Stefano Quantestorie di Maurizio Nichetti - DVD

Stefano Quantestorie

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Paese: Italia
Anno: 1993
Supporto: DVD

€ 22,99

Venduto e spedito da KONKE

Solo 3 prodotti disponibili

+ 4,99 € Spese di spedizione

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 22,99 €)

Un carabiniere quarantenne incontra cinque suoi sosia che rappresentano quello che sarebbe diventato se avesse intrapreso strade diverse: professore, ladro, impiegato, pilota o musicista.
5
di 5
Totale 1
5
1
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    federica

    13/03/2009 11:29:01

    Film delizioso. Lo avevo visto piú di 10 anni fa e mi aveva molto colpita e divertita. A distanza di tanto tempo confermo la prima impressione. Originale e divertente. Film geniale che consiglio a tutti.

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 94 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area0
  • Maurizio Nichetti Cover

    "Regista e attore italiano. Laureato in architettura, abbandona presto la professione per fondare la compagnia e scuola di mimo Quelli di Grock, punto di riferimento del teatro milanese degli anni ’70. Il suo lavoro sulla mimica, la clownerie e l’acrobazia influenza anche le sue idee cinematografiche come regista-autore-attore a partire dal felice esordio di Ratataplan (1979), un film interamente muto che trasferisce la lezione della gag e della comica finale nel contesto contemporaneo per narrare le travagliate vicende di un neolaureato in ingegneria che sconta la propria congenita alterità rispetto al mondo che lo circonda. Faccia buffa, capelli da clown, pantaloni sempre troppo larghi e troppo corti, fin dal suo esordio N. frequenta registri e territori del tutto inconsueti rispetto al... Approfondisci
  • Maurizio Nichetti Cover

    "Regista e attore italiano. Laureato in architettura, abbandona presto la professione per fondare la compagnia e scuola di mimo Quelli di Grock, punto di riferimento del teatro milanese degli anni ’70. Il suo lavoro sulla mimica, la clownerie e l’acrobazia influenza anche le sue idee cinematografiche come regista-autore-attore a partire dal felice esordio di Ratataplan (1979), un film interamente muto che trasferisce la lezione della gag e della comica finale nel contesto contemporaneo per narrare le travagliate vicende di un neolaureato in ingegneria che sconta la propria congenita alterità rispetto al mondo che lo circonda. Faccia buffa, capelli da clown, pantaloni sempre troppo larghi e troppo corti, fin dal suo esordio N. frequenta registri e territori del tutto inconsueti rispetto al... Approfondisci
Note legali