Traduttore: A. Nadotti, F. Galuzzi
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 1996
Pagine: 94 p., ill.
  • EAN: 9788806140069
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scheda di Gritella, R., L'Indice 1997, n. 3

Le storie di tre donne e l'arte di Henri Matisse popolano le pagine dell'ultimo libro di Antonia S. Byatt, l'autrice di "Possessione" (Einaudi, 1992), uno dei casi letterari inglesi degli ultimi anni. Tre racconti per un volumetto di meno di cento pagine, nelle quali la Byatt osserva, descrive e analizza il corpo femminile. Nel primo, "Le caviglie di Matisse", un parrucchiere alla moda pone involontariamente una sua cliente di mezza età di fronte all'immagine di se stessa e del suo fisico non più agile, inducendola ad abbandonarsi a una reazione violenta e irrazionale, grazie alla quale tuttavia la donna proverà una sensazione quasi di ringiovanimento. Colori forti e all'apparenza male assortiti fanno da scenografia alla seconda storia, "Lavoro d'arte", dove protagonista è una donna delle pulizie non più giovane che, raccogliendo gli scarti di lavoro della coppia di artisti presso la quale presta servizio, scopre una vocazione artistica che riscatta un'esistenza anonima e quasi misteriosa. In "Aragosta cinese", che chiude il libro, la vitalità sensuale del corpo femminile nell'opera di Matisse è vista con gli occhi di una studentessa anoressica e di un attempato professore, relatore della sua tesi di laurea, che lei accusa di molestie sessuali. A mediare, la consigliera delle studentesse, ancora una volta una donna di mezza età, le cui considerazioni trasformano il dialogo chiarificatore con il professore in una riflessione sul dolore e la paura di vivere.