Traduttore: C. Giorgetti Cima
Editore: Iperborea
Edizione: 2
Anno edizione: 1995
In commercio dal: 06/03/2008
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788870910506

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    Cristiano Cant

    24/12/2015 04:15:37

    Il male che soffia non a caso sulle finestre della legge,del diritto,lo sguardo di un giudice che tenta di riannodare passato e futuro sotto la lente di incontri e fatti anche vissuti sulla propria pelle,nel ruolo che alla fine è un disporre,un sanzionare,un capire limitato ai fatti,perciò più sofferto,non potendo sfondare nell'interiore più buio,ai piedi di una giustificazione umana che muterebbe o attenuerebbe il fuoco di una fredda punizione come da codice,ma è così.Che siano la morte di un cane o le atroci deportazioni ordinate dal nazismo è lo stesso,il nervo che alimenta i pensieri lungo la storia è l'interrogativo sulla morale:può esistere nel taglio contraddittorio e amaro delle cose, nel sangue più vivo del reale?O è solo da relegare in nobili corsi di filosofia? "La crudeltà ha davvero grandi riserve",si legge più volte nelle pagine,un memento a scandire l'impossibile che penetra nel giusto e lo rovescia,lo scardina,lo denuda."Una legge del 24 novembre del '33 introdusse in Germania una rigida legge sulla protezione degli animali;se io avessi ammazzato un cane randagio che frugava nella mia spazzatura a Berlino nel 1940 avrei potuto essere multato o punito col carcere,mentre altri nello stesso periodo potevano impunemente spedire in treno masse di innocenti a una morte atroce,su scala industriale...mai stupirsi, essere stupiti è una condizione improduttiva".Questo uno dei nodi su cui si poggia la carcassa del romanzo,aspetto senz'altro non da poco,per giungere forse alla miglior determinazione:"La verità è che delitto e castigo,bene e male,non hanno molto in comune.Li si considera appartenenti allo stesso sistema,ma nel profondo del nostro essere sappiamo bene che essi hanno a stento sentito parlare l'uno dell'altro.Due dèi hanno creato il mondo ognuno per conto proprio e una notte buia s'incontrano stupiti nel mezzo dell'oscurità cosmica".Concentrarsi ancora sul "banale" del male resta l'unico approccio per svelarlo davvero in tutta la sua complessità

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