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Storia sentimentale della scienza. Le passioni all'origine del pensiero scientifico

Nicolas Witkowski

Traduttore: A. Serra
Collana: Scienza e idee
Anno edizione: 2003
Tipo: Libro universitario
Pagine: 322 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788870788600

39° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Argomenti d'interesse generale - Storia delle scienze

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In questo agile e piacevole libretto, l'autore traccia rapidi schizzi di personalità scientifiche più o meno note e delle condizioni ambientali che hanno influenzato le loro scoperte, il loro successo fra contemporanei e posteri o il loro oblio. Il tutto si può leggere d'un fiato o a piccole dosi, con immutato godimento, data la natura episodica della narrazione. La quarta di copertina ci informa che Witkowski cura una rubrica sul quotidiano "Le Monde", e il lettore ha l'impressione che la struttura del libro dipenda dal fatto che trattasi di una raccolta di articoletti già pubblicati. Se così è, sarebbe stato opportuno indicarlo; se così non è, si perdoni la malignità del recensore, il quale ci tiene comunque a ribadire che il libro è molto gradevole e di utile lettura. Se pensate che la scienza non sia un esclusivo affare di ragione, che la strada che porta a una scoperta o a un'acquisizione importante non sia lineare, o che la storia personale degli scienziati più o meno famosi non sia sempre edificante, il libro fornirà conforto e soccorso ai vostri convincimenti. Se invece siete degli scientisti puri ed entusiasti, forse non basterà la sua lettura a mettervi in crisi. È la struttura aneddotica la qualità e nello stesso tempo il limite maggiore del libro: passioni, debolezze e stramberie sono dipinte con grande bravura e in molti casi ci aiutano a vedere in una luce più terrena la figura dello scienziato o dell'inventore (molti protagonisti dei brevi saggi sono vissuti fra Sei e Ottocento). A volte, peraltro, il gusto per il particolare piccante, per gli aspetti contraddittori della personalità, più che aiutare a capire quali sono i processi che stanno alla base della formazione delle idee scientifiche e del loro successo, dà all'insieme un tocco da rivista rosa: il romanticismo di Luigi Galvani, l'attrazione per le parigine di Benjamin Franklin, la crudeltà verso gli animali di Lazzaro Spallanzani... Da questo punto di vista i sentimenti di cui parla il titolo non sono tanto quelli che intervengono nella produzione scientifica e in qualche caso la condizionano, ma quelli che ne costituiscono la cornice: interessanti, curiosi, ma in molti casi non essenziali. È un peccato, perché forse un occhio più critico e meno giocherellone avrebbe potuto andare più a fondo e dire qualcosa non solo riguardo alla sovrastruttura, ma anche alla struttura (l'uso di questa terminologia denota inequivocabilmente l'era da cui proviene il recensore) della scienza. Ma non era questo, pare, l'intento dell'opera, per cui vale la pena leggerla per quello che è, e non per quello che pretenderebbe qualche noioso.

Davide Lovisolo

Recensioni dei clienti

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    Argante72

    18/04/2006 13.41.55

    E' un libro assai interessante che offre un punto di vista particolare sui grandi uomini di scienza.

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