La storia di Esther Costello

The Story of Esther Costello

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Titolo originale: The Story of Esther Costello
Regia: David Miller
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1957
Supporto: DVD
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€ 4,99

Punti Premium: 5

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In seguito allo scoppio accidentale di un ordigno, una bambina perde la vista, l'udito e la parola. Passano cinque anni e la ragazza viene adottata da Margaret, una ricca signora di Boston. Per alleviare l'infelicità della sua protetta, la donna la iscrive all'Atlantic Institute, dove Esther impara a esprimersi con il linguaggio dei segni dei sordomuti, a leggere e a scrivere. Il suo caso, divulgato dalla stampa, commuove l'America.
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  • Produzione: Golem Video, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Area2
  • Joan Crawford Cover

    "Nome d'arte di Lucille Fay LeSueur, attrice statunitense. Inizia la carriera come ballerina di fila. Trasferitasi a Hollywood, ottiene le prime parti di un certo rilievo in Pretty Ladies di M. Bell e Le tre grazie di E. Goulding (entrambi del 1925) in cui è una showgirl. Il successo arriva con Le nostre sorelle di danza (1928) di H. Beaumont. Divenuta una star, recita accanto ai divi del momento, tra cui il futuro marito D. Fairbanks jr. in Adriana Lecouvreur (1928) di F. Niblo. Il passaggio al sonoro non intacca minimamente la sua carriera e la sua fama. Diviene un austero sex-symbol, mentre i suoi ruoli si fanno via via più impegnativi: ne sono esempio la giovane segretaria di Grand Hotel (1932) di E. Goulding, in cui recita accanto alla Garbo, e la donna sposata a un uomo che non ama in... Approfondisci
  • Rossano Brazzi Cover

    Attore italiano. Fascinoso attor giovane a teatro dalla fine degli anni '30, interpreta sul grande schermo l'aristocratico protagonista di Noi vivi - Addio Kira (1942), kolossal in costume di G. Alessandrini ambientato all'epoca della Rivoluzione d'ottobre. Il suo aspetto seduttivo e latino lo porta a Hollywood, dove lavora al fianco di A. Gardner in La contessa scalza (1954) di J.L. Mankiewicz e di K. Hepburn in Tempo d'estate (1955) di D. Lean. Conclusa l'avventura americana, dopo altri cinque film e svariati telefilm, non sorretto da eclettiche doti recitative, ritorna sui set italiani in ruoli di contorno e in alcuni B-horror nostrani come Terror! Il castello delle donne maledette (1973) di R. Oliver e Fotogrammi mortali (1995) di A. Festa. Approfondisci
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