Lo strano caso del dr. Jekyll e di Mr. Hyde

Robert Louis Stevenson

Traduttore: L. Pirè
Editore: Giunti Editore
Collana: Y Classici
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 144 p., Brossura
  • EAN: 9788809772878

Età di lettura: Young Adult

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Horror e narrativa gotica classica

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    Maria Cristina Flumiani

    31/07/2017 15:25:49

    Ho cominciato a leggere Il dott. Jeckill e Mr. Hide (1886) di Stevenson; il tema riguarda due stadi della coscienza, uno positivo e l’altro negativo, soprannominati appunto dott. Jeckill e Mr. Hide. L’uno si alterna all’altro, come avviene nella realtà: siamo buoni, bravi ed educati finché qualche variabile esterna non ci disturba; allora il Mr. Hide che abita dentro di noi fa capolino e pretende di eliminare chi ci dà fastidio e di dominare il mondo. Chi non ricorda nel film “Bianca” (1984) la trasformazione di Nanni Moretti da corteggiatore devoto a mostro orribile quando lei (Laura Morante) lo rifiuta? La trasformazione è un argomento già sviluppato da Kafka nella “Metamorfosi” in cui un uomo si sveglia trasformato in un orribile insetto; è così abominevole che gli stessi famigliari sono sollevati quando muore. Questa contraddizione insita in noi è qualcosa che rifiutiamo ma che ci attrae nello stesso tempo. Forse perché ci rendiamo conto che senza l’educazione che abbiamo ricevuto saremmo molto diversi da come siamo. In altre parole, i nostri istinti violenti e spietati sono domati da quell’insieme di regole che ci vengono impartite fin dall’infanzia. L’educazione è come un bel vestito che va indossato tutti i giorni, lavato, stirato, all’occorrenza rammendato, spazzolato e mai buttato o lasciato nell’armadio. È quello che ci permette di vivere serenamente e che ci fa rispettare la vita, il mondo e i suoi abitanti; che tiene sotto controllo Mr. Hide e attivo il dott. Jeckill. Lo stile è fluido, i personaggi ben delineati; sullo sfondo, una società molto formale e piuttosto noiosa. L’autore sviluppa un vero giallo, dove non si riesce più a capire chi è la vittima e chi è il carnefice. Gradevole.

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