Lo stile del Web. Parole e immagini nella comunicazione di rete

Franco Carlini

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1999
In commercio dal: 09/02/1999
Pagine: 175 p.
  • EAN: 9788806145736
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    Chiara

    03/05/2005 20:39:39

    Il testo è scorrevolissimo: si legge in tre/quattro orette, non di più. L'unico attrito che ho trovato è costituito dall'utilizzo dell'articolo determinato davanti a "Internet", cosa che trovo di dubbio gusto. Anche se lo stesso Carlini sostiene che nella cultura anglosassone si usa così... Per il resto una piacevolissima riflessione sulla rete con alcune chicche interesanti, ma anche con qualche luogo comune di troppo. Sarà anche perchè il testo è già bello che datato... Interesante l'idea di inserire qua e là alcune url per approfondire i discorsi che sta effettuando.

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scheda di Visintin, G. L'Indice del 2000, n. 06

Si d… retta volentieri a Carlini, nelle sue meditazioni - con molte puntate nella cronaca - intorno alla rete delle reti, ai modi di percorrerla, a ci• che vi si trova, oggi, e a che cosa se ne possa aspettare legittimamente per il futuro. Il credito se lo Š guadagnato discutendo con cognizione ma senza oscurit… e soprattutto senza inconsulti, disarmanti entusiasmi di queste faccende (sempre sull'Internet ha gi…, nel 1995, scritto Chips and salsa: storie e culture del mondo digitale, e, nel 1996, Internet, Pinocchio e il gendarme: le prospettive della democrazia in rete, entrambi editi da manifestolibri). Questioni sempre pi— vicine, delle quali volentieri Carlini sottolinea l'aspetto pi— influente ma meno appariscente, la presenza pi— durevole invece della faccia pi— sgargiante. Stavolta viene messa a fuoco la molteplicit… di questioni linguistiche suscitate dall'espressione e dalla comunicazione cos come sono percettibili nella rete delle reti, in quella forma che ce l'ha resa familiare, ormai universalmente definita Web, dove alla interminata connettivit… dell'Internet si sovrappone uno strato di forme grafiche pi— o meno intellegibili e accattivanti. La percezione, l'uso, l'accrescimento di questa selva di segni mette in gioco dunque sia le risorse intellettuali e corporee tradizionalmente devolute alla lettura, sia i modi della comunicazione orale, in senso proprio o in quella forma ibrida che Š la corrispondenza per via elettronica (che si rappresenti con la metafora della posta o con quella della conversazione), sia infine la sensibilit… nei confronti di rappresentazioni spaziali che si offrono sempre meno come puramente bidimensionali alla visione e alla lettura. Ô facile immaginare quali sponde vada a lambire un ragionamento come quello di Carlini: lettura, libri, testi, scrittura, retorica, rapporto fra parole e immagini, fino ai modi del pensiero, e alle azioni-interazioni di corpo e mente. Particolarmente ricco di notazioni sensate ed efficaci, quello di cui si ha bisogno qui e ora per riflettere su caratteristiche attuali e potenziali del "Web", senza negarsi la possibilit… di spalancare qualche finestra in direzioni meno prevedibili. Al di l… dell'abbondanza di concetti e prospettive - e anche quando non sono idee assolutamente inedite, la forza dell'argomentazione Š persuasiva -, si segnala l'ammirevole proposta di servirsi del verbo "agire" in luogo dell'onomatopea d'importazione che designa l'atto di premere un tasto del mouse per dar corso a una qualunque operazione nell'elaboratore. In particolare il derivato "agibile", riferito alle connessioni che possono essere percorse nella rete (appunto con un tocco di mouse al puntatore visibile sullo schermo) ben si attaglia, senza neppure scomodare troppo la metafora, alle peculiari, smisurate e quasi impercettibili, distanze della ragnatela grande come il mondo.

Giulia Visintin

Carlini, ricercatore in biofisica per il CNR, giornalista e saggista, analizza in apertura di volume il violento scossone che ha investito la cultura del libro e il mestiere di intellettuale con l'avvento del Web. Nel giro di pochi anni "l'Internet", questa ragnatela "grande come il mondo", ha dovuto affrontare tutti i problemi che il libro ha conosciuto a suo tempo: creare una sintassi e una semantica, immaginare e costruire un pubblico di lettori-utenti, inventare una segnaletica e un suo stile di scrittura-lettura. In questo percorso il Web è divenuto il terreno di un conflitto tra parole e immagini, tra razionale ed emotivo, tra compiutezza del discorso scritto e immediatezza del visuale. Il futuro di Internet non è, per l'autore, per niente scontato: può diventare un canale di trasmissione, frammentarsi in aree fra loro incomunicabili (sociali, di intrattenimento, commerciali), oppure potrà acquistare la dignità di medium autonomo, di uno spazio pubblico aperto e comunicativamente ricco.