

    11/01/2018 00:37:20

    Sottoscrivo in toto la recensione di Trixter

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    marina

    26/04/2016 09:59:20

    libro ben scritto con qualche descrizione un po' troppo truculenta a mio avviso...comunque nel complesso una lettura piacevole nel suo genere, solo il finale mi ha un pochino delusa mi aspettavo qualcosa di più audace

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    trixter

    15/02/2016 11:43:43

    Thriller assai onesto che, seppur costruito attraverso uno stile un pò meccanico e rigido, riesce, grazie ad una trama comunque intrigante, ad avvincere il lettore o, almeno, a regalargli qualche attimo di relax. La narrazione è per così dire cinematografica, i colpi di scena non mancano e la storia resta sempre sui binari dell'interesse. Insomma, La stanza dei Morti è una lettura piacevole: senza essere un capolavoro raggiunge l'obbiettivo di divertire gli amanti del thriller.

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    Anna Silvia

    26/02/2014 11:57:14

    Una strada fatta di sangue che porta a un futuro ricco di nuove opportunità per due informatici disoccupati. Un serial killer che uccide bambine e le trasforma in bambole, riflesso di un passato tinto di morte e rimpianti. Una poliziotta ossessionata dalle menti criminali al punto di sentirsene affine. Quattro vite che si intrecciano e si scontrano per rivelare un segreto agghiacciante: tutti siamo portatori di una patologia mentale, di una debolezza di spirito che ci può condurre alla rovina. La nostra caduta dipende solo dalla situazione e dalla nostra forza di resistervi. La parte più segreta della nostra mente: una stanza abitata da incubi, speranze e morti. Franck Thilliez, ingegnere e scrittore francese, dipinge con abilità una storia cupa e adrenalitica, svelando un talento non da poco. Una scrittura, la sua, fatta di metafore e sensazioni che tracciano un quadro realistico che travolge il lettore, sebbene spinte all'eccesso possano confonderlo un poco. Una lode ulteriore va senz'altro attribuita agli studi che precedono la realizzazione del libro sulla tassidermia e la chirurgia, arricchendo un'opera già macabra e inquietante, senza appesantirla. Un romanzo ben costruito che aggiunge un pizzico di originalità e buona costruzione narrativa a un argomento, quello delle menti psicopatiche, fin troppo sfruttato dopo "Il silenzio degli innocenti". Una lettura senz'altro piacevole per gli appassionati del genere thriller e non adatta ai più sensibili. Una pecca: per un romanzo così promettente, il finale è deludente, affrettato e posticcio.

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    Massimo F.

    05/08/2013 16:28:49

    Nel complesso a me non è dispiaciuto questo thriller cruento e ruvido. Sicuramente sono evidenti spunti ripresi da altre opere similari, tuttavia l'insieme funziona piuttosto bene ed il ritmo incalzante e l'ambientazione tetra del nord della Francia giocano il loro bel ruolo nell'accrescere l'inquietudine della storia. Quando si tira allo spasimo la tensione, c'è però il rischio di esagerare ed andare spesso e volentieri sopra le righe ed in questo, purtroppo, l'opera di Thilliez - soprattutto nella parte finale - non fa eccezione. Comunque più che leggibile.

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    Adriano

    05/03/2013 09:45:24

    Affascinato dagli ultimi due titoli ho voluto acquistare il primo, e bene sono rimasto molto deluso. Si apre il libro in un banchetto di desolazione raccapricciante che a stento si riesce a leggere... il descrivere solo sangue non rende giustizia a nessuna trama, nemmeno la più intrigante; ma al contrario Thilliez negli ultimi 2 titoli si è rivelato un grande del Thriller, dando giusto contenimento alla violenza, ma qui.... troppi riempimenti e descrizioni minuziose di violenza a mio parere inutili, noiose ed illegibili che non lasciano spazio al resto........

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    Cremo

    17/12/2012 14:27:49

    Bel libro, che ti crea della buona e sana tensione che ogni thriller dovrebbe sempre creare. Ero partito male con Thilliez, ovvero da foresta nera che non mi aveva entusiasmato, poi invece leggendo l'osservatore mi aveva sorpreso in positivo e la stanza dei morti mi conferma la sorpresa. Aspetto con ansia il continuo de l'osservatore ma nel frattempo ne leggerò un altro del buon Franck

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    Francesco

    27/10/2012 22:54:40

    Thilliez non si smentisce. Decisamente travolgente e scritto sfuidamente. L'unica pecca (a volerla trovare) è l'utilizzo un po' dei soliti dettagli ritrovati anche in altri libri. Sconsigliato a chi non è pronto ad un libri a scene crude...

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    Luca

    09/05/2012 20:11:01

    Sarebbe un 3/5 (abbastanza regalato) ma siccome l'ho trovato molto lontano da "il silenzio degli innocenti" (uno dei miei thriller preferiti) mi sento di dare un 2/5. E' complessivamente scorrevole, da un'ambientazione - se vogliamo - piuttosto inusuale e caratteristica, ma la trama, fin dalle prime pagine, è a livelli veramente pessimi, quasi comici o assurdi. Peccato.

