La straniera - Claudia Durastanti - ebook

La straniera

Claudia Durastanti

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Editore: La nave di Teseo
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,47 MB
Pagine della versione a stampa: 285 p.
  • EAN: 9788893447959
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Gaia la libraia

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“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato”. Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni. Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità. Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, Claudia Durastanti indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui. La straniera è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole, in cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile. “Sulla scrittura di Claudia Durastanti non si possono spendere che elogi, è di una eleganza e funzionalità ammirevoli.” Piersandro Pallavicini, Tuttolibri – La Stampa “Claudia Durastanti è fatta per raccontare. La giovane scrittrice mi ha subito costretto a entrare nel suo mondo dandomi una spinta generosa e brutale alle spalle.” Alfonso Berardinelli, Il Foglio “Claudia Durastanti per me è e continua a essere una sorpresa.” Angelo Guglielmi
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    Loris

    25/06/2020 09:06:57

    Questo memoir ha una forma destrutturata che lo rende anomalo: all’iniziale progressione cronologica, usata per ricostruire le vicende familiari, seguono sezioni che adottano criteri geografici o privilegiano campi tematici quali salute, lavoro e infine amore. Questo consente all’autrice di sviluppare digressioni e riflessioni eterogenee, che però formano un quadro coerente e narrativamente efficace, anche in virtù di una scrittura mai banale o semplicemente mimetica. Il senso di estraneità racchiuso nel titolo non ha forse la valenza esistenziale di Camus: più prosaicamente si associa all’essere cresciuta tra due mondi (America e Basilicata) e alle migrazioni lavorative che negli ultimi decenni hanno spinto molti fuori dall’Italia. Riguarda però anche le relazioni affettive, la ricerca di un linguaggio comune coi genitori (oltre la questione della sordità), la convivenza con un altro che genera una simbiosi complessa, carica di aspettative e di zone d’ombra. Come accade spesso nei testi autobiografici, al contorno ci sono riferimenti letterari, cinematografici e musicali che creano un terreno comune col lettore, oltre l’ambito generazionale: trovare citati un certo racconto di King (e la sua trasposizione) o una data canzone dei REM evoca ricordi e accorcia le distanze dal vissuto di questa particolare ‘straniera’.

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    A. Iantomasi

    26/05/2020 14:16:05

    Chi non si è sentito almeno una volta straniero? C. Durastanti lo racconta con la sua scrittura meravigliosa e la sua vita oltre ogni romanzo.

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    Elisabetta

    17/05/2020 18:19:10

    La Durastanti ha di certo una scrittura scorrevole, la storia è una bella storia, la copertina è bellissima... ma mi aspettavo di più! Il libro comincia bene, ci sono capitoli ben scritti, intensi, ti tengono incollata alla pagine... andando verso la fine ne trovi alcuni di poco conto (almeno per me) che ti fanno un po' cadere l'entusiasmo accumulato nelle pagine precedenti. Tutto sommato lo consiglio, è una bella lettura.

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    Lou

    17/05/2020 16:30:41

    Quando si scrive qualcosa di biografico è imprescindibile saper trovare una voce unica e riconoscibile che permetta di appassionarci ai grandi temi così come ai piccoli dettagli del quotidiano. La Durastanti è tutto questo, attraverso una scrittura ricca, ironica, ritmata e mai banale. Un talento.

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    Ludovica

    16/05/2020 15:39:37

    Una bella e coinvolgente storia familiare. Ho apprezzato lo stile elegante della narrazione.

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    Rossana

    15/05/2020 16:10:06

    Dopo alcune prove significative, Claudia Durastanti raggiunge in questo romanzo una maturità inconsueta. La vicenda ha come personaggi principali due genitori sordi, innamorati e conflittuali, attratti e separati definitivamente, poveri da generazioni ma capaci di attraversare tempi e luoghi con inventività e coraggio; e due figli spaesati nei loro spostamenti tra un paesino della Basilicata e gli Stati Uniti d’America: ambienti raccontati con un realismo straniato che continuamente prede in contropiede il lettore. È questo straniamento che depone a favore dell’autobiografismo del libro, del resto fortemente relativizzato da una ironia e una pluriprospettività adulta. Il rapporto privilegiato è quello tra la madre e la figlia, con la scoperta progressiva da parte di quest’ultima dell’ossessione dell’incostanza che ne eredita, e della corporeità che a partire dai suoi limiti la investe. Un libro bellissimo, convincente, originale e appassionato ma insieme perfettamente calibrato.

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    clara

    12/05/2020 14:07:16

    Claudia Durastanti sa raccontare; entri ed esci da stanze con bucce di mandarino sul divano e calzini di spugna anneriti dall’andare scalzi, finisci in soffitta a leggere decine di libri, marinando ripetutamente la scuola; cammini tra le strade di Londra, ripercorrendo le vicende di Mary Wollstonecraft, Mary Shelley e Anna Bolena. La straniera è un libro scorrevole, scritto con una lingua elegante, un ricco vocabolario e diversi spunti di riflessione (a partire dai concetti di identità e appartenenza). Però non mi ha convinto. Gli ultimi capitoli, poi, mi hanno dato il colpo di grazia: molto filosofeggiare sull’amore e sulle vicende sentimentali dell’autrice che hanno fatto girare rapidamente le pagine per chiudere il libro e restituirlo alla biblioteca.

