La strana indagine di Thomas Winslow

Giacomo Festi

Editore: Duetredue
Collana: Contorni
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 08/08/2016
Pagine: 312 p., Brossura
  • EAN: 9788899573003

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    Gaiden

    29/12/2017 00:20:53

    L’esistenza, Tom, quella è la più grande prigionia di tutte. Siamo costretti a scontrarci con persone, fatti e luoghi contro i quali non possiamo fare nulla. \n Sicuramente la lettura di questo metaromanzo (che affronta la tematica del libero arbitrio, a me molto cara)mi ha lasciato addosso una serie di emozioni che fatico a descrivere, e che mi porterò dietro per un bel po' di tempo.\nHo veramente adorato ogni momento, a partire dai primi capitoli (il primo specialmente l'ho letto più di una volta solo perché mi piaceva). Inizialmente sembrano quasi scollegati da tutto il resto, ma alla fine si capisce che nulla è lasciato al caso. Ho avuto la percezione che da parte dell'autore ci fosse una sorta di visione d'insieme sin dalla stesura delle prime righe.\nLa prosa è incredibile, le descrizioni sono concise, mai prolisse, talmente ben scritte da sembrare quasi delle immagini nitide davanti agli occhi. Nulla da dire neanche riguardo alla caratterizzazione dei personaggi, sono tutti credibili, anche quelli secondari. Il migliore ovviamente è Tom, che non si può non amare. Le domande che si pone ce le facciamo un po' tutti, è impossibile non immedesimarsi. E sono proprio queste domande che lo fanno apparire estremamente umano, una persona a tutti gli effetti, più che un personaggio.\nIn questi momenti mi ha molto ricordato Augusto, il personaggio de La nebbia di Unamuno! Ma del resto ci sono tantissime citazioni, omaggi, e riferimenti di ogni tipo che si evincono anche dai nomi dei personaggi (su tutti quello del protagonista) che non svelo, perché per me è stato anche molto bello e divertente individuarli durante la lettura. E poi il finale. A dir poco sorprendente, con un monologo che difficilmente dimenticherò. \nGiacomo Festi è stato un'interessante scoperta di questo 2017 giunto ormai al termine, uno scrittore che spero possa regalarci ancora tante altre storie.

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    Giulia

    28/12/2017 23:27:17

    "L’esistenza, Tom, quella è la più grande prigionia di tutte. Siamo costretti a scontrarci con persone, fatti e luoghi contro i quali non possiamo fare nulla." Sicuramente la lettura di questo metaromanzo (che affronta la tematica del libero arbitrio, a me molto cara)mi ha lasciato addosso una serie di emozioni che fatico a descrivere, e che mi porterò dietro per un bel po' di tempo. Ho veramente adorato ogni momento, a partire dai primi capitoli (il primo specialmente l'ho letto più di una volta solo perché mi piaceva). Inizialmente sembrano quasi scollegati da tutto il resto, ma alla fine si capisce che nulla è lasciato al caso. Ho avuto la percezione che da parte dell'autore ci fosse una sorta di visione d'insieme sin dalla stesura delle prime righe. La prosa è incredibile, le descrizioni sono concise, mai prolisse, talmente ben scritte da sembrare quasi delle immagini nitide davanti agli occhi. Nulla da dire neanche riguardo alla caratterizzazione dei personaggi, sono tutti credibili, anche quelli secondari. Il migliore ovviamente è Tom, che non si può non amare. Le domande che si pone ce le facciamo un po' tutti, è impossibile non immedesimarsi. E sono proprio queste domande che lo fanno apparire estremamente umano, una persona a tutti gli effetti, più che un personaggio. In questi momenti mi ha molto ricordato Augusto, il personaggio de "La nebbia" di Unamuno! Ma del resto ci sono tantissime citazioni, omaggi, e riferimenti di ogni tipo che si evincono anche dai nomi dei personaggi (su tutti quello del protagonista) che non svelo, perché per me è stato anche molto bello e divertente individuarli durante la lettura. E poi il finale. A dir poco sorprendente, con un monologo che difficilmente dimenticherò. Giacomo Festi è stato un'interessante scoperta di questo 2017 giunto ormai al termine, uno scrittore che spero possa regalarci ancora tante altre storie.

