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Traduttore: A. Morino
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 322 p.
  • EAN: 9788806162993

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Recensioni dei clienti

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    armando

    31/08/2012 18.48.30

    Da leggere.I dieci capitoli di cui si compone il libro corrispondono alle dieci testimonianze rese dalle persone che hanno conosciuto Mayta, rivoluzionario peruviano. Tra realtà e finzione, il libro è il racconto di un'aspirazione delusa, forse quella di tutto il sudamerica e dello stesso Vargas Llosa.

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    Manuela Spurio

    21/11/2010 14.28.05

    Il tema è di quelli che affascinano: la rivoluzione peruviana del 1958. Ancora più affascinante è il fatto che questa rivoluzione non abbia mai avuto luogo. Il narratore è un romanziere sulle tracce dell'amico Mayta, militante del POR(T), Partito Operaio Rivoluzionario (Trozkista), finito, alcuni anni prima, a capo di un tentativo di radicare le teorie trozkiste in Perù. In un cinematografico gioco di rimandi tra il presente delle indagini e il passato della vita di Mayta, si snoda l'intreccio di questo romanzo. Ai dieci capitoli è affidato il dialogo con altrettanti personaggi che, a vario titolo, hanno preso parte alla rivolta o sono entrati nel percorso politico, ideologico, personale, di Mayta, così da offrire ogni volta un punto di vista diverso sul protagonista e sugli eventi. Il ritratto di Mayta che ne scaturisce è quello di un emarginato, un teorico della rivoluzione, un intellettuale impregnato dei classici dell'esperienza sovietica, un idealista convinto che l'unica soluzione logica ai mali del proprio paese sia la ribellione, ma sprovvisto delle conoscenze pratiche del rivoluzionario. L'ambientazione varia dai sobborghi di Lima alla sierra, dalle spiagge ridotte a immondezzai della metropoli ai villaggi abbarbicati alle vette andine, popolati da indiani che calzano sandali di cuoio e parlano l'antica lingua quechua, in un Perù soggiogato da una rivoluzione diversa da quella immaginata da Mayta. Il romanzo è pervaso da una lucida amarezza e dalla consapevolezza di un destino che aleggia sullo svolgersi degli eventi e incombe, in modo diverso, su ciascuno dei personaggi. Lo stile è quello magistrale di Vargas Llosa.

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