Uno sterminio di stelle. Sarti Antonio e il mondo disotto

Loriano Macchiavelli

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 27 giugno 2017
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788804674924
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 10,26

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    alberto

    22/05/2018 11:48:44

    L'ho riletto dopo un po'. Non mi interessa quanto sia credibile. Passare del tempo in giro per Bologna con Sarti Antonio e col suo autore è come stare in compagnia di amici a cui ti affezioni, perchè hanno grande umanità. Divertente, amaro ed intelligente.

  • User Icon

    Ennio

    09/05/2018 14:13:45

    Lettura non scorrevole, trama non credibile. Non finisce mai.

  • User Icon

    n.d.

    26/11/2017 20:08:35

    E' sempre un Sarti Antonio Sergente. Bellissimo

  • User Icon

    Francesco Bonvicini

    16/10/2017 12:08:19

    Un attesissimo, gradito ritorno di un autore in grande spolvero e di un personaggio immortale.

  • User Icon

    Fabio

    09/10/2017 08:49:29

    Romanzo scritto molto bene e avvincente,con Bologna sospesa in una nebbia magica di mistero e leggenda. Il protagonista riesce naturalmente simpatico,con le sue frustrazioni e l'inossidabile onestà che lo caratterizza da sempre. I nemici sono questa volta mafiosi e palazzinari,con il supporto di istituzioni corrotte e conniventi ,tutti attraversati da un filo rosso di mistero che ha origine nel profondo passato etrusco della città e delle sue colline.Lettura consigliata.

  • User Icon

    annalisa

    22/09/2017 16:31:07

    E' il primo libro che leggo di questo autore e nutrivo grandi aspettative. Invece l'ho trovato "ostico" , difficile da seguire nella trama, pesante. La storia di per sè è interessante ma mi sono sfuggiti certi "momenti" di collegamento...anche con riferimento a quelli che, poi ho capito, essere titoli e passaggi di altri suoi libri. L'autore però è indubbiamente bravo per cui non mi fermerò a questo primo. Leggerò anche qualcos'altro (non subito, però!), sperando che questa mia impressione sia davvero frutto del primo accostamento al suo stile

  • User Icon

    Alberto

    19/08/2017 16:47:58

    Da quando diversi anni fa ho scoperto Macchiavelli e il suo personaggio Sarti Antonio ho scoperto un modo diverso di leggere i gialli e molto acume, più di quello che trovi alla prima lettura. Non fa eccezione questo nuovo romanzo, davvero intenso. I personaggi, anche quelli che ritornano, si sono induriti, a cominciare dalla "spalla" di sempre, Rosas, passando per Poli Ugo lo Zoppo e finendo dallo stesso sergente Sarti, con tutti i suoi caffè e l'inseparabile colite. Nessuno aveva mai osato tanto, per profilare il proprio personaggio. La novità è nei riferimenti storici e nel loro riuscitissimo incastro dentro la vicenda odierna. La posizione in classifica su IBS e in altri negozi on line è più che meritata. Auguro ulteriore salita. Complimenti.

  • User Icon

    Franca

    04/08/2017 05:29:21

    Ho letto anch'io Uno sterminio di stelle e anch'io ho trovato i riferimenti ad altri romanzi, come scrive il lettore precedente. Sono poi andata sul sito ufficiale di Loriano Macchiavelli e ho trovato una nota che riguarda proprio il lettore precedente e dove lì'autore spiega i motivi delle ripetizioni di certi brani. Ho trovato che la spiegazione sia ragionevole. Il romanzo mi è piaciuto molto e ho trovato un autore più attento del solito e un Sarti Antonio straordinariamente adeguato ai tempi che stiamo vivendo.

  • User Icon

    zan

    29/07/2017 07:54:56

    Si lascia leggere con gradevole facilità, anche se non mi sembra fra i migliori della serie. I personaggi sono i soliti degli ultimi romanzi e la trama, malgrado un inedito (per Macchiavelli) rimbalzo fra epoche diverse, prende ma non tantissimo. Un po' imbarazzante il trovare in questo romanzo intere pagine di copia e incolla, identici fino alla virgola, con parti di romanzi precedenti.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Ritorna dopo cinque anni di assenza il sergente Sarti Antonio, personaggio amatissimo dal pubblico di Loriano Macchiavelli.