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    Susi

    05/10/2017 15:44:17

    Questo libro mi è piaciuto a tal punto che ho iniziato a rileggerlo per la seconda volta, direi che questo basta a convincervi di quanto straordinario sia. È un libro che ti coinvolge e ti lascia incollato alla vicenda fino all'ultima parola. Ti incuriosisce e fa aumentare questa curiosità pian piano, pagina dopo pagina, durante questo fantastico viaggio, come pochi sanno fare. L'autore è spontaneo, simpatico e originale nei minimi particolari, riesce a mescolare svariati generi senza fare confusione. Personalmente l'ho riletto a distanza di un po' di tempo ed è bello vedere come cambia la percezione di un libro man mano che cambiamo anche noi. Poi ragazzi...se l'autore è riuscito a convincermi a rileggere per la seconda volta un suo lavoro...beh..evidentemente merita moltissimo. Dategli una possibilità e non ve ne pentirete ;)

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    ZeraMessier

    09/07/2017 13:17:22

    Un po' confusionario l'inizio anche se poi avviene la ripresa di ritmo e si scorre meglio. Il protagonista è complessato a sufficienza ponendosi di sovente degne domande esistenziali data la sua condizione mentre dallo stile di scrittura si possono notare in più occasioni chiari riferimenti sullo studio del cinema e affini a sceneggiature. Finale sorprendente e inaspettato che chiude il cerchio della trama come tra parentesi. Consigliato agli appassionati del genere e a chi vuole provare qualcosa di diverso.

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    Francesco

    28/05/2017 19:48:45

    Romanzo (ma soprattutto meta-romanzo) poliziesco che riflette sui meccanismi del genere grazie ad un interessante espediente narrativo e con un finale che mi ha colpito particolarmente.

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    Serena

    03/04/2017 15:36:40

    C'è una frase del Giovane Holden che dice "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira" Queste sono le parole che mi sono venute in mente dopo aver finito di leggere questo libro. Mi è piaciuta davvero molto l'idea di fondo, il protagonista che si muove tra le storie, la dualità di Thomas come personaggio e persona, i tentativi di ribellione e le riflessioni su se stesso. Un incastrarsi di avvenimenti e di generi che ti tengono incollato dalla prima all'ultima pagina, quando lo inizi non smetti fino a quando non arrivi alla fine, una piacevole sorpresa!

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    Gioia

    01/03/2017 11:15:58

    Da cosa sta scappando Thomas Winslow? Un uomo in fuga, non si sa da cosa né da chi, tanto meno il perché. Non lo sa il lettore e nemmeno il protagonista, qualcuno gli ha cancellato la memoria, perché? Giacomo Festi in una storia che parla di storie raccontata in diversi livelli, cerca di dare risposte a queste domande. In perfette ambientazioni anni '30, dà voce ad un personaggio complesso e non ordinario: ha la piena consapevolezza di essere un personaggio e quindi di essere un burattino nelle mani di Gillghan! Ma è proprio in questi momenti che Thomas si mostra per quel che è veramente: un essere umano, con tutti i suoi limiti e le sue paure. In poche righe i personaggi che fanno da cornice alle vicende sono ben caratterizzati. Lo stile dell'autore è diretto, non risparmia la spontaneità del linguaggio, originale e le frasi ed i capitoli brevi rendono il ritmo incalzante e la lettura molto scorrevole. Tra diversi generi narrativi e citazioni letterarie e cinematografiche, l'autore ci accompagna all'epilogo, l'unico possibile. Se amate le storie date una possibilità a quella di Thomas!

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    Gabriele

    15/01/2017 12:12:04

    Thomas Winslow è un investigatore, è il protagonista di un avvincente racconto noir, ma è anche molto di più. La sua è una storia nella storia; perchè Thomas sa di essere il personaggio di un racconto, uno tra un numero incalcolabile, tanti quanti l'immaginazione possa concepirne. L'indagine di Thomas a questo punto non riguarda più solo una serie di efferati crimini, ma diventa dannatamente più seria e profonda, perchè Thomas vuole prima di tutto capire il senso della sua esistenza, capire che senso abbia vivere una vita decisa in partenza da un ignoto autore in cui sembra non esserci spazio per la libertà di scegliere il proprio percorso. La strana indagine di Thomas Winslow è un romanzo accattivante, coinvolgente, che tiene incollato il lettore dalla prima pagina fino al geniale epilogo, un viaggio attraverso un caleidoscopio che mostra cosa si possa nascondere dietro le quinte di quella che percepiamo come la realtà se si ha il coraggio di scostare il sipario e guardare oltre.

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    Alessandro

    24/11/2016 14:21:03

    Un fantasy, tinto di giallo, che gioca con i generi e con il lettore, mantenendo alto il ritmo della narrazione: io l'ho divorato in meno di una settimana. Passa, letteralmente, di storia in storia, con personaggi tratteggiati molto bene e ambientazioni dettagliate. La trama è particolarmente coinvolgente e Giacomo Festi rompe, intelligentemente, alcuni stereotipi del genere con trovate narrative riconducibile proprio al tipo di storia che sta raccontando. Il primo capitolo è una bomba e mi ha letteralmente stregato. Un valore aggiunto è la prosa: scorrevole ma mai banale. Personalmente mi sento di consigliarlo anche per i temi trattati, a me molto cari. Chiudo questa breve opinione con un citazione, tratta da una delle mie serie tv preferite, che calza perfettamente su questo romanzo: "We're all stories in the end".

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