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Maksim Gorkij

Traduttore: F. Biagini
Editore: UTET
Collana: Letterature
Anno edizione: 2009
Pagine: 288 p. , Brossura
  • EAN: 9788802081205

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    Raffaello

    05/06/2012 10.39.36

    La Mosca prerivoluzionaria, vista con gli occhi di un giovanissimo ragazzo che più per caso che scelta si ritrova nella polizia politica zarista. In realtà la prima parte del romanzo, quella dell'infanzia del protagonista al villaggio, ce lo rende molto umano, suscita comprensione e compassione e G. ne tratteggia in maniera più che verosimile l'aspetto psicologico del fragile bambino orfano bistrattato, esprimendo la sua solitudine con frasi toccanti: «Guardò le stelle con gli occhi malinconici di una timida bestiola imprigionata in una gabbia, ma le stelle non dissero nulla al suo cuore». E' così verosimile da non poter evitare di constatare che alcuni tratti biografici giovanili dell'autore si sovrappongono a quelli di Evsej Klimakov, entrambi orfani e in seguito vagabondi; Gor'kij a piedi per l'impero russo e Klimakov, anch'esso senza ancoraggi affettivi e di parentela, che passa ospite da appartamento in appartamento. Ma pian piano Evsej non ci susciterà più compassione. Alla timidezza impacciata si affiancherà un cinismo subdolo, un opportunismo e una viltà che cresceranno col suo percorso all'interno della polizia, fino a fargli raggiungere l'ambita e temuta polizia segreta. In un crescendo di rivolte popolari, i turbamenti degli agenti, i loro doppi giochi, le loro invidie e cattiverie vengono fuori senza lasciar spazio all'indulgenza e Klimakov pavido e confuso riesce comunque a far arrestare suo cugino e gli amici rivoluzionari, nonostante provi per loro sentimenti di vicinanza. Gor'kij finirà per schiacciare senza possibilità di uscita il suo protagonista, con un manifesto disprezzo che, oltre nel titolo è descritto perfidamente nella scena conclusiva. Nel libro emerge fortemente il desiderio di spingere a schierarsi, non c'è spazio per posizioni neutrali, solo chi sta con il popolo è una persona ricca di umanità, di sensibilità umana, di solidarietà e di cultura. La storia sovietica ci farà comprendere cose assai diverse.

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    K.

    19/01/2010 21.28.59

    Romanzo modernissimo seppur ambientato nella Russia degli zar. Da leggere per comprendere certi fenomeni e per ammirare la straordinaria lungimiranza dell'autore.

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