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    maria

    12/05/2020 07:44:01

    Un libro meraviglioso che piano piano rivela sempre più bellezza e profondità. La storia di Claudia è una storia singolare e non si può non empatizzare con lei. Consigliatissimo.

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    Pollapollina

    11/05/2020 13:06:44

    Ho faticato. Ho faticato con questo memoir romanzato, perché per le prime cento pagine proprio non mi convinceva. Poi la storia, passando dai genitori della protagonista a lei stessa, si è fatta un po’ più interessante, ma non sono riuscita ad entrare in empatia con nessuno. In più lo stile sconclusionato di scrittura mi rendeva insofferente. O annoiata.

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    pavamau

    11/05/2020 12:49:03

    Molto bello Consigliatissimo

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    Francesca

    11/05/2020 12:45:55

    Un'opera ibrida tra il romanzo, il saggio e il memoire nel quale alla biografia della madre si coniugano parti aubiografiche o autofittive. A mio avviso la più interessante tra le opere di Claudia Durastanti, di certo il suo lavoro più maturo e consapevole.

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    Emma

    11/05/2020 12:45:17

    La prima volta che ho provato a leggerlo mi sono fermata a pagina cinquanta: lo trovavo insopportabile. Poi, vedendo che in tanti continuavano a parlarne, ho deciso di dargli un'altra possibilità… e me ne sono perdutamente innamorata. Una scrittura dura ma allo stesso tempo molto emotiva, una storia dolorosa ma che ha la capacità di delineare perfettamente cosa significhi essere umani oggi, far parte di quella generazione (che coincide suppergiù con i Millennials) che si è improvvisamente accorta che dalla tua infanzia non puoi guarire. Consigliatissimo, brava Claudia!

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    Lucia

    11/05/2020 12:00:03

    La Duastanti, come molti altri, si è dedicata a scrivere una storia che ce la fa scoprire/conoscere un po’ di più. E’ la sua storia è quella della sua famiglia. Un bel racconto, una scrittura che ti accompagna pagina dopo pagina senza mai annoiarti. Non smetteresti mai...

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    Silvia Gaia

    26/04/2020 23:00:46

    Ho superato abbondantemente la metà e perciò mi sono fatta un'opinione su questo libro strano, che però allo stesso tempo mi ha comunicato una sensazione di "già visto", una scrittura per così dire "moderna" ma da qui a gridare al capolavoro... Pennellate astratte per lo più per descrivere personaggi importanti come una madre e un padre, e questo le è riuscito. Meno interessanti tutte le riflessioni slegate e senza una priorità, come se l'autrice avesse seguito un flusso di coscienza e buttato giù qualsiasi pensiero le venisse in mente, su un taccuino magari, e poi si è ritrovata questo materiale e gli ha dato una sorta di sistemazione cronologica... qualcuno qui ha detto che è stranamente freddo, distaccato. Vero, al posto del vero pathos (e di motivi ne avrebbe avuti) l'autrice si compiace del suo self control e inframmezza deliri di parenti, lutti o altre avversità con strane riflessioni spesso avulse dal discorso principale sulle balene o altro che con la trama non c'entrano niente., tipo una Houellebecq in versione femminile... DI sicuro lo finirò, ma non credo mi rimarrà dentro. Esperimento mal riuscito, secondo me. Un memoir, così come un romanzo, necessita di un filo conduttore più deciso.

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    Mangiatrice di Libri

    19/04/2020 13:18:09

    Due mondi: Stati Uniti e Italia, una bambina e due genitori Sordi fuori dal comune. Claudia che cresce e si confronta tra il suo mondo e il resto del mondo... Leggero nella lettura e a tratti commovente

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    MikyTo

    24/03/2020 23:10:22

    Tanto rumore per questo libro ma non ho trovato entusiasmo nel leggerlo. Troppo incasinato, senza un filo logico.

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    Lory Tassi

    03/02/2020 10:14:43

    Romanzo molto bello e molto "diretto", parla di una e parla di tutte.

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    Francesca

    07/01/2020 15:39:08

    Scrittura interessante e scorrevole, trama autobiografica di una sensibilità e dolcezza unica

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    Sari

    21/12/2019 21:18:17

    Libro che non mi ha preso fino in fondo, bello ma nulla di straordinario

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    Alba

    10/12/2019 15:16:10

    Sicuramente l'autrice scrive bene ma ho trovato il libro noiosissimo....ho fatto una gran fatica a terminarlo.

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  • Claudia Durastanti Cover

    È scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (Marsilio, 2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani. Ha pubblicato inoltre A Chloe, per le ragioni sbagliate (Marsilio, 2013), Cleopatra va in prigione (Minimum Fax, 2016) e La straniera (La nave di Teseo, 2019). È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy a Roma. È tra i fondatori dell’Italian Festival of Literature in London.  Approfondisci
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