La storia dei sogni danesi

Peter Høeg

Editore: Mondadori
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788804468844
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Recensioni dei clienti

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    Anna

    17/07/2017 12:24:11

    Libro letto appena uscì, è semplicemente MERAVIGLIOSO. Dopo aver letto Il senso di Smilla per la neve, altro libro eccellente, sono rimasta rapita da questo libro. Hoeg è un fine racconta storie, dallo spessore denso e intimo, dove il silenzio fa più rumore delle parole. Le ossessioni, l'infelicità, il tempo, la fisica, la magia, il perdersi, tutto in questo libro è sublime e porta davvero in un'altra dimensione. Lo rileggerò per l'ennesima volta.

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    Arianna

    22/01/2015 09:44:23

    Ammetto che l'inizio è un po' arduo, ma poi si sprigiona una fantasia illuminante, un susseguirsi di personaggi fantastici in un crescente di ironia sul popolo danese che ti attrae sempre più nella lettura. Come sempre l'autore sa farci sognare nella realtà.

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    walter

    22/10/2010 20:27:04

    La prima parte è abbastanza pesante perchè sembra essere preparatoria del finale che,quando arriva, non soddisfa più di tanto. E' interessante la descrizione di vari aspetti della società danese di questo secolo e anche la capacità dell'autore di alternare a un linguaggio quasi fiabesco un linguaggio altrettanto crudo. E' una mattone che ha caratteristiche interessanti ma che sempre pesante resta.

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    REXLEX

    25/01/2010 08:47:45

    Non ci siamo. Opera prima di Hoeg senza ne capo ne coda. Senza trama , senza scopo . Sconsigliato.

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    manuela

    18/09/2009 09:23:22

    Non è un brutto libro ma è davvero pesante, anche superato lo scoglio dei primi due faticosissimi capitoli. Vale comunque la pena di arrivare fino in fondo.

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    Flavio

    07/04/2008 21:53:20

    Uno dei peggiori libri che io abbia mai letto. Nessuna trama, nessuno spunto brillante, lento, noioso, faticoso, un'impresa titanica arrivare alla fine. Terribile.

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    Lorenzo Blasi

    17/02/2008 17:46:25

    In un gioco di contrapposizioni, sul tempo che si ferma o passa, sul seguire una legge (divina) o vivere al di fuori di tutte le leggi (umane), sulla povertà e il benessere, l'autore costruisce una storia che è quasi una saga, che dura dal 1500 a oggi, intrecciando le storie di vari personaggi che vengono seguiti nella loro crescita, nel loro sviluppo e in quello che ne rimane poi nel ricordo. Personaggi che si incrociano senza conoscersi, che si attraggono irribediabilmente determinando così i rispettivi destini e quelli dei loro discendenti. Il tutto raccontato con il distacco della cronaca più che con la partecipazione che spingerebbe ad identificarsi nell'uno o nell'altro; raccontato con un filo di ironia, coerente ma "trattenuta", che solo a tratti emerge con staffilate dirette soprattutto all'ipocrisia borghese, ma che non risparmiano nessuna categoria o tipo di persona. Scritto tutto in terza persona, con una voce narrante che ogni tanto si rivolge direttamente al lettore, il romanzo racconta di personaggi quasi immortali o che spariscono in un soffio (altra contrapposizione), descrivendo situazioni in cui sotto l'apparente regolarità, tranquillità e rispetto per le tradizioni, c'è sempre qualcosa che stride; basta "guardare un po' più da vicino". Fino al grido finale, profezia di una catastrofe imminente da cui solo la Storia, di tutti e di ciascuno, ci potrà -forse- salvare. Una Storia vista da vicino, fatta di storie, per capire il secolo appena passato e quello in cui viviamo e per poter guardare il futuro direttamente negli occhi.

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    Matteo

    12/12/2007 20:08:43

    Che capolavoro. Cercate di superare il primo ed il secondo capitolo ed ecco esplodere prepotentemente in tutta la loro bellezza questa raffinata serie di incontri con personaggi unici, indimenticabili. Da non perdere.

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    Maurizio Ricci

    25/05/2006 15:03:15

    Questo è un grande scrittore. Questo è un grande libro. Il pur bellissimo "Smilla", alla seconda lettura, perde buona parte del suo fascino, dovuto anche al plot...; invece questo "La storia dei sogni danesi", probabilmente l'opera più compiuta di Hoeg, vi rimarrà dentro a lungo....Da ri-leggere

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    Ajraly

    20/09/2005 17:15:35

    Libro meraviglioso, da assaporare parola per parola, surreale satira della società danese. Per lettori che amano la scrittura e la poesia della composizione stessa più della trama.

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    Michela

    23/06/2004 11:03:25

    Un po' faticoso, ma a mio parere ne vale la pena. Se qualcuno vuole approfondire il tema del tempo, i libri da leggere insieme a questo sono "Momo" di Michael Ende e "Tale e quale" di Luciano De Crescenzo.

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    Barbara

    06/07/2003 22:59:55

    Non sono riuscita a leggere nemmeno le prime pagine. Molto pesante, soprattutto non scorrevole. Assolutamente non piacevole. Come l'altro lettore non c'è da fare paragoni con "Il senso di Smilla per la neve".

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    nicola

    11/08/2002 10:42:28

    Sono arrivato a pag.116 e ho desistito, credo sia difficile andare oltre!. Molto meglio rileggere "il senso di smilla per la neve".

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