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    ziomio

    28/04/2012 21:32:53

    buon giallo di esordio, una bella sorpresa. scrittura asciutta e tagliente, mi è piaciuto e sicuramente leggerò qualcos'altro di quest'autore.

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    Francesco

    12/03/2012 21:08:55

    Un libro originale, con partenza di base molto molto buona ma che a lungo andare diventa noioso e un po bruttini...La coppia omicidia..mha! Finale molto brutto si salva giusto per uno di quei due dell'inizio. Comunque brutto esordio, meno male che gli altri due romanzi sono molto meglio

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    Ely

    06/03/2012 17:44:53

    Un romanzo davvero avvincente. Non conoscevo questo autore ma credo ora sia degno del Maxime Chattam della Trilogia del Male. Ho letto il libro tutto d'un fiato in quanto mi ha avvinto sin dalle prime pagine. Lo consiglio vivamente agli amanti del thriller.

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    Giacomo

    27/02/2012 11:35:57

    Buon thriller, molto scorrevole. Ambientazione diversa dal solito. Sicuramente come già detto, non è una novità, ma credo che non meriti assolutamente 1/5. Peccato per il finale dal quale mi aspettavo di più, ma tutto sommato io lo consiglierei.

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    pasquale

    17/10/2010 02:37:40

    Grande piacevolissima sorpresa. Bello dall'inizio alla fine. 5

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    aenigmistae

    16/05/2010 13:12:51

    Libro che si lascia leggere tutto d'un fiato, ma caratterizzato da una trama inconsistente con un finale assolutamente ridicolo e colpi di scena telefonati. Siamo anni luce da "il silenzio degli innocenti".

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    Ikon

    17/11/2009 02:15:10

    Il voto dice che "non è nè carne nè pesce", ma nella sostanza un piacevole passatempo. Non bisogna aspettarsi molto da questo libro, malgrado il gran parlare che si fa dell'autore. Non mi attira la sua scrittura sembra un po' troppo meccanica e forzata. Infatti Thilliez è un ingegnere informatico (non vuole suonare come una critica alla categoria, alla quale tra l'altro appartengo), quindi non è propriamente di astrazione "umanistica". Se non attira la sua scrittura, di certo coinvolge la storia. La tensione si concretizza soprattutto verso la parte terminale, dove però il frettoloso colpo di scena finale risulta forse farcito di troppi macabri dettagli ed alcuni anelli non richiusi. In definitiva può piacere, non è male, ma in giro si vede di meglio.

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    elena

    31/08/2009 20:28:39

    libro molto scorrevole e travolgente. peccato x la fine un pò frettolosa e povera di spiegazioni

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    El_Pablo

    17/07/2009 22:25:30

    Ho acquistato questo libro perchè avevo già Foresta Nera, dalla cui trama in copertina ero stato incuriosito. Ho comunque voluto iniziare dalla prima fatica di Thilliez. Il mio parere sulla Stanza Dei Morti è negativo, e lo considererei quasi un libro inutile. Non è mia abitudine leggere i commenti su un libro prima di averlo finito per non esserne influenzato, molto spesso in negativo. Ammetto però che per questo libro è necessario leggere PRIMA i commenti altrui per non incappare in 350 pagine di un déjà-vu letterario: va bene omaggiare altri scrittori, ma qui rasentiamo il remake sbiadito de Il Silenzio Degli Innocenti. L'idea di base è buona e se ci fosse stato più impegno nei dettagli e nella psicologia dei personaggi, credo che allora sarebbe stato veramente un buon libro sulla tematica dei serial-killer. Letto in 3 giorni (scorre molto bene, anche troppo), l'ho considerato una prova dello scrittore prima di creare il riuscito Foresta Nera.

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    paolo

    24/05/2009 16:30:20

    E' stato molto combattuto il voto dato a questo romanzo. Mi fu caldamente consigliato da miei amici, amanti, come me, della letteratura thriller. E, a dirla tutta, dopo aver sbirciato la trama, mi diede l'impressione di essere qualcosa di unico. Mai primo parere fu più sbagliato. Il libro assume, ad un certo punto, i contorni grotteschi della sceneggiatura di un film; l'autore ha voluto dare un'immagine, oltre che un'idea, al lettore, sia dei luoghi che delle persone, esasperando questa peculiarità, perdendosi sui particolari, senza essere capace, poi, di tenere il ritmo narrativo, improntato su questo stile di scrittura. Il mio si tratta, comunque, del parere di un lettore, non di un esperto e forse thilliez merita di più di uno striminzito 2/5. Ma, come ho detto, questo è solo il mio parere. E il mio parere è 2/5. Non striminzito, bensì generoso. E molto.

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    Alina

    15/10/2008 16:21:22

    Un thriller di buona fattura sebbene non originalissimo. Consigliato.

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