Storia della filosofia greca e romana

Giovanni Reale

Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 maggio 2004
Pagine: 10 voll., XI-4118 p., Brossura
  • EAN: 9788845211386
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Descrizione
L'opera raccoglie in dieci volumi la 'Storia della filosofia greca e romana' di Giovanni Reale. I titoli dei singoli volumi sono: Orfismo e Presocratici naturalisti; Sofisti, Socrate e Socratici minori; Platone e l'Accademia antica, Aristotele e il primo peripato; Cinismo, Epicureismo e Stoicismo; Scetticismo, Eclettismo, Neoaristotelismo e Neostoicismo; Rinascita del Platonismo e del Pitagorismo, Corpus Hermeticum e Oracoli Caldaici; Plotino e il Neoplatonismo pagano; Assi portanti del pensiero antico e lessico; Bibliografia dei pensatori greci e romani.

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Recensioni dei clienti

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    leonardo curreri

    15/09/2015 21:22:11

    Ebbene si'. io, lo confesso, sono un cattolico, anzi un bacchettone, un sanfedista, un reazionario ante rivoluzione. Considero quest'opera di Reale inutile, anzi, inutile e dannosa, perché non sta al passo con l'ideologia moderna, dà fastidio al perbenismo giacobino, insinua considerazioni fuorvianti. Al macero, anzi, prima all'indice. Poi un bel falò a riscaldare i cuori trepidi dei volterriani, giacobini, anarchici, libertari di destra e di sinistra, conformisti di centro, di centrodestra e di centro sinistra. E poi, tentare di conciliare il Vangelo con gli antenati di Marx, Platone con gli Scolastici, Aristotele con gli illuministi deve essere stata un'operazione faticosa e snervante. La filosofia si racchiude nei sofisti e nell'intuizione di Agostino sul tema del tempo. Il resto è tutto inutile. Reale è inviso ad una certa cultura ( e sappiamo quali sono i connotati di questa sublime cultura ) solo perchè non si è adeguato. Dichiararsi cattolico è per molt,i che non credono al peccato, un peccato mortale. A chi osa scrivere qualcosa oggi, come nel passato, viene chiesta la tessera o le tessere di certi partiti. Nonostante il voto bassissimo ( una provocazione da bigotto ) a me Reale piace !

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    Ignotus

    31/01/2013 10:34:52

    Mi accodo all'opinione di Giorgio, espressa qui in basso.

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    angelo fruncillo

    05/12/2010 09:41:10

    Fare storia della filosofia è fare Filosofia, non esistono storiografie filosofiche neutre. La posizione Ermenuetica di Reale può piacere o meno ma cio non toglie niente alla grandiosità dell'opera. Riguardo la seconda navigazione platonica tanto richiamata da Reale e tanto criticata da qualcuno non dobbiamo dimenticarci che segna una svolta epocale che sarà linfa filosofica per quasi 2000 anni.

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    Xinstalker

    02/11/2008 12:25:09

    Vorrei replicare a coloro che giustamente notano, in tutte le opere di Reale, una lettura cristiana della filosofia precristiana. E' vero. Ciononostante questa lettura la possiamo coerentemente ribaltare. Quanto del pensiero filosofico cristiano (Agostino, Tommaso, Bonaventura, etc. ad es.) è ebraico->cristiano e quanto orfico-platonico->cristiano? Reale risponde indirettamente a questa domanda. La filosofia greca continua in quella cristiana il suo coerente siluppo dando differenti nomi e topos a cose piuttosto simili e distanziando irrimediabilmente il cristianesimo dalle sue origini. Certo se non fosse intevenuto il terribile Codex Iustinianus e la chiusura della Scuola di Atene sarebbe stata tutta un'altra cosa. Ma la Storia, compresa quella della filosofia, non si fa con i 'se' e con i 'ma'. Le mie opinioni.

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    GIORGIA

    02/10/2006 20:23:00

    poche sono le recensini per quest'opera, segno che, forse l'amore per la filosofia sta "calando" sensibilmente. Sono laureata in filosofia e devo dire che ogni opera del Reale è unica e irripetibile nel suo genere; ti permette di riflettere e nello stesso tempo di documentarti in modo eccezionale grazie alle numerose citazioni che si possono trovare lungo il cammino; opere dunque sempre fantastiche, peccato solo che abbia lasciato la facoltà.

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    Pensavo leggendo questa vasta ed erudita enciclopedia della filosofia antica, che l’interesse fosse squisitamente storiografico, pensavo fosse un’opera di storia della filosofia insomma. Niente di più sbagliato! Ci sono ancora persone e professore universitari che si baloccano parlando dell’essere (da notare che Parmenide affermava “l’essere è il non essere non è” ed Heidegger invece “solo l’essere è” vale a dire 2500 anni di evoluzione filosofica uguale a 0) senza accorgersi (almeno speriamo) che tutto è gia stato detto e ridetto. Ma la cosa che più mi ha dato fastidio di quest’opera è che tutta la filosofia antica è stata interpretata come una fase che doveva sublimare con il cristianesimo. Una frase tipica che troverete in questi libri è la seguente “sarà il cristianesimo a dare maggior completezza a questa intuizione [omissis]”, il cristianesimo è insomma per Giovanni Reale la cartina di tornasole per giudicare tutta la filosofia antica. Posizione etnocentrica che ha in parte inficiato il risultato finale dell’opera. Poi un’altra cosa che non mi è affatto piaciuta: questo continuo enfatizzare la conquista della «seconda navigazione» platonica. Il soprasensibile ha dato tanto materiale per le speculazioni ai vari filosofi succedutisi nel tempo, ma ha bloccato lo sviluppo della scienza e della tecnica per secoli e secoli (vedi “la rivoluzione dimenticata” di Lucio Russo) . Io penso che la seconda navigazione sia stata una rovina per il pensiero occidentale e che solo l’epoca moderna, in particolare l’illuminismo, ha spazzato via, ma ancora ci sono persone che ci scrivono su senza sapere di che cosa stanno parlando. La filosofia che si è impelagata con il concetto del soprasensibile, ha poi sempre strizzato l’occhio alla teologia e alla religione cristiana, ma insisto nel dire che la filosofica come la intendo io è altro: è per esempio Putnam, Kripke, Rorty, Quine, Dennett, tutti filosofi che stanno alla seconda navigazione come Albert Einstein stava all’astrologia. Avevo dato un 5 ora do un 3.

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    osvaldo majorca

    06/06/2006 18:46:35

    assolutamente imperdibile , straordinario autore , non può mancare nella libreria di chi ama la filosofia. Osvaldo 55

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    Giorgio

    15/10/2005 15:53:34

    Certo ad un'opera del genere non si poteva dare che il massimo, ma, considerando che sono alla fine del terzo volume, ho la percezione che Platone sia stato trattato alla stregua di ciò che in verità non è stato, ovvero, un cristiano ante litteram (a meno che non si consideri il cristianesimo una ideologia) piuttosto che come il fondatore del pensiero occidentale, il quale non è necessariamente da identificare con il cristianesimo – e sinceramente sto aspettando una storia del pensiero occidentale che non prenda in considerazione il cristianesimo come fonte prima e irrinunciabile. Le ultime tre righe di pag. 269 del terzo volume sintetizzano il Reale pensiero che vuole appunto il fondatore dell'accademia antica piegato da questo "soffio" divino. Resto perplesso ma mi inchino di fronte a quest’opera unica nel suo genere.

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    Adriano

    18/01/2005 07:32:13

    Ecco un'opera che non è certamente esagerato definire monumentale. La ricostruzione della storia del pensiero antico che Reale ci offre è la più ampia ed approfondita tra quelle disponibili nella nostra lingua. Pur non condividendo al 100% la prospettiva ermeneutica dalla quale l'autore si muove in questi volumi, credo che i suddetti siano davvero imperdibili per tutti gli appasionati e gli studiosi di filosofia. Purtroppo, la presente edizione è costellata da una serie, a volte veramente imbarazzate, di errori tipografici, i quali, però, non intralciano in maniera eccessiva la lettura.

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    Alberto

    28/12/2004 18:32:52

    Divino! Reale è grandioso, sono i 90 euro meglio spesi della mia vita!

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    alan

    12/10/2004 23:45:10

    Un'opera grandiosa. Ogni libro che la compone, è ricco di spunti, citazioni, ed esposizioni chiare e "appaganti". Ora che ho letto oltre la metà dei libri che la compongono, posso dire che questa "Storia della Filosofia ..." è da ritenersi fondamentale per chiunque sia interessato a cioè che è, e che è stato "Filosofare". Un grazie a Reale che ci ha lasciato questa immensa opera.

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    luigi87

    03/06/2004 19:35:59

    UN'OPERA GRANDIOSA CHE NON PUO' MANCARE NELLA LIBRERIA DI UN LETTERATO...E POI GIOVANNI REALE E' VERO FENOMENO NEL SUO AMBITO.

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