Questa volta è alle prese con un mistero archeologico: in una Bologna che più fetida non si può «Una Bologna tanto lercia non l’avevo mai vista» come ripete Sarti Antonio, vengono trovate tredici mummie a Villanova – località famosa per i suoi ritrovamenti archeologici - nel cantiere del futuro stadio del Bologna FC.

Le mummie hanno tutte i femori spezzati, tranne una. A ritrovarle è Rosas, detto il talpone, operatore responsabile di settore della Sovrintendenza ai Beni archeologici di Stato (con un rapporto di amore-odio verso il sergente Antonio), per la gioia del capocantiere Rosalio - che strano nome! - losco figuro, palermitano, che di interrompere i lavori proprio non ne vuole sapere. Lo fa capire con le cattive al povero Rosas, che è costretto a chiamare la Polizia.

«Sei davanti a un avvenimento storico e non ne percepisci la portata» «Se devo essere sincero, quelle cose lì mi fanno un po’ schifo»

Non sembra niente di che, una scaramuccia per questioni di potere… Il problema è che, il giorno dopo il ritrovamento delle tredici mummie, un altro corpo giace accanto ai resti di origine etrusca. E questo corpo è molto più recente. Il quattordicesimo cadavere (sì, le mummie sono cadaveri) altri non è che l’architetto dello stadio in costruzione, Santi Bonanno. Anch’egli con i femori spezzati, in posizione identica a quella delle mummie e con una pietra a forma di uovo ai suoi piedi.

Un antico rito etrusco? O un regolamento di conti, magari per questioni mafiose? Chi può essere stato ad uccidere il potente architetto, che tanti amici aveva e che non sembrava essersi particolarmente opposto agli scavi archeologici? Chi erano quelle mummie così atipiche, alte più di due metri e sepolte in maniera tanto bizzarra? E che legame possono avere con l’omicidio? Forse c’entra Namir, “Marocco” per i suoi colleghi di cantiere.. O forse è un capro espiatorio sin troppo semplice da individuare.

E che fine ha fatto tale Rolanda Nanni, Rolandina per gli amici, 19 anni, scomparsa da casa recentemente? Un caso che il sergente Sarti, assieme all’agente scelta Salvatrice Prenotato – ottima cuoca -, ha preso particolarmente a cuore, e che, nello svolgersi dell’azione, sembra sempre più collegato con i fatti del cantiere.

L’indagine è magistralmente orchestrata da Macchiavelli, tra vicende ambientate nel 363 d.C. e nella nebbia dei giorni nostri, con un mistero che non è ciò che sembra e un’indagine svolta tra il fetore delle strade di una Bologna marcia e corrotta, come corrotta è l’Italia intera, con i suoi personaggi e personaggini.

Scorrevole, intrigante e appassionante, la lettura perfetta nel torrido caldo di questa estate.

Recensione di Eros Colombo

 
Dietro la cima di Montesole, l'alba era ancora lontana e, a ponente, la vetta aguzza del Vigese era nascosta da una pioggia che sfuriava a folate intense dalla sera precedente. Erano quattrodici. Erano armati. Li guidava Sunno. Addestrati a essere silenziosi quando il grido di guerra era dannoso, salirono silenziosi il sentiero. Grondanti pioggia dagli elmi e dagli scudi, raggiunsero l'ingresso della grotta che nessuno presidiava. Confidavano lo facesse la pioggia. E dov'era il gigantesco serpente con occhi di fuoco e divoratore di profanatori che la leggenda voleva a protezione dei tesori? La grotta scendeva ripida e doipo venti passi trovarono le promesse torce accese e appese alle pareti di roccia. Scesero fino a un ampio vano nel quale confluivano tre rami di gallerie. Quello percorso dagli uomini di Sunno; un altro saliva verso levante, probabilmente fino alla cripta del luogo sacro. Il terzo, a ponente, continuava a scendere, forse verso altri vani. E altri tesori. Nello slargo al centro delle tre gallerie, li aspettava la portantina. Costruita con pregiato legno massiccio, aveva la forma di enorme uovo posato verticalmente sulle quattro stanghe.