Storia della masturbazione - Jean Stengers,Anne Van Neck - copertina

Storia della masturbazione

Jean Stengers,Anne Van Neck

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Traduttore: M. Pegoraro
Editore: Odoya
Collana: Odoya library
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 27 agosto 2009
Pagine: 237 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788862880398

17° nella classifica Bestseller di IBS LibriPsicologia - Comportamento sessuale

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La masturbazione è la prima attività sessuale dell'individuo. Stengers e Van Neck raccontano il terrore che l'autoerotismo ha prodotto su intere generazioni; un sentimento diffuso da teorici, teologi e scienziati che ha avuto il suo picco nel XIX secolo. Non di rado sono state spacciate come verità dicerie prive di qualunque fondamento scientifico (chi non ha mai sentito che la masturbazione porterebbe alla cecità?); un fenomeno da mettere in relazione anche al grado di controllo che la morale di ogni epoca ha esercitato sui comportamenti delle persone. La storia delle opinioni più interessanti (o terribili) sulla masturbazione: dal medico inglese Bekker che, nel 1771, pubblicò un libro sulle conseguenze dell'autoerotismo, al medico svizzero calvinista Samuel Tissot, autore di un trattato sulle malattie causate dalla masturbazione. Anche autori come Rousseau e Voltaire espressero la propria opinione in proposito. Negli Stati Uniti uno dei maggiori oppositori della masturbazione fu il medico John Harvey Kellogg (l'inventore dei cornflakes) che descrisse l'autoerotismo come "crimine abominevole". Jean Stengers e Anne Van Neck guidano il lettore in questo viaggio a ritroso nella storia per spiegare come nelle diverse società sia stata percepita, condannata o stimolata la pratica dell'autoerotismo.
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    Emanuele

    08/06/2015 10:52:32

    A mio dire il miglior saggio disponibile sulla masturbazione. Il libro esamina approfonditamente la storia dell'atto delineando in maniera precisa le origini dei comportamenti persecutivi in merito e la successiva liberalizzazione. Le parentesi storiche riguarandi i metodi per prevenirla sviluppati nella medicina moderna (e abbandonati nella contemporanea fortunatamente) sono assoltamente interessanti e lo stile di scrittura è ottimo. Personalmente lo preferisco di molto al libro di Laqueur (caposaldo del genere) trovando che, per una persona interessata all'argomento ma esterna all'ambiente accademico che effettua le ricerche come sono io, la lettura sia molto più scorrevole (seppur meno ricca di fonti) e lo stile maggiormente accessibile

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    Pier

    05/09/2014 10:02:52

    Nella prefazione Francesca Mazzucato scrive che questo è "Un libro (...) sicuramente sorprendente, che lascerà cambiati una volta arrivati alla fine...", tuttavia la lettura si rivela ben presto noiosa e notevolmente appesantita dalle numerose note (anche una decina per pagina) e tutte riportate alla fine del libro, che costringono ad interrompere continuamente la lettura per leggere il riferimento, spesso costituito solo dal riporto delle fonti, che avrebbero potuto essere molto più agilmente elencate in una bibliografia invece di costituire le più di trenta pagine di note finali. Il libro si risolve in una continua ripetizione per l'età antica più in generale e poi approfondita per il '700, '800 e primi decenni del novecento sempre degli stessi concetti, a volte addirittura praticamente le stesse frasi riportate dai tanti testi (tutti più o meno uguali) analizzati e che consistono nelle solite accuse note e stranote alla masturbazione. I pochi spunti di interesse sono dati dai rari aneddoti riportati su personaggi storici, ma il libro nel complesso non ottiene minimamente quell'effetto di cambiamento promesso nella prefazione, in effetti aggiunge assai poco al già risaputo. Un vero peccato, un'occasione perduta.

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