Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni

Charles Bukowski

Traduttore: S. Viciani
Editore: Feltrinelli
Edizione: 53
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 ottobre 2017
Pagine: 396 p., Brossura
  • EAN: 9788807888960

45° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Racconti

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Recensioni dei clienti

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    Non il migliore di Bukowski

    23/09/2018 10:57:23

    Ho amato tanto Bukowski e tanto ho amato alcune di queste storie, ma molte mi hanno lasciata abbastanza interdetta e insoddisfatta, posto che è un libro che va letto se si ama Bukowski, a mio avviso ce ne sono altri che lasciano molto di più sia sul chi sia l'autore, sia sul suo modo unico di vedere il mondo.

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    Giuseppe

    20/09/2018 17:22:30

    Non so come si possa considerare Bukowski un grande scrittore! Ascoltare un ubriaco al bar sarebbe stato meglio che leggere questo libro. Decisamente non il mio genere

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    Michele

    18/09/2018 17:19:21

    Il libro è una raccolta di racconti riguardanti la vita personale di Charles Bukowski. Lettura forse inadatta ad un pubblico di giovanissimi per i temi trattati in gran parte dei racconti.

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    giorgia

    17/09/2018 20:58:51

    Un consiglio? Continuate a leggerlo. Non fermatevi ai primi racconti. Non giudicatelo dopo poche pagine. Sarebbe presunzione. Non fareste che confermare le sue convinzioni sul genere umano. La sua è una voce fuori dal coro. Non ti racconta quanto sia bello e divertente il mondo che ci sta intorno. Non ti narra le qualità e i virtuosismi del suo protagonista. La sua scrittura è sporca; le vicende narrate sono deplorevoli. Lentamente, però, ci si rende conto che questo modo di scrivere aggressivo e non curante, è il risultato di una visione disillusa dell'esistenza. I racconti ripropongono il marciume che appartiene alla sua vita. Marciume che non si distacca poi tanto da quello che appartiene alla nostra. La sola differenza che passa, è che lui ha avuto il coraggio di liberarsi dell'ipocrisia che regna nella società moderna, e raccontarsi per quello che è. Bukowski non ha la pretesa di piacere. Tutto ciò che gli interessa è comunicare. A chi? Non importa; a chiunque abbia la voglia di sentire quello che ha da dire. Il successo e la fortuna non sembra lo abbiano mai soddisfatto o gratificato: quello che ci trasmette è piuttosto un senso di tristezza per una nuova delusione. La sua è una richiesta di aiuto che non trova soccorso. La reazione a questo stato è l'omologazione. Dal momento che le sue necessità non possono essere appagate, Bukowski si arrende, soccombe. Bukowski non lotta, è un vile. Esattamente come ciascuno di noi.

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    CyberDracula (Lo sceriffo)

    21/03/2018 19:06:59

    Letto a soli vent'anni,ma conoscevo già l'autore,e mi sembra un ottimo raccoglitore di racconti al meglio del vecchio Buk,con un iniezione di elementi del fantastico e dell'esistenzialismo novecentesco. Non molto differente dal resto della produzione successiva,ma rimane ugualmente un'opera da leggere.

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