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Traduttore: T. Trini, V. Dridso
Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 1973
Pagine: XVII-421 p., ill.
  • EAN: 9788806341657

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Nel momento in cui è vivo l'interesse per le avanguardie storiche, e si precisa il ruolo dei vari movimenti e gruppi che vi hanno preso parte, il posto che compete alla cultura russa dopo il simbolismo diventa di stringente attualità. Non solo per le relazioni che gli artisti russi hanno avuto con italiani, francesi e tedeschi, ma anche per studiare i modi di una cultura che ha accompagnato la Rivoluzione di Ottobre, le sue conquiste e sviluppi, magri con scarti rispetto alle ragioni più profonde dei quell'avvenimento sotrico. Il rischio che il futurismo russo possa diventare una sorta di modello astorico prerivoluzionario può essere superato soltanto ricostruendo la storia anche minima degli uomini e delle opere che diedero vita al futurismo in Russia, prima di giungere a giudizi o a conclusioni. Il compito che si è riservato Markov è proprio quello del cronista: in assenza quasi completa di una storia di quel periodo, questa vuole essere l'impalcatura necessaria a farla. Dal simbolismo, di cui molta parte viene ripresa coscientemente, allo scoppio della rivoluzione poeti, critici, attori di primo e secondo piano, libri e in modo particolare riviste e serate di dizione e di scontro con il publico son minuziosamente esaminati fino ad avere un panorama coerente che allarga in modo notevolissimo la conoscenza di questo fondamentale periodo. Frutto di ricerche di prima mano, spesso su materiale introvabile o disperso, oltre che di un approfondito esame delle testimonianze dei protagonisti, questo libro risulta un panorama indispensabile per chiunque voglia orientarsi nel quadro della cultura contemporanea.