Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni. Ediz. speciale

Charles Bukowski

Traduttore: P. F. Paolini
Editore: Feltrinelli
Collana: Vintage
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 22/04/2005
Pagine: 341 p., Rilegato
  • EAN: 9788807830037
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Recensioni dei clienti

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    Francesco

    09/08/2013 10:06:49

    Illeggibile. Grande autore, grande libro. La traduzione? La peggiore che mi sia mai capitata. Non ho mai letto un libro tradotto peggio, traduzione che spessissime volte rasenta il ridicolo, cercando di rendere lo slang americano con forme dialettali italiane! Un lavoro di traduzione davvero pessimo! Spero venga ritradotto e riedito il prima possibile.

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    pitagora

    01/08/2013 23:08:40

    primo suo libro che leggo,mi sono fatto convincere dal voto alto che ho visto sul sito e....sono rimasto deluso,a tratti divertente,cinico e sarcastico ma nel complesso un libro noioso!!!!! non mi ha lasciato niente se non un grande punto interrogativo,perchè io tutto questo genio in lui non lo vedo.

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    Emanuele

    01/03/2013 18:52:02

    Devo premettere che questo è il primo libro di Bukowski che leggo e devo dire che mi piaciuto a metà: essendo un libro un insieme di racconti è chiaro e lampante che alcuni sono riusciti meglio e alcuni sono riusciti peggio e secondo il mio modesto parere un 70% di storie sono scritte bene e riescono a strappare delle risate amare e non dalla bocca di chi legge; Tuttavia ci sono dei racconti che non mi hanno convinto affatto e ho finito con lo sbadigliare diverse volte. Sicuramente leggerò qualcos'altro di Bukowski, magari un romanzo vero e proprio per vedere come si comporta nel raccontare UNA singola storia. Voto 3,5/5

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    Edera

    05/09/2011 22:59:17

    Crudo, ironico e significativo.

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    elanhyer

    09/05/2011 09:33:56

    Quando avevo cominciato a leggerlo, ero partito con l'idea di sfogliare un ennesimo libro nello stile di Irvine Welsh. Infine, dopo averlo letto, ho capito che l'unica differenza tra questi due autori è che Bukowski aggiunge un tocco surreale alla storia e ci sta anche, visto che lo 'scrittore' ha vissuto una vita da alcolista. All'inizio devo dire che mi sono divertito un sacco. C'erano alcune scene che mi hanno fatto ridere. Mi sono fatto un paio di risate, poi piano piano, la trama ha cominciato ad annoiarmi. Non capivo, dove volesse andare a parare il nostro caro Bukowski. Per non parlare del lessico che è a dir poco pessimo. A quanto pare, la Feltrinelli ha voluto risparmiare un pò di tempo, omettendo l'editing. Comunque, se vi piaciono Irvine Welsh o John Irving, questo libro fa per voi.

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    Dino Levita

    19/02/2009 13:01:00

    Decisamente unico. La forza delle parole di Buk è dilaniante. Nessuno sa descrivere come lui la vita nella sua bruttura. Ogni racconto è una lama che affonda nelle illusioni uname. Grande scrittore. Forse inimitabile.

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    Fabrizio

    16/01/2009 12:09:02

    Non avevo mai letto niente di Bukowski ed ho comprato questo libro per curiosità dopo averne sentitpo parlare bene in più di un'occasione. Bene, dopo un paio di racconti sono rimasto scioccato; come può la gente elogiare questa spazzatura? Si tratta di carta sprecata, è un tripudio di oscenità. Inoltre, non conosco il testo originale ma nella traduzione in italiano ci sono errori che i bambini di 8 anni hanno smesso di fare da un pezzo. Ho pensato che fosse un modo di scrivere irriverente anche nei confronti della grammatica ma trovavo difficile mandare giù questa porcheria. Mi è passata la voglia di leggere e il il libro è rimasto a prendere polvere sul mio comodino per quasi 2 mesi. Ieri sera dopo due mesi di astinenza mi era venuta voglia di leggere un libro e nonostante continuavo a provare una certa repulsione per questa porcheria mi sono messo a leggere pensando che comunque sono storie brevi e non mi sarebbero venuti i conati di vomito se leggevo solo uno di questi racconti. Beh, sarà che forse mi sono messo a leggere con uno stato d'animo diverso, sarà che non avevo più grandi aspettative da tradire, sarà che avevo proprio voglia di leggere qualcosa, ma stavolta non mi ha fatto lo stesso orribile effetto della prima volta. Stavolta il cinismo, la rassegnazione e tutto il resto mi hanno colpito molto più degli errori di grammatica e l'oscenità. Mi sono divertito e fatto grasse risate anche se non si tratta esattamente di comicità. Più leggevo e più mi si definiva nella mente la figura dell'autore, della sua vita e invece che un racconto alla fine ho letto mezzo libro. Ancora non sono arrivato alla fine ma adesso mi sento di dire che gli elogi che ho sentito in passato per questo libro e autore non sono infondati. Certamente questo libro non è per tutti, sprizza volgarità da tutte le righe e finchè non si riesce a capire il senso dell'opera sembra il più grande spreco di carta della storia. Chiunque è capace di scrivere delle volgarità ma nessuno lo fa con tutto questo stile. Geniale.

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    Franco

    13/01/2008 11:53:59

    Libro che è come un riassunto di tutta l'opera di Bukowski. Ad affascinare è proprio Bukowski stesso, la sua palpabile presenza in queste storie. E se, come me, avete letto più di un libro di questo autore, di sicuro è stato per ritrovarcelo dentro e, cosa non trascurabile, per un'ottima prosa effervescente come una birra fresca. Racconti a volte disperati, a volte abietti, a volte velati d'ironia, se ci si fa coinvolgere dalla voce narrante, forse indipendentemente da ciò che vi è narrato, si proverà il piacere forse puro della lettura: il passare del tempo ascoltando una specie di vecchio amico divertente pur (o forse per) con tutti i suoi difetti.

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    Marco1967

    05/06/2006 18:11:40

    Originale. Triste, divertente, amaro, paradossale. Una serie di mini-storie scritte con uno stile formidabile aderente al testo. Probabilmente la formula più confacente a Bukowski che dona il meglio in questi scatti medio-brevi, nei testi concisi e finiti che divengono quasi amara poesia. Fondamentale per chi ama davvero la lettura. Sfiora, senza raggiungerle, le più strutturate suggestioni di Celine.

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    davide

    28/03/2006 12:29:28

    Unico. Questo libro è affascinante storia per storia.Un succo di originalità,irriverenza, caldo come una carezza e preciso come un pugno..indimenticabile classico , che rappresenta una graffiante fotografia del mondo di bukowski.Ogni racconto secerne liquido dalla parte più interna dell'anima , ogni racconto insegue significati in una semplicità troppo avvolgente, impossibile non leggererlo!!è un testo che metterei obbligatorio per capire e studiare la letteratura moderna , dietro la schiettezza e la scarna scrittura diretta c' è l' elaborazione e rielaborazione della prima creazione di getto ....in una seconda lettura del libro ci si accorge di tutti quei i particolari nascosti alla prima lettura .

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    Pier Paolo

    27/07/2005 18:11:54

    ...come una musica in sordina:accattivante,avvolgente,da dimenticare per qualche istante per poi riprenderla ad ascoltare,leggere,con i sentimenti che via via hai riflettuto,imparato a gestire.Un susseguirsi di righe scagliate da un arco che non vuole uccidere ma far male...tanta rabbia,delusione,odio disperatamente frammiste ad un amore e sensibilita` smisurate che li hanno generati e che solo da un artista potevano nascere cosi` incandescenti e redentori. L'ho sentito vicino...ho sentito in piu` di un momento che non ero solo,che ce la potevo fare,ho ritrovato un altro affetto familiare. Si.Anche di lui l'arte si e` servita per procedere nella sua missione.Uno stile asciutto,commovente,veloce,profondo e incalzante.Delle trovate geniali,"deus ex machina" direttamente presi dalla realta`,periodi brevi coerenti con quello che sosteneva sulla scrittura,frasi manovrate in direzione di quello che vuole dire sempre con energia,vitalita` e innovazione...pioccoli scatti impetuosi con mano ferma e sicura come sulla closche di un cambio manuale...marcie ingranate dalla prima alla quinta, tocco di freno, terza e pronta sterzata. Ora rimane solo distruggerlo,prenderne cio` che ci serve e vedere l`arte di chi,che cosa e come ne ha bisogno.

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