Storia dell'architettura sottile

Michele Proclamato

Editore: Melchisedek
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 25 agosto 2016
Pagine: 330 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788893400169
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Descrizione
Anche con questo nuovo libro sull'architettura sottile, Michele Proclamato raggiunge il suo obiettivo offrendoci un'interpretazione inaspettata, ma pienamente logica e razionale, del misterioso "modulo" costruttivo attraverso il quale gli antichi riuscirono a realizzare il "bello". Seguendo gli studi dell'autore, scopriamo che finalmente tutto può collocarsi in un ambito conoscitivo ben preciso, quello dell'Ottava, grazie al quale la Natura Divina diviene la vera ispiratrice di ogni volontà costruttiva. Gli egizi, Vitruvio, Leon Battista Alberti, Francesco Colonna, Luca Pacioli, il Palladio e Le Corbusier, con le loro opere e i loro scritti, verranno chiamati a testimoniare come il costruire attraverso la Legge dell'Ottava abbia permesso l'incredibile fenomeno del "sentire". Il "sentire" l'Oltre, il sentire sé stessi e il Divino, al fine di scoprire realmente da dove veniamo, chi siamo e quali sono le nostre vere potenzialità. Poco importa se l'autore scoprirà che l'architettura altro non è che la somma di tutte le nostre emozioni, poco importa se questa somma avrà una forma cubica, anzi, ipercubica, perché ciò che è essenziale è che lui ci consegna una strada. Una strada creata attraverso il Triangolo Sacro e quello Pitagorico, dalla somma dei cinque Solidi Platonici e dagli intervalli di Quinta, il tutto allo scopo di definire le fantomatiche Sette Ottave tanto care agli iniziati.

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    Emilia Forte

    13/09/2018 08:58:48

    Spesso mi sono chiesta cosa significhi geometria sacra e se è possibile in qualche modo spiegare cosa sia il Bello. Leggendo questo libro ho capito che il corpo umano è un esempio di geometria sacra e che le sue proporzioni vennero usate in architettura per costruire. Quando queste proporzioni vengono rispettate, ciò che osserviamo ci appare bello, equilibrato e suscita in noi emozioni. Quindi, queste proporzioni sono numeri che diventano sequenze, sequenze che diventano vibrazioni, vibrazioni che diventano forme geometriche fino a diventare edifici, che provocano nell'osservatore emozioni precise e codificate, attraverso quella che Proclamato chiama la Legge dell'Ottava. Un tempo costruire era una cosa seria, serissima, e all'architetto si richiedevano competenze che oggi possono sembrare inimmaginabili: un uomo di talento, riflessivo nel suo sapere e nel suo operare, letterato, esperto nel disegno, istruito in aritmetica, che sappia di filosofia, di musica, di medicina e giurisprudenza e si intenda anche di astronomia e astrologia. I fatti di cronaca degli ultimi tempi fanno pensare ad un cambio di tendenza nel nostro Paese, che si mostra al mondo intero come una Nazione dove tutto crolla: l'economia, la tolleranza e ora anche i ponti. Il criterio usato per costruire nel passato era l'Amore, perché la Legge dell'Ottava alla fine dei conti parla di questo. Mi piacerebbe sapere quali siano i princìpi seguiti oggi, ma io per prima mi rendo conto di pormi una domanda retorica. Dunque, per tutti coloro che sono affetti da analfabetismo di ritorno, il suggerimento è leggere questo libro, ricordare, lasciarsi ispirare e...fare bene, come Dio comanda, ovvero attraverso La Legge dell'Ottava